PALERMO – Un Cassaro sempre più pedonalizzato, con meno auto e anche meno “furbetti”. Il comune di Palermo ha emanato il nuovo piano per la circolazione in corso Vittorio Emanuele, nel tratto Unesco che va da Porta Nuova fino ai Quattro Canti (che comprende anche un pezzo di piazza Vittoria e d via Di Bologna): un’area già interessata ad alcune limitazioni al traffico che diventeranno ancora più stringenti, rendendola di fatto una pedonalizzazione quasi completa.
Una mossa annunciata, quella dell’amministrazione comunale, che avrà anche l’effetto di limitare al massimo chi in questi mesi ha provato ad aggirare i divieti: basti pensare che su quasi 400 pass rilasciati, una settantina circa non ha passato i controlli a posteriori degli uffici. C’e’ chi ha dichiarato di essere residente nella zona Unesco, anche se poi non lo era mai stato o non lo era più; chi sosteneva di aver prestato l’auto a chi non era residente, salvo poi verificare che non era vero; chi millantava un passo carrabile che in realtà non risultava da nessuna parte. Insomma, dei “furbetti” che provavano così ad attraversare corso Vittorio Emanuele in barba ai divieti e alle limitazioni.
Con la nuova regolamentazione, però, cambia tutto: a nessuno, nemmeno ai residenti, sarà consentito attraversare il Cassaro nella sua interezza, i titolari di pass potranno solo entrare o uscire da varchi prestabiliti. La Rap ha ripreso da ieri a rifare l’asfalto in corso Vittorio Emanuele e dovrebbe terminare i lavori nell’arco di un paio di settimane: la previsione e’ che la nuova circolazione entri in vigore subito dopo il Festino, così come a luglio si dovrebbe limitare il traffico anche nella parte bassa di via Maqueda. Dal 5 al 22 luglio si potranno chiedere i nuovi pass in piazza Marina.
L’altra importante novità e’ la divisione del Cassaro alto in due parti con il tratto che dalla Cattedrale arriva ai Quattro Canti che sarà completamente diverso rispetto a ora: non più la corsia lato monte per le auto e quella lato mare per i pedoni, ma una centrale per le macchine e due laterali per pedoni e biciclette (lato monte in direzione Stazione, lato mare in direzione Ars). Mentre nel primo tratto (Porta Nuova-Cattedrale) tutto rimarrà invariato. Carico e scarico merci dalle 7 alle 10.
“Continua e si rafforza il processo di pedonalizzazione nel centro storico per una sempre maggiore vivibilità e fruibilità da parte di cittadini e turisti – hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania -Un processo virtuoso sempre più apprezzato dai residenti e dagli operatori commerciali che stanno assistendo e sono protagonisti di questo straordinario cambiamento”.
I varchi di accesso saranno quattro, a cui corrisponderanno altrettante aree: Porta Nuova (ingresso piazza Vittoria e uscita via Bonello), via Bonello (ingresso via delle scuole, uscita via Bonello), via del Protonotaro (uscita Protonotaro e ingresso via Santissimo Salvatore) e via Montevergini (ingresso via Santissimo Salvatore e uscita via Montevergini e Quattro Canti). Le carrozze a cavallo dovranno fermarsi all’altezza di via Bonello, i taxi (previa dimostrazione della chiamata del cliente) potranno raggiungere gli hotel dal varco più vicino. Il Comune ha anche disposto la pedonalizzazione di una parte di piazzetta Sett’Angeli.
Di seguito l’elenco delle vie i cui residenti e dimoranti possono chiedere il pass per le singole aree.
Prima area (con accesso dal Varco N° 1 e uscita da via Matteo Bonello) Via Vittorio Emanuele dal civ. n.459 al n.475.
