Caro-voli, stop all'algoritmo per i prezzi dei biglietti - LiveSicilia

Caro-voli, stop all’algoritmo per i prezzi dei biglietti

La decisione del Consiglio dei ministri, critiche dal Pd
IL PROVVEDIMENTO
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2 min di lettura

ROMA – Stop agli algoritmi che alzano i prezzi per le rotte aeree nazionali da e per le isole durante un periodo di picco di domanda e se il prezzo di vendita del biglietto è del 200% superiore alla tariffa media del volo. Questo uno dei provvedimenti adottati dal Consiglio dei ministri per tentare di frenare il caro-voli che ha portato a un aumento indiscriminato del prezzo dei biglietti aerei.

Stop agli algoritmi

Una soluzione salutata positivamente dal governatore siciliano Renato Schifani, che da tempo è in guerra contro il caro-voli. Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha vietato di fissare le tariffe in base alla profilazione web o al modello di dispositivo usato. “Abbiamo individuato nell’algoritmo che realizza una sorta di asta dei voli e in quello che consente la profilazione dell’utente una prassi commerciale scorretta se ciò porta pregiudizio per l’utente”, ha spiegato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.

Urso: “Così freniamo il caro-voli”

Urso ha poi aggiunto: “In questo modo pensiamo di aver frenato quest’asta dei voli che si determina in alcune condizioni, ovvero quando c’è la massima richiesta, si tratta di un arbitrio che non sarà più
consentito realizzare”.

Nicita (Pd): “Troppo poco e troppo tardi”

“Troppo poco e troppo tardi. Un tetto agli aumenti dei biglietti aerei per le tratte verso Sicilia e Sardegna che scatta solo per incrementi di prezzo del 200% rispetto a un valore medio da determinare è una presa in giro, da un lato, e uno strumento inflattivo dall’altro perché induce le compagnie aeree ad incrementare, appunto, il prezzo medio. Inoltre, presenta elementi di incentivi alla collusione oligopolistica laddove il prezzo medio agisca da punto focale”. Lo dice Antonio Nicita, vicepresidente dei senatori PD e capogruppo Pd nella Commissione bicamerale Insularità in merito alle misure annunciate dal governo. “La strada da percorrere – prosegue Nicita – è quella di un tetto per i residenti e per coloro che abbiano rapporti economici stabili con le maggiori isole e un fondo di rimborso basato su indicatori di contrasto agli svantaggi dell’insularità e sulla continuità territoriale. Infine, occorre immaginare interventi sugli algoritmi che definiscono i prezzi, basati sull’andamento dei costi energetici e dei picchi ma che evitino spinte alla collusione delle compagnie aeree o effetti di compensazione su altre tratte”. “Il Partito Democratico avanzerà una propria proposta nella prossima convocazione della Commissione per il contrasto agli svantaggi da insularità” conclude Nicita.


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