PALERMO – Boccadifalco si prepara a cambiare volto. La borgata di Palermo, ricadente nella Quarta circoscrizione, rientra infatti fra i destinatari degli interventi del Patto firmato fra il Comune e il governo Renzi. Un milione e duecentomila euro serviranno per completare la via Francesco De Pinedo che, per appena trenta metri, non si ricongiunge alla via San Martino.
Una questione di non poco conto se si considera che via San Martino è ad oggi l’unica strada percorribile per arrivare a San Martino delle Scale e, nonostante sia stretta e a doppio senso, viene riempita di auto in sosta. Una situazione che di fatto la rende nel tratto iniziale un budello per la circolazione che puntualmente si blocca. La via De Pinedo, una volta completata, rappresenterà una parallela e potrà così rendere via San Martino a senso unico. “Nel 2002 ho presentato una mozione in consiglio comunale e nel 2003 ho chiesto l’inserimento dell’opera nel Piano triennale opere pubbliche – dice il deputato regionale Totò Lentini – sono appena 30 metri, ma cruciali per questo quartiere. La via De Pinedo sarà un’importante valvola di sfogo. Peccato che il costo del progetto, in tutti questi anni, sia lievitato da meno di 800 mila euro agli 1,2 milioni attuali: era però necessario prima mettere in sicurezza la zona dal rischio crolli, operazione oggi in via di definizione grazie alle reti che il Comune sta posizionando sul monte”.
In queste settimane il Comune ha anche avviato la manutenzione straordinaria dei canali di maltempo, fra cui il Boccadifalco, stanziando 750 mila euro di cui 500 mila per Reset e il resto a una ditta scelta mediante gara. Il canale è stato quasi del tutto ripulito, anche se il rischio è che con le prime piogge possa tornare a rappresentare un pericolo per le case costruite a ridosso. “L’apertura di questo cantiere – hanno dichiarato il sindaco Orlando e il vicesindaco Arcuri – dimostra l’attenzione e l’impegno concreto di questa Amministrazione in tema di lavori di bonifica e di messa in sicurezza del territorio cittadino. Quello iniziato fa parte di una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali del maltempo che non erano mai stati realizzati dai tempi della loro realizzazione”, che risale agli anni Trenta. L’amministrazione, mediante la Polizia municipale, ha anche avviato un’operazione di ricognizione scoprendo abusi edilizi e scarichi non autorizzati e facendo partire le relative denunce.
“A settembre, come commissione Territorio dell’Ars – dice Lentini – indiremo una audizione con l’assessore al territorio Maurizio Croce, il direttore della protezione civile Calogero Foti e i tecnici del comune di Palermo per verificare lo stato del canale di Boccadifalco dopo la bonifica. Un caso urgente visto che c’è la paura che con le prime acque, e vista la pendenza, si creino pericoli per l’incolumità pubblica. Bisogna intervenire immediatamente per la copertura in pietra del letto del canale e la messa in sicurezza delle pareti, considerando che al limite insistono numerose abitazioni”. Gli interventi dovrebbero essere realizzati dalla Protezione civile regionale, evitando che il canale torni a essere una discarica a cielo aperto.

