CATANIA – Sono state unificate le posizioni del processo di revisione per la strage di via D’Amelio, pendente davanti alla terza Corte d’appello di Catania. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura generale e hanno rinviato l’udienza, per un difetto di notifiche, al prossimo 15 luglio. In un primo momento erano coinvolti Natale Gambino e gli eredi di Giuseppe Orofino, ma successivamente è arrivata la richiesta di revisione anche per altre sei persone condannate ingiustamente per l’eccidio del 19 luglio ’92. Le posizioni sono state riunificate e si terranno in un unico processo. Gambino e gli eredi di Orofino, deceduto diversi anni fa, avevano chiesto di loro iniziativa l’avvio del processo di revisione tramite i legali Giuseppe Dacqui’ e Giuseppe Scozzola. Successivamente la Procura generale di Caltanissetta ha trasmesso gli atti a Catania per la formalizzazione della richiesta di revisione per Gaetano Scotto, Salvatore Profeta, Cosimo Vernengo, Giuseppe La Mattina, Giuseppe Urso e Gaetano Murana, condannati nei primi processi per l’omicidio di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta, sulla base delle dichiarazioni dei ‘pentiti’ Vincenzo Scarantino, Francesco Andriotta e Calogero Pulci. Ricostruzione poi smentita dalle affermazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza. (Fonte ANSA).
Davanti alla terza Corte d'appello, udienza aggiornata al 15 luglio.
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