Bilancio, la Regione batte cassa |Sbagliate le previsioni del Pil - Live Sicilia

Bilancio, la Regione batte cassa |Sbagliate le previsioni del Pil

Per coprire il disavanzo di 1,75 mld del bilancio 2016, Baccei confida nella trattativa in corso col governo nazionale. Nel 2014 ci si aspettava una crescita dello 0,3. Ma l'anno si è chiuso con il Pil in calo dello 0,2 per cento.

Il Dpef
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PALERMO – Per coprire il disavanzo di 1,75 mld del bilancio 2016, l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, punta quasi tutto sullo Stato. Se Roma non aprirà il portafogli, per la Regione sarà un altro “annus horribilis”. Il supertecnico inviato da Roma per rimettere a posto i conti della Regione confida proprio nella Capitale per poter chiudere il prossimo esercizio, che dovrà camminare “in parallelo – scrive Baccei nel Dpef 2016-2018 – alla definizione della legge di stabilità nazionale, cercando di trovare adeguata copertura attraverso interventi di attuazione dello Statuto”. E in questo quadro, per Baccei sarà fondamentale trattare con il governo Renzi. “E’ importante – sostiene – lavorare in sintonia e non in contrapposizione con il governo centrale per trovare le giuste modalità di attuazione dello Statuto, in modo da individuare la strada per rendere sostenibile il bilancio regionale”. Nonostante le trattative con lo Stato sul nuovo bilancio siano ancora in una fase di ipotesi di lavoro, Baccei dà alcuni numeri sul versante delle possibili entrate: 600 milioni dalla regionalizzazione della sanità e dalla retrocessione di un valore dei tributi riscossi centralmente, “recuperando in tal modo l’incremento della quota di cofinanziamento dal 45,2% al 49,1%. Altri 150-200 mln, Baccei spera di recuperarli dall’Ires dovuta dalle aziende che operano nella regione ma con sede legale fuori dalla Sicilia (art.37 dello Statuto) negoziando “un diverso sistema di calcolo parametrico secondo, per esempio, la metodologia utilizzata dallo Stato per l’Irap con revisione annuale o biennale. E ancora: 350 mln per il minor ricorso al risanamento della finanza pubblica per effetto della sentenza della Consulta 65/2015; 200-300 mln di ulteriore contenimento della spesa “considerando anche l’addebito di tutti i costi sanitari che gravano erroneamente sul bilancio regionale; 70/100 mln dalla regionalizzazione della tassa di circolazione; 50/70 mln dal recupero dell’evasione su accise energia elettrica, canoni di concessione e altra evasione fiscale; 50 mln dai diritti di motorizzazione. La manovra, secondo Baccei, “potrebbe beneficiare anche di entrate straordinarie”, in particolare stima entrate per 150 mln dalla vendita di alcuni immobili del patrimonio regionale e dalla cessione di quote di partecipazione in società. Ma leggendo tra le righe, Baccei non esclude del tutto l’utilizzo dei fondi Fsc 2014-2020 per coprire le falle nei conti pubblici, come avvenuto nella scorsa manovra scatenando le critiche delle associazioni imprenditoriali. “Lo sforzo – sostiene l’assessore – sarà quello di non utilizzare le risorse Fsc per coprire il concorso al risanamento della finanza pubblica, destinandole invece agli investimenti e allo sviluppo dell’isola”.

Pil, il flop delle previsioni

Per Baccei, il 2014 doveva essere l’anno della svolta per la Sicilia. Tant’è che nel Dpef 2014-2017 aveva scritto che il Pil sarebbe cresciuto dello 0,3 per cento: ben 252 milioni di euro in più per effetto dell’aumento della produzione di beni e servizi nell’isola. Insomma, addio fase recessiva, cominciata nel 2008: sei anni da incubo con il segno meno, tranne lo striminzito 0,1 per cento registrato nel 2010. E invece, i dati definitivi mostrano l’ennesimo tracollo per l’economia siciliana. Il 2014, lo scrive il servizio statistica della Regione siciliana nel suo rapporto appena redatto, si è chiuso con il Pil in calo del 2 per cento: in soldoni, 1 miliardo e 680 milioni di euro bruciati. Tra le stime di Baccei e il dato reale, trascritto nei documenti del servizio statistica, l’errore è di oltre 1 miliardo e 800 milioni. Nel nuovo Dpef 2016-2018, ora Baccei corre ai ripari. E rivede le stime rispetto al documento di programmazione che lui stesso ha firmtato l’anno scorso. Se un anno fa l’assessore, nel Dpef, stimava per quest’anno una crescita del Pil dello 0,9 per cento, pari a un valore di 756 mln di euro, nel Dpef appena approvato in giunta regionale, e trasmesso all’Assemblea regionale, l’assessore all’Economia rivede le previsioni, addirittura riportandole in negativo: il Pil dovrebbe diminuire, nel 2015, dello 0,4 per cento, altri 336 mln che andranno in fumo. Anche per l’anno prossimo, Baccei appare meno ottimista di un anno fa, quando prevedeva una crescita del Pil dell’1,2 per cento, dato che viene dimezzato (0,6 per cento) nel Dpef che arriverà in aula nei prossimi giorni.

