CATANIA – Catania ha celebrato questa mattina il 173° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato con una cerimonia in piazza Palestro, nel quartiere di San Cristoforo, alla quale hanno autorizzato cittadini e gli alunni delle scuole della città, che si sono avvicinati agli stand delle diverse specialità della Polizia di Stato, un vero e proprio ‘villaggio della legalità’ dove sono stati esposti strumenti, attrezzature e dotazioni in uso per lo svolgimento delle attività quotidiane dei poliziotti, che hanno risposto alle domande e alle curiosità degli studenti e dei cittadini.
La cerimonia è entrata nel vivo alle 10.30 con il passaggio in rassegna del Reparto di formazione da parte del Questore Giuseppe Bellassai e con gli onori al Prefetto Maria Carmela Librizzi.
Nel suo intervento il Questore ha poi elencato i dati delle attività e delle operazioni svolte in tutto il territorio provinciale nell’ultimo anno e ha ribadito come la celebrazione della festa nel quartiere San Cristoforo deriva da una scelta ben precisa, quella di un’adesione convinta al progetto di risanamento e al di rinascita del quartiere, rimarcando come la Polizia è sempre presente tra i cittadini e per i cittadini che vogliono partecipare al percorso di riscatto del proprio quartiere e ad affrancarsi da condizioni di degrado e di illegalità.
Ad allietare la cerimonia sono stati i giovani musicisti del Liceo Musicale ‘Angelo Musco’, che hanno suonato l’Inno di Mameli e alcune marce, coadiuvati dai loro docenti. Durante la manifestazione sono stati premiati alcuni poliziotti che si sono particolarmente distinti in attività di polizia giudiziaria e in operazioni di soccorso pubblico.
“Una scelta dal grande valore sociale”
“Per la prima volta la Festa della Polizia di Stato a Catania è stata celebrata nel quartiere di San Cristoforo, una scelta altamente simbolica e di grande valore sociale, fortemente voluta dal Questore”.
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Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Siap Toimmaso Vendemmia parlando di una decisione che il sindacato “ha accolto con entusiasmo e condivisione, riconoscendone l’importanza in termini di presenza istituzionale nei territori più complessi e bisognosi di attenzione”.
“Il Questore nel proprio discorso oltre ad elogiare l’impegno ei sacrifici che la polizia catanese affronta quotidianamente – ha aggiunto Vendemmi – ha rimarcato la necessità di collocare la struttura e sede della Questura in un’unica sede ribadendo ciò che il Siap dice da anni, ma soprattutto è nostro parere l’assoluta necessità da parte dei cittadini di elevare il bene comune e metterlo a disposizione di tutti solo così si potrà sviluppare una società sana. È inoltre indispensabile lavorare con atti legislativi che possano mettere in condizione di operare e meglio i poliziotti oggi sempre più in difficoltà per strumenti normativi non adeguati”.