Seconda area: (con accesso dal Varco N° 2 e uscita da via del Protonotaro)
Via Vittorio Emanuele dal civ. n.424 al n.494 e dal civ. n.429 al n.457;
Via Simone da Bologna;
Via delle Scuole;
Via Pietro Novelli,
Piazza Pietro Novelli;
Vicolo Brugnò;
Cortile Brugnò;
Via Matteo Sclafani;
Via Infermeria dei Cappuccini;
Via dei Biscottari;
Vicolo Carini;
Vicolo S. Ninfa;
Vicolo dello Zingaro;
Vicolo S.Tommaso dei Greci;
Cortile S.Tommaso dei Greci;
Vicolo Lombardo;
Piazzetta Sette Cantoni;
Largo P.R. 1;
Vicolo Dell’Origlione;
Via del Protonotaro,
Piazza dell’Origlione;
Via Guido delle Colonne;
Via Saladino;
Via Giuseppe Mario Puglia;
Piazza S. Chiara;
Piazzetta Sette Fate;
Vicolo Sette Fate;
Vicolo Santa Chiara;
Cortile battaglia;
Cortile del Musico;
Via SS. Salvatore;
Piazzetta SS. Salvatore;
Vicolo Vernagallo;
Vicolo San Giuseppe D’Arimatea;
Cortile San Giuseppe D’Arimatea;
Cortile Caruso;
Cortile Ciantia;
Piazzetta Pietro Speciale;
Vicolo Panormita;
Via Giuseppe D’Alessi.
Terza area: (con accesso dal varco N° 3 e uscita da via Montevergini)
Via Vittorio Emanuele dal civ. n.388 al n.422 e dal civ. n.401 al n.427;
Via Colleggio del Guisino;
Piazzetta Vincenzo Di Giovanni;
Vicolo della Colomba;
Cortile 1° S.Agata alla Guilla;
Cortile 2° S.Agata alla Guilla;
Via Montevergini;
Vicolo Montevergini;
Piazza Montevergini;
Via S.Biagio;
Vicolo S.Biagio;
Cortile della Stufa;
Piazzetta della Canna;
Cortile della Canna;
Piazza Gran cancelliere;
Via del Celso;
Cortile Tassarello;
Cortile S. Paolino;
Piazzetta S. Paolino;
Cortile degli Schiavi.
Quarta area : (con accesso dal Varco 3 e 4 e uscita da piazza Villena)
Via Vittorio Emanuele dal civ. n.310 al n.386 e dal civ. n.305 al n.399;
Vicolo Castelnuovo;
Piazzetta Castelnuovo;
Vicolo Trugliari;
Piazza Bologni;
Vicolo San Giuseppe;
Piazzetta San Giuseppe;
Vicolo Gran Cancelliere;
Cortile Vanellone;
Vicolo Ragusi;
Vicolo Marotta;
Piazzetta Marotta;
Cortile Madonna della lettera.
LE REAZIONI
“La nuova area pedonalizzata di Corso Vittorio Emanuele – dice Tantillo di Fi – è un atto di arroganza politica, uno schiaffo al consiglio comunale e al suo presidente che non ha saputo garantire le prerogative e gli atti di indirizzo del Consiglio. La nuova strategia penalizza i residenti, le attività turistiche, i commercianti, gli artigiani e i lavoratori di tutti i settori. Mancano i parcheggi, i varchi in uscita non sono sufficienti e i mezzi di trasporto pubblico per il loro percorso non soddisfano le esigenze dei cittadini. Chiederemo per la prossima settimana una convocazione urgente del Consiglio Comunale con gli uffici del settore mobilità e il segretario Generale. Considerato che i tre assi viari Maqueda-Roma-Vittorio Emanuele non sono inseriti nel PGTU e che il Consiglio si è riservato la facoltà di intervenire con separato atto, questa decisione di fatto interviene a gamba tesa sul fragile equilibrio d’aula”.
“Se fossi il presidente del consiglio mi dimetterei, come sempre sindaco e assessori se ne infischiano dei percorsi e delle decisioni dell’aula e intanto la città paga l’ennesimo scelta contro i palermitani”, dice il consigliere Pd Salvo Alotta.
“Il consiglio comunale – dice Filippo Occhipinti (Cc) – viene costantemente mortificato, nonostante per voce del Presidente del consiglio si sia minacciato di ricorrere al Tar per fare rispettare gli atti di indirizzo: il piano urbano generale del traffico deve essere rivisto anche perché scaduto. Invece si continua a testa bassa. Ormai questa amministrazione ha fatto una precisa scelta: non consultare nessuno, Altro che modello Napoli, i palermitani manderanno a casa questa amministrazione che calpesta ogni giorno la partecipazione alla gestione della cosa pubblica”.