Proprio Baccei, nel Dpef appena approvato, ammette che “nel corso del 2014, l’economia siciliana ha continuato a manifestare tendenze negative anche se in alcuni indicatori si registrano valori meno severi, interpretabili come un allentamento della crisi”. E prende atto, nonostante le sue previsioni ottimistiche dell’anno scorso, che “la stima del Pil regionale per il 2014 registra una variazione negativa (-2% in linea con il dato del Mezzogiorno, pari a -1,9%). Anche rispetto agli scenari attuali, l’assessore all’Economia aggiunge che “le prospettive di miglioramento sono comunque difficili da intravedere, in considerazione del deciso cedimento della domanda interna che la regione ha subito”, con “segnali provenienti dalle ultime analisi previsionali di breve periodo che prospettano un ulteriore rallentamento della fase recessiva”. Il quadro che tratta Baccei è fosco. “Si sono imposte nel contesto locale pesanti riduzioni sia dalla parte dei consumi delle famiglie, che hanno subito la progressiva contrazione dei redditi disponibili e la flessione dell’occupazione, sia dalla parte degli investimenti, fortemente condizionati dal minor flusso imputabile al settore pubblico, nonché dalle avverse prospettive del mercato e dalle difficoltà di accesso al credito per le imprese”. E “la domanda estera di prodotti della Sicilia ha pure esaurito, negli ultimi due anni, la spinta manifestata durante il primo periodo di crisi”. Solo a partire dal 2016, secondo Baccei, ci sarà “una lenta ripresa”.(ANSA).

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Commenti

    Baccei anzichè tergiversare
    perché non gli dici al tuo capo Renzi di dimettere Crocetta e di disintossicare la Sicilia con un saggio Commissariamento da affidare ad Ainis, Boeri e Scarpinato.

    abbiamo potuto valutare in un incontro del comitato civico di Sciacca con a capo il suo Sindaco, l’assessore Baccei. Siamo stati ricevuti alla presenza di della V commissione atti legislativi dell’ARS, per richiedere l’apertura delle Terme di Sciacca, che vantano una storia di 4000 anni e che nel giro di pochi mesi è stata chiusa dalla regione apportando un danno economico ma anche storico culturale a tutto il territorio saccense. Durante l’incontro abbiamo avuto l’impressione che l’assessore Baccei non avesse contezza della materia che stava trattando considerandola un fattore puramete ragioneristi e cosa anche più grave ha ammesso che il suo assessorato non può ben operare perchè manca di personale.
    Per la gravità della relatà economica della Sicilia, fortemente a rischio economic, abbiamo bisogno di ben altro che di ragionieri.

    Il suo capo faraone ha fatto i conti male: baccei taglia e sopprime senza capire il danno ecpnomico e sociale che sta realizzando mentre il suo presidente spende e spande senza reticenze. Tanto a loro cosa importa ? Nulla, amministrazione pubblica bloccata, recessione mentre nel resto del paese c’è il segnale più. I siciliani sono stanchi di tutto ciò ed ormai la fine si avvicina. Crocetta, baccei e faraone fanno finta di nulla, ma la popolazione invece constatano ogni giorno la povertà raggiunta.

    PIL in crescita in Sicilia? Ah Ah Ah, nemmeno su Scherzi a parte arriverebbero a tanto. L’ottimismo di Matteo Renzi ha contagiato anche il suo amico Alessandro Baccei, beati loro ma anche coloro (purtroppo tanti) che credono ciecamente ai due fiorentini.

    Baccei, grande esperto e grandi risultati, perché non chiude il suo gabinetto, un capo di gabinetto che per anni si è occupato solo di personale, come può gestire il bilancio della regione ???? un ragioniere più volte valutato “0” dai suoi superiori !!! un capo della segreteria tecnica che viene da un dipartimento dove il bilancio non si conosce !!! un funzionario dello stesso dipartimento, poco amata, che fa gli interessi di altri !!!
    basta questo per i risultati ottenuti…..????
    Il suo ufficio di statistica guidato da un laureato in economia mente i laureati in statistica fanno dell’altro !!!
    Che torni al più presto a Roma… che noi un altro esperto lo troviamo.

