Catania, la chiesa ritrovata |La prima dedicata a culto mariano

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La chiesetta di piazza Carlo Alberto apre le porte ai fedeli e ai visitatori. E svela grandissime sorprese.

san gaetano alle grotte
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3 min di lettura

CATANIA – La chiesa di San Gaetano alle Grotte, in piazza Carlo Alberto, apre le porte ai fedeli e ai visitatori. Luogo pieno di storia e di cultura, la chiesa, che si trova nel cuore del mercato, è stata la prima dedicata al culto Mariano in città e nella cripta sottostante sono state deposte le reliquie della Santa patrona della città fino alla traslazione nella chiesa di Sant’Agata La Vetere, prima Cattedrale di Catania, nel 380. All’interno della chiesa si trova una cripta di epoca romana del terzo secolo dopo Cristo, luogo dove si riunivano i primi cristiani e che fu dedicata a Santa Maria di Betlemme. In epoca Normanna , a cripta venne nascosta da un seconda chiesa edificata sulla struttura esistente. Costruzione ancora visibile scendendo le scale che portano alla grotta.

Infine, viene costruita la chiesetta attuale di San Gaetano alle Grotte che, dal mese di marzo di quest’anno, ha come rettore Don Antonino De Maria. “In questi mesi abbiamo fatto, grazie a tutti i volontari che hanno dato il loro contributo e a Rocco Giudice, Mariella Roccasalva Firenze, Liliana Nigro, Daniela Costa, Mirko Maugeri, Roberta Mannino e Dario La Rosa, grandi passi avanti e restituito questo posto meraviglioso alla città – racconta Don Antonino – intriso di storia e cultura. Tutto parte dalla grotta che si trova in basso e che probabilmente si formò in seguito si pensa, all’eruzione dal fiume Larmisi e in un primo momento fu usata come cisterna. Nel 262 – continua – diventa una chiesa cristiana, tra le prime in Europa, dedicata al culto di Santa Maria di Betlemme. In questi mesi la partecipazione del sito alla Notte Bianca dei Musei ci ha permesso di avere più di 1000 visitatori e di tenere la chiesa aperta dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,00 e il martedì un apertura pomeridiana straordinaria dalle 16,00 alle 19,00. Il 7 agosto – conclude – porteremo in processione la statua, restaurata, di San Gaetano e il 16 ancora un’apertura a tutti i visitatori, durante la notte dei musei, dalle 19,00 alle 23,30″.

All’interno della cripta di San Gaetano si scorgono ancora tracce degli affreschi dedicati alla Madonna e la struttura dell’altare originario con una colonna rimasta integra. Sempre all’interno della cripta, si può ammirare una delle prime fonti battesimali in pietra lavica e il pozzo; ma non solo, labili tracce degli affreschi si possono scorgere nelle pareti della grotta. Ammirando l’altare, sulla destra della cripta, i resti della nicchia dove, secondo la tradizione, furono deposte le spoglie di Sant’Agata in attesa della traslazione nella chiesa di Sant’Agata La Vetere. 

All’interno della chiesetta di piazza Carlo Alberto, sono presenti statue e un busto ligneo del Cristo Ecce Homo e la statua di San Gaetano restaurata da Mirko Maugeri e Roberta Mannino, sotto la supervisione della docente dell’Accademia di Belle Arti Daniela Costa. “La statua di San Gaetano presentava un pessimo stato di conservazione – racconta Mirko Maugeri – già precedentemente restaurata, in maniera grossolana e abbandonata per anni all’interno della chiesa esposta all’umidità del luogo, il manufatto, ha subito un ulteriore deterioramento. Siamo intervenuti per ripristinare il vecchio splendore dell’opera”. “Seguendo l’iconografia e la cromaticità originale – continua Roberta Mannino – abbiamo eseguito un intervento pittorico con colori reversibili e una verniciatura, finale, anch’essa reversibile”.

Le statue hanno le caratteristiche degli occhi di vetro tipico dell’arte settecentesca Napoletana, uno sguardo, dall’alto verso il basso, che sembra seguire il visitatore in tutti i suoi movimenti.

 

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