Cartelle esattoriali, spunta rinvio a 180 gg: allerta interessi e sanzioni -

Cartelle esattoriali, spunta rinvio a 180 gg: allerta interessi e sanzioni

I particolari della nuova possibilità mentre la manovra è in discussione. Cosa c'è da sapere
FISCO E CRISI
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ROMA – Cartelle esattoriali, con la manovra in discussione spunta un possibile rinvio dei pagamenti di 180 giorni per tutti gli atti notificati nei primi tre mesi del 2022. Ma si tratta di ben poco, rispetto alle richieste degli imprenditori e delle partite iva. Interessi e sanzioni sono lievitati, nonostante il blocco delle notifiche. “Cartelle raddoppiate e rischio di pignoramenti restano, senza un’adeguata strategia che coinvolga anche i debiti bancari – ha detto Giovanni Mangano, imprenditore leader di Confedercontribuenti Catania – bisogna che le imprese e i professionisti possano saldare, con un’unica rata, tutto il pregresso, fiscale e bancario. Solo così sarà possibile salvare le proprie case e le imprese in ginocchio”. LEGGI ANCHE – Cartelle rischio caos: le Faq dell’agenzia delle entrate da sapere

Ipotesi rinvio, Forza Italia insiste

“Forza Italia è al lavoro per il rinvio delle cartelle esattoriali, la rateizzazione delle bollette e più fondi per le assunzioni nelle forze dell’ordine. Fare di più, in manovra, si può e si deve”. Così al TG2 Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia. LEGGI ANCHE – Cartelle esattoriali, rinvii e notifiche cosa c’è da sapere

A che punto è la manovra

Nella serata di ieri e’ stato trovato un compromesso sul pagamento delle cartelle esattoriali che saranno notificate nei primi tre mesi del 2022: chi le ricevera’ avra’ tempo 180 giorni. Tra le riformulazioni attese in mattinata c’e’ anche quella che riguarda il superbonus 110%. L’intesa raggiunga tra Mef e maggioranza prevede l’eliminazione del tetto dei 25mila euro di Isee per la sua applicazione alle abitazioni unifamiliari, con il vincolo del completamento del 30% dei lavori entro il 30 giugno.

Si va poi verso il prolungamento di tre mesi – nonostante molti emendamenti chiedano uno stop di sei mesi – per l’esenzione della Tosap-Cosap, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico sui tavolini di bar e ristoranti. L’approdo in Aula del provvedimento e’ atteso per mercoledi’, l’ok alla fiducia nella stessa serata o, piu’ probabilmente, nella giornata di giovedi’. Il testo passera’ poi alla Camera che dovra’ approvarlo tra Natale e Capodanno.


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Commenti

    Ma Super Mario Draghi non aveva detto in una famosa conferenza stampa che finchè c’era lui a palazzo Chigi i soldi agli italiani li avrebbe solo dati e non viceversa richiesti?……

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