    Baccei non lo ha eletto nessuno e non deve rendere conto né al popolo né al governo siciliano ma ad altri poteri che stanno a Roma. E’ stato imposto da Roma (grazie alla inconsistenza ed ai fallimenti conclamati del mediocre perito chimico gelese) con un compito che si palesa sempre più chiaro: “cari siciliani, la vostra autonomia siciliana è morta e sepolta e pure le leggi regionali le dovete fare sotto dettatura da Roma e non ci sarà un solo euro per voi se non vi allineate genuflessi a Renzi e Padoan ed ai loro diktat”. A questo umiliante ricatto e sottomissione siamo arrivati in Sicilia.
    Cosicchè la cassa della Regione è sotto sequestro ed ai siciliani non rimane che patire e subire pur avendo, sulla carta, diritti costituzionali inalienabili ed ancora oggi validissimi (se non altro perché ancora mai o male applicati) da far valere davanti la Corte Costituzionale se non vi avesse rinunciato, senza alcuna autorizzazione, il mediocre, impresentabile ed autolesionista perito chimico gelese.
    Ogni popolo ha la sua croce(tta) ed i governanti che si merita ma questi sono davvero troppo. Ci prendono per i fondelli, non sono democraticamente rappresentanti di alcuna maggioranza, ci indebitano per decenni, ci tartassano, ci impoveriscono, stanno distruggendo la Sicilia, ci fanno perdere i fondi comunitari della UE, e li dobbiamo anche ringraziare per sottostare ai loro ricatti e teatrini politici.
    Baccei, Faraone, Crocetta, Cracolici, Pistorio e company: i siciliani aspettano le prossime elezioni come una vera liberazione dal giogo assurdo, dal disastro e dalla umiliazione in cui li avete portati ! Non siete degni (e non ne avete i numeri) di rappresentare il popolo siciliano !

    Ma sulla base di quali strampalate convinzioni il PIL Siciliano avrebbe dovuto salire ?

    Sui risparmi fatti sulla pelle dei lavoratori licenziati ? Sull’abbandono degli investimenti in infrastrutture ? Sul mancato ritorno delle riscossioni ? Sui finanziamenti a Confindustria e partecipate ? Sull’Antimafia ? Sul tram di Orlando ?

    Questi che ci stanno trascinando alla rovina (PD e Crocetta) sono economisti del calibro di Luttwak (ricordate quando ce l’aveva con la Sicilia per la multa?).

    Ciononostante continueranno a votarli, per Fede !!!

    Ma sei matto ? Sai quanto può ancora fruttare Crocetta ?

    Perchè non passiamo ad essere una regione a statuto ordinario, così risolviamo i problemi della sanità e dei forestali e, una volta per tutte, quella dei finanziamenti dovuti o meno in base allo statuto del ’46?
    dopo 70 anni ancora non è chiaro quali sono le nostre entrate in forza dello statuto e quali quelle a beneficio dello stato.

    Assessore Baccei lei ha commesso tanti errori nelle varie finanziare che la regione pagherà negli anni a seguire un conto salato, come i ricorsi che i pensionati si apprestano a fare sulle penalizzazioni. Tanto a lei non interessa nulla!

    Chi ti dice che ruberebbero di meno ? Lo Statuto ci darebbe un grosso vantaggio se non votassimo per gli agenti del PD.

    “……. le leggi regionali le dovete fare sotto dettatura da Roma… ” aggiungerei e sotto dittatura

    a Roma lo sanno benissimo, non dobbiamo rinunciare ai nostri diritti, dobbiamo combattere perché si rispettino

    Esperto ma di cosa !!!!! come suo predecessore Bianchi…& co., ignoranti e presuntuosi

    Questo giovanotto mi sa proprio di incompetente. Del resto se è vero che ha cambiato tante città negli anni un motivo ci sarà.

    Salve a tutti
    Siciliani Impiantate un’azione legale per falso in bilancio contro la regione e per tentativo di bancarotta fraudolenta.

    baccei, grande esperto, e al dipartimento finanze gestito da altrettanto, grandi esperti, vedi bologna direttore generale.

    le previsioni in entrata sono gestite dal dipartimento finanze e baccei si è fidato da questi grandi esperti.

    Si lo stesso Luttwak che il m5s a Bagheria aveva individuato come consulente per lo sviluppo.

    Faremmo un torto a noi stessi e ai nostri nonni che l’hanno conquistato…per non parlare dei numerosi popoli che pagherebbero per avere uno statuto come il nostro (ovviamente integralmente applicato).

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