Sarebbe un 22enne di origini kazake il kamikaze unico responsabile dell’attentato di ieri nella metro di San Pietroburgo che ha causato almeno 14 morti e decine di feriti, riferiscono i media russi. Scagionato invece l’uomo con la barba ripreso dalla videosorveglianza.
Un vagone della linea blu del metrò è stato sventrato da un’esplosione mentre correva fra le stazioni Tekhnologicheskiy Institut e Sennaya Ploshchad. Un secondo ordigno, mascherato da estintore, è stato rinvenuto in una terza stazione, la Ploshchad Vosstaniya, ed è stato disinnescato dagli artificieri: si trattava di una bomba ben più potente – un chilo di tritolo – di quella usata nel vagone della metropolitana ma di fattura simile, ovvero zeppa di “corpi lesivi” (biglie e chiodi mozzati) utilizzati per massimizzare l’impatto mortifero.
In serata Putin è andato a deporre fiori sul luogo dell’attacco. Trump lo ha chiamato esprimendogli le sue condoglianze; i due intendono combattere insieme il terrorismo, afferma il Cremlino. Il Consiglio di sicurezza Onu parla di “vile terrorismo”. Da oggi tre giorni di lutto cittadino a San Pietroburgo.

