BRONTE – Sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto il finanziamento di 150 mila euro che, annunciato a inizio anno dalla passata amministrazione, avrebbe dovuto permettere al Comune di sistemare il tendone e la pavimentazione della storica palestra tenda della Scuola media “Luigi Castiglione”. Nel dicembre 2014 l’Ente aveva infatti partecipato a un bando indetto dall’Istituto per il Credito Sportivo e finalizzato alla concessione di finanziamenti per la realizzazione o la ristrutturazione di impianti sportivi annessi alle strutture scolastiche. Per l’occasione il Comune aveva quindi presentato una richiesta di 150 mila euro per la tensostruttura, somma che, come da regolamento, si sarebbe dovuta rimborsare in quindici anni a tasso zero. Ma dopo il sì da parte dell’Istituto e l’annuncio di una sicura sistemazione, del mutuo non si è saputo più nulla.
“Questo mutuo non è mai partito – spiega il nuovo sindaco, Graziano Calanna, insediatosi a metà giugno –. Dopo l’annuncio non ci sono stati gli atti consequenziali – come gli viene riferito dagli uffici competenti –, nel senso che il bando prevedeva una serie di adempimenti, l’uno propedeutico all’altro, per arrivare all’erogazione della somma. Adempimenti questi che non sono stati effettuati”. Dopo l’entusiasmo iniziale, dunque, il Comune ha infatti preferito non dare seguito a quello che, seppure a tasso zero, rimaneva pur sempre un mutuo da dovere rimborsare.
Ad oggi non sono però previsti altri interventi per il recupero di una tensostruttura che versa ormai in condizioni tali da renderla inutilizzabile, nonostante questa sia tra le più grandi della provincia di Catania e faccia parte di un istituto scolastico con quasi mille studenti che ad oggi può contare solamente su una seconda palestra in muratura presente all’interno del suo perimetro. Già difficile l’accesso al palatenda, a cui si può arrivare solo attraverso delle scale in ferro. E una volta al suo interno è un forte odore di muffa a dare il benvenuto, dovuto non solo alla condensa ma anche ai numerosi buchi presenti nel tendone che rendono questo un vero colabrodo e, di conseguenza, il campo impraticabile per il formarsi di accumuli d’acqua e ai quali nel tempo si è cercato di porre rimedio con delle visibili toppe che di anno in anno non fanno che moltiplicarsi. “Indegni”, a detta di tutti coloro che hanno avuto modo di vederli e viverli, bagni, spogliatoi e docce.
Eppure la palestra continua ad essere utilizzata da associazioni sportive che sul suo campo sono nate e che lì vogliono (o quantomeno vorrebbero) rimanere, anche per non oberare il palazzetto dello sport, unica altra struttura che a Bronte presenta i requisiti specifici richiesti per disputare determinati campionati e che già ospita diverse realtà sportive. Una struttura invidiabile dunque per dimensioni e tribune. Una palestra che in passato ha anche visto disputarsi al suo interno il campionato di una delle massime serie di pallavolo, la B1 maschile, ma che ad oggi si presenta in un avanzato stato di degrado. E di fronte a una situazione simile, afferma il sindaco, “o si trova, e si sta cercando, qualche finanziamento per riuscire a intervenire oppure i soldi dovranno essere presi dal bilancio comunale”. Ma in questo secondo caso il tono del primo cittadino non lascia per niente ben sperare.

