Cara di Mineo, blitz grillino |"C'è business dell'accoglienza"

Cara di Mineo, blitz grillino |”C’è business dell’accoglienza”

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L'eurodeputato Corrao: "Siamo rimasti in attesa di entrare per oltre un'ora. Questo aumenta il sospetto che qualcosa non funzioni".

Dopo l'inchiesta
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2 min di lettura

PALERMO – Una delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle è bloccata da oltre un’ora all’ingresso del Cara di Mineo (Ct) dove era giunta a sorpresa per una visita ispettiva. Il centro per migranti e’ finito nell’inchiesta ‘Mafia Capitale’ della Procura di Roma. La delegazione è composta dai deputati Ignazio Corrao, capo delegazione del Movimento 5 Stelle al parlamento Europeo, il senatore Mario Giarrusso, i parlamentari della Camera dei Deputati Gianluca Rizzo, Marialucia Lorefice e dal deputato regionale Francesco Cappello. I parlamentari sono tutt’ora in attesa di poter entrare. “Ci stanno facendo attendere da un’ora adducendo motivi procedurali – dice Corrao – Questo aumenta il sospetto che qualcosa non funzioni. Speriamo di potere entrare”.

AGGIORNAMENTO DELLE 16.23
Una delegazione di parlamentari del M5s sta incontrando alcuni operatori del Cara di Mineo, finito nell’inchiesta ‘Mafia Capitale’ della Procura di Roma, e decine di ospiti per comprendere le condizioni di vita all’interno della struttura, oltre che le condizioni lavorative dei lavoratori, delle forze dell’ordine, con particolare focus sulla porzione tra il numero di organico delle stesse forze dell’ordine. “Questo Cara – dice Ignazio Corrao, capo delegazione del Movimento 5 Stelle al parlamento Europeo – è stato creato dalla Lega e da Berlusconi, quindi ritengo inutili e pretestuose le passerelle dei miei colleghi in Europa ed in particolare di Salvini che nel 2011 grazie al governo Berlusconi in concorso con l’allora ministro dell’interno Maroni ha avallato anche la creazione di questo mega accampamento che oggi invece addita come la causa di tutti i mali”. Della delegazione fanno parte anche il senatore Mario Giarrusso, i parlamentari della Camera Gianluca Rizzo, Marialucia Lorefice e il deputato regionale Francesco Cappello. “È scandaloso che la Regione non si sia mai occupata del proprio territorio – afferma Cappello – e che non abbia mai sollecitato il governo nazionale a porre in essere i rimedi necessari per scongiurare una bomba sociale ad orologeria e ad evitare che su queste persone si crei un business dell’accoglienza denominato sfacciatamente industria dell’accoglienza”.

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