CATANIA – “Il Governo sta criticando ingiustamente un magistrato per la sua ideologia e non per le motivazioni del suo provvedimento, che è insindacabile”. L’avvocato Fabio Presenti è uno dei due legali, assieme alla collega Rosa Lo Faro, che assistono i tunisini “trattenuti” con provvedimento della Questura di Ragusa, non convalidato ieri sera dal Tribunale di Catania.
Le norme internazