È stato arrestato il pirata della strada che ieri, nel pomeriggio, ha investito e ucciso un ragazzo di 16 anni. L’uomo, alla guida di uno scooter, non si è fermato dopo lo scontro. Anzi: si è fermato un momento, ha raccolto i pezzi di carrozzeria del motorino che si erano staccati per l’urto contro il corpo della vittima ed è fuggito, lasciando il giovane Alessio Zanetti per terra. Le telecamere sul percorso compiuto dall’uomo e i frammenti dello scooter rimasti sull’asfalto sono stati decisivi per dare un volto a chi ha investito Alessio. L’arresto questa notte intorno alle 4.
Il ragazzo investito era appena sceso dal pullman che tutti i giorni lo portava da scuola a casa a Battilana, alla periferia di Carrara. Dopo aver sbattuto la testa sull’asfalto, non ha più ripreso i sensi e i genitori hanno scelto di dare il via alla procedura per la donazione degli organi.
Alessio Zanetti, raccontano a “La Nazione” i compagni del Liceo classico Repetti e quanti lo conoscevano, era un ragazzo piuttosto riservato: lontano dai miti dei motorini e delle feste tipici dei sedicenni. Amava stare in casa e leggere: grande la passione per la storia, le biografie di personaggi importanti e gli orologi.

