CATANIA – “Il caos regna sovrano sul Parco dell’Etna. È una questione che abbiamo sollevato già altre volte sottolineando la totale inadeguatezza del suo attuale assetto gestionale. Chi dovrebbe decidere e prendersi le responsabilità non lo fa e la burocrazia finisce con bloccare tutto”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo che nei mesi scorsi ha portato la vicenda in Parlamento.
“E a causa di questo immobilismo – aggiunge l’esponente Dem – la prima vittima è un appuntamento storico come l’Etna marathon, la storica gara di mountain bike in quota. Gli organizzatori hanno dovuto infatti rinviare a settembre l’appuntamento, a causa del mancato via libera da parte del parco dopo che si sono dimessi 5 dei 9 componenti del Comitato tecnico scientifico, chiamato, da alcuni mesi a questa parte, ad esprimere l’autorizzazione ambientale su ogni evento. Una situazione paradossale, ma certamente ancora una figuraccia a livello internazionale”.
“È insopportabile che la Regione – prosegue Barbagallo – con in testa l’assessore al Territorio e Ambiente e i burocrati regionali facciano spallucce. Mentre gli altri parchi nazionali sono gestiti con una visione legata alla fruizione naturalistica e ad una vera promozione del territorio in Sicilia si continua a tenere l’Etna ostaggio di soggetti incapaci di fare tutto: di assumersi responsabilità, di firmare un atto, di garantire le attività ordinarie. I Siciliani ed, in particolare, quelli dei paesi etnei – conclude il segretario regionale del Pd – non ne possono più di soprusi ed inadeguatezze. Con oggi il limite è stato abbondantemente superato. La regione rimetta le competenze allo Stato. Rinunci per il bene del parco a questo insopportabile stillicidio e sostenga la nostra proposta di legge di far diventare l’Etna un parco nazionale”.

