Marcello De Luise dell’associazione Porto del Sole interviene, con una mail in redazione, dopo la pubblicazione della lettera del sindaco Enzo Bianco ai catanesi. Riceviamo e pubblichiamo.
“LiveSiciliaCatania ha pubblicato quanto detto dal sindaco Bianco, testualmente: Catania è “ pesantemente condizionata da quell’intreccio mafia-affari-politica che abbiamo sempre denunciato”. Di una denuncia di Bianco, tuttavia, non vi è traccia alcuna nel dossier giacente in Commissione Parlamentare Antimafia, con il titolo “porto delle nebbie” dove oggi vengono alla luce operatori mercantili in odore di mafia. Non vi è traccia di denuncia neppure sui lunghi anni della presidenza portuale designata dallo stesso ex ministro Bianco che fu sindaco a quel tempo e lo è nuovamente oggi . Una gestione portuale che avrebbe dovuto denunciare per tempo e per prima tale “intreccio” mafioso ed oggi più che mai dovrebbe averlo denunciato il fu presidente-silente del porto dal 1995 al 2002 oggi ancora più silente quale attuale commissario portuale su ri-designazione di Bianco ancora un volta.
Continua ancora Bianco a dichiarare “Noi però dobbiamo superare l’illegalità”, ma non spiega la strana “legalità” della suddetta ri-designazione , pur sapendo il pieno ed insanabile conflitto di interessi di tale commissario per la sua professione di spedizioniere doganale addetto ai controlli delle merci in transito. Non viene perfino spiegata la pretesa di tale ex presidente, respinta dal Tribunale e dalla Corte d’Appello, di ricevere dall’ente presieduto altre cospicue somme oltre quelle già percepite.
Non si capisce quindi come faccia Bianco a parlare di “non dover mai abbassare la guardia nella lotta contro la criminalità” , pur sapendo che questa è figlia delle illegalità che troppe volte passano sotto silenzio a Catania con in testa il nostro porto.”

