PALERMO – “La Sicilia è una delle regioni europee più vulnerabili agli effetti della crisi climatica, con un rischio desertificazione che interesserà nei prossimi decenni oltre il 70% del territorio regionale. L’incremento delle ondate di calore, i fenomeni siccitosi prolungati e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi rischiano di mettere a repentaglio l’agricoltura, la biodiversità e la salute pubblica. Per queste ragioni abbiamo depositato una mozione per chiedere al Governo regionale di predisporre un Piano straordinario di forestale per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e per la salvaguardia dei territori più fragili”. Lo dichiara Fabio Venezia, deputato regionale del PD e Vice Presidente della Commissione Bilancio all’ARS.
“Il piano da noi proposto – continua il parlamentare dem – prevede la piantumazione di 5 milioni di nuovi alberi l’anno (uno per ogni abitante della Sicilia) per i prossimi cinque anni, utilizzando specie autoctone e resilienti ai cambiamenti climatici, il potenziamento dei vivai regionali e l’istituzione di un fondo speciale per i comuni destinato alla creazione di “boschi urbani” soprattutto nelle città medie e grandi”.
Come si legge nel testo della mozione, sottoscritta dal gruppo parlamentare del PD, gli alberi rappresentano la tecnologia naturale più efficace ed economica per l’assorbimento della CO2 e la regolazione del microclima e la forestazione svolge un ruolo cruciale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, consolidando i versanti e migliorando la capacità di assorbimento dei terreni durante le piogge intense. Inoltre, l’attuale patrimonio boschivo siciliano è costantemente minacciato dal fenomeno criminale degli incendi boschivi, che ogni anno distrugge migliaia di ettari di macchia mediterranea e boschi.
“La lotta per il contrasto ai cambiamenti climatici – conclude Venezia – è la principale sfida del nostro tempo ed è necessario passare da una gestione emergenziale a una pianificazione strategica di lungo periodo che preveda politiche innovative e coraggiose. D’altra parte, gli eventi atmosferici estremi che si sono abbattuti nelle ultime settimane sul territorio regionale rendono ancor più evidente la necessità di affrontare con vigore”.

