CATANIA – Da cinque mesi la musica non cambia. Una nota inviata dalle parti sociali rompe il silenzio dopo l’annuncio della Stancheris sull’aver sbloccato i fondi. I sindacati del Teatro Massimo Bellini – si legge nel comunicato – sono fortemente preoccupati per il grave stato di sofferenza in cui si trova costretto a vivere l’Ente e di conseguenza i suoi dipendenti che a tutt’oggi non hanno ancora percepito nessuno stipendio arretrato.
Tale situazione rischia di degenerare portando i lavoratori alla completa disperazione che rischia di produrre dei gesti inconsulti, come quello fortunatamente evitato ieri mattina e che sino ad oggi si è riusciti a scongiurare.
“Nonostante il commissario straordinario – scrivono – nominato alla fine di agosto abbia certificato la correttezza dei bilanci e il Presidente Crocetta e l’Assessore al Turismo abbiano dato le più ampie rassicurazioni sull’immediata disponibilità dei cinque milioni di euro sboccati grazie all’impegno dell’assessore Bianchi, nulla fino ad oggi è cambiato. Gli stipendi non sono stati pagati, i precari non è possibile assumerli e l’attività è del tutto bloccata ponendo l’Ente nell’impossibilità di proseguire la sua vita istituzionale e di programmare le prossime stagioni lirico-sinfoniche”.
La nota è firmata da SLC-CGIL Davide Foti, FISTEL-CISL Antonio D’Amico, UILCOM-UIL Giovanni Nicotra, FIALS Aldo Ferrent, LIBERSIND Salvatore Todaro e UGL Massimo Ruta.

