CATANIA – Tre anni intensi, tra indagini sulla criminalità organizzata, servizi di controllo per la pandemia da Covid e i diversi femminicidi avvenuti nel territorio della provincia di Catania. È il bilancio dell’attività del colonnello Rino Coppola, che da settembre 2020 ha guidato il Comando provinciale dei Carabinieri. Coppola lascerà Catania i primi giorni di settembre per assumere il comando del Reggimento Corazzieri.
Il nuovo comandante provinciale di Catania sarà il colonnello Salvatore Altavilla, attualmente comandante dell’Istituto Superiore di tecniche Investigative dell’Arma dei Carabinieri, centro di eccellenza per la specializzazione degli operatori di polizia giudiziaria dell’Arma.
Il bilancio di tre anni: la cronaca e il Covid
I tre anni del comando di Coppola sono stati caratterizzati da gravi episodi di cronaca. Come si legge in un comunicato del Comando provinciale dei Carabinieri, l’ultimo caso in ordine di tempo è il femminicidio di Vera Schiopu. La nota ricorda anche i duri colpi inferti alle organizzazioni mafiose e interventi a supporto della popolazione, attraverso la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e dei reati predatori.
“Tutto reso più complesso dall’emergenza pandemica – si legge ancora nel comunicato – durante la quale l’Arma catanese è stata impegnata nello svolgimento di numerosi e delicati servizi, tesi al contenimento della diffusione del virus: dalle scorte ai primi vaccini, alle vigilanze in tutti i Comuni della provincia per il rispetto delle Ordinanze (zone bianche, gialle, arancioni e rosse alternatesi nei mesi), sino alle attività tese al controllo del corretto uso delle mascherine e del possesso dei green pass, a seguito delle graduali e tanto auspicate riaperture”.
Carabinieri Catania, la lotta alla criminalità
Il comando di Coppola, in passato ufficiale del Ros, è stato contrassegnato dal contrasto alla criminalità organizzata. Le indagini del Comando provinciale di Catania hanno permesso di colpire trasversalmente le famiglie di cosa nostra etnea e la quasi totalità dei “clan” tuttora attivi nell’area catanese, raccogliendo “tasselli” preziosi per la comprensione delle attuali dinamiche malavitose.
Secondo i dati forniti dai Carabinieri, negli ultimi tre anni sono stati complessivamente tratti in arresto 500 soggetti tra elementi di spicco ed affiliati ai vari sodalizi criminali e sequestrati per la confisca, al termine di complesse investigazioni economico – finanziarie atte ad individuare i patrimoni reali e occulti dei sodali, beni, azioni e conti correnti per un valore di circa 46 Milioni di euro, riconducibili in particolare alla famiglia Santapaola-Ercolano, nelle varie articolazioni territoriali della Provincia.
Tra le operazioni condotte negli ultimi 3 anni, una nota del Comando provinciale ricorda il blitz “Skanderberg”, con cui è stato possibile mappare 12 piazze di spaccio nel popolare quartiere San Giovanni Galermo sotto l’egida del gruppo Nizza; “Centauri”, che ha ricostruito persone e moventi dietro la sparatoria di Librino dell’otto agosto 2020; “Sangue Blu”, in cui è stato arrestato il nuovo responsabile provinciale dei Santapaola Francesco Napoli.
Il contrasto alla violenza di genere
Riguardo invece alla violenza di genere, i reparti guidati dal colonnello Coppola hanno instaurato unacollaborazione con il pool di magistrati diretto dal Procuratore Aggiunto Marisa Scavo. Questa attenzione, si legge nel comunicato del Comando provinciale dei Carabinieri, ha avuto “la positiva conseguenza di aver registrato una rinnovata fiducia delle vittime a rivolgersi alle Stazioni Carabinieri”.
In tale ambito, i Carabinieri hanno acquisito più di 2445 denunce, consentendo di ottenere sempre maggiori risultati nello specifico settore, con oltre 343 arresti in flagranza, 612 misure cautelari eseguite su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e 1752 denunce in stato di libertà.
Una forte vicinanza dell’Arma alle vittime vulnerabili evidenziata anche dalla collaborazione con l’Associazione Soroptimist International Club di Catania, per la realizzazione di due stanze dedicate all’accoglienza di chi ha subito delle violenze di genere, inaugurate il 25 novembre 2016 ed il 25 novembre 2022, rispettivamente presso le Stazioni Carabinieri di Catania Piazza Verga e di Mascali, luoghi in cui numerose donne hanno trovato il coraggio di dire basta alla violenza.
Il Comando ricorda i nomi delle donne uccise i cui casi sono stati affrontati e risolti dall’Arma: Vanessa Zappalà, Ada Rodini, Giovanna Cantarero, Caterina Pagano, Carmelina Marino, Vera Schiopu.

