Buio Palermo: ora è penultimo | Chiamata alle armi con l’Udinese - Live Sicilia

Buio Palermo: ora è penultimo | Chiamata alle armi con l’Udinese

Secondo 4-1 di fila incassato dai rosanero. Contro i friulani serve un successo per scacciare i cattivi pensieri.

calcio - serie a
di
7 Commenti Condividi

PALERMO – Non era certo la Roma l’avversaria con cui il Palermo poteva e doveva fare punti. Ma il secondo 4-1 di fila ha messo ulteriormente a nudo le lacune di una squadra in balìa dei giallorossi dall’inizio alla fine. Tanti, troppi, gli errori in fase di impostazione, con un’ossessiva e a tratti stucchevole rete di passaggi sulla propria trequarti spesso interrotta dagli inserimenti dei centrocampisti di Spalletti: i rosa hanno ballato parecchio sino a quando Salah, su assistenza di uno straordinario Dzeko, non è riuscito a perforare Posavec chiudendo, di fatto, l’incontro con un’ora abbondante di anticipo. In avanti il Palermo è stato nullo, se si escludono il colpo di testa di Andelkovic sul 2-0 e il gol della bandiera di un Quaison da inserire tra le rare note liete. C’è poco, per il resto, nella serata dell’Olimpico: le polveri bagnate di un Diamanti che non incide, trovando però il tempo per rispondere con sarcasmo ai fischi del pubblico di casa, e la scarsa vena di un Nestorovski mal servito dai compagni a completare un quadro scarno.

Se davanti si piange, la difesa certamente non ride. Un reparto che, ancora una volta, risulta perforabile come il burro dal coltello. Con irrisoria facilità i vari Salah, El Sharaawy e Dzeko hanno potuto calciare verso la porta ospite. Un pessimo segnale per quella che da ieri sera è la terzultima retroguardia del torneo. Un gradino più sotto l’attacco, penultimo come il posto attualmente occupato in classifica dai rosanero, raggiunti a quota 6 e scavalcati per effetto della differenza reti dall’Empoli di Martusciello. Il tempo degli applausi e di Dezerbilandia sembra parecchio lontano. Capitolo a parte merita la prova di Posavec: al contrario di quanto era accaduto contro il Napoli, questa volta l’errore commesso dal portiere croato ha inciso sull’esito del match. Il 2-0 siglato da Paredes ha letteralmente tagliato le gambe a un Palermo già in difficoltà. Giusto sottolineare l’infortunio, senza che questo voglia dire gettare la croce addosso a un ragazzo ventenne.

Ma non c’è tempo per guardare a quel che è stato, bisogna immediatamente spostare l’attenzione su un’altra settimana a mille. Mercoledì la Serie A torna in campo per il turno infrasettimanale, con il Palermo in posticipo per la terza volta di fila. Rosanero impegnati al “Barbera” con l’Udinese di Delneri: uno scontro diretto da vincere per non perdere contatto con i friulani, reduci dall’importante successo ottenuto contro il Pescara. Dopodiché la trasferta al “Sant’Elia” di Cagliari, per il quarto impegno consecutivo in notturna in programma lunedì 31. Due gare da sfruttare, dopo un avvio di torneo tra alti e bassi: mandato in archivio il primo quarto di campionato, la lotta salvezza si è ridotta a questione ristretta, con quattro contendenti a giocarsi due posti. Il Crotone, a meno di clamorose inversioni di marcia, appare destinato a un ritorno tra i cadetti senza sussulti. Equilibrio e costanza di rendimento le armi necessarie per non fare compagnia ai calabresi.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

7 Commenti Condividi

Commenti

    Come vi siete ridotti, sperate di vincere proprio con la squadra friulana. Ed il vostro presidente friulano per chi farà il tifo?

    8 maggio 2013: baliemmu-udinese 2-3

    Santo, Zamparini è nato a Bagnaria Arsa, una frazione di Sevegliano, un paesino simil Gadania insomma. Non so se in cuor suo fa il tifo per l’Udinese (magari è tifoso della squadra bianconera fin da piccolo poichè era l’unica compagine che contava allora nel calcio friulano) ma sicuramente verrà ancora e continuamente criticato per il suo recente operato, da tutta Palermo. Non è mica come il vostro Nume orgoglio locale Ninuzzu che a Catania gode ancora di protezione e di gloria ( e ve ne vantate pure). E’ bastato vincere una partita e avete ricominciato a parlare di scudetti e ciempion lig. E’ ovvio che il contrappasso, che da almeno tre anni vi mortifica nei bassifondi di tutte le classifiche, ritornerà più forte di prima.

    Tu fai il tifo per Sant’ Agata! Può darsi che ti fa la grazia!!

    PROPOSTA

    – Poichè per la squadra Titolare questo più che un Campionato sarà un Torneo a 5 squadre, dal momento che non si hanno chance di risultato, perchè non presentarsi in campo con la squadra Primavera (che farebbe esperienza) e riservare a quella Titolare solamente A/R le gare con Crotone, Empoli, Pescara, Udinese, Sampdoria ?

    – In questo modo si eviterebbero infortuni inutili e magre figure con squadre più attrezzate della nostra (ovvero tutte quelle non menzionate sopra).

    – Tanto perdere con 3-4 gol di scarto (con la squadra Titolare) oppure con 6-7 gol (con la Primavera) non fa molta differenza se poi si vincono le gare con quelle 5 squadre. Ammesso sempre che la rosa dei Titolari riesca ad imporsi con queste almeno in 8/10 gare.
    Ovviamente si deve sperare che anche queste 5 non raccolgano punti nelle gare restanti del Campionato. Altrimenti è tutto inutile !

    Che ne pensate ?

    Falseresti il campionato, scienziato!

    11 maggio 2014 Bologna Catania, ultima partita liotra in serie A. (Per sempre!!!)
    Il fallimento per voi è alle porte…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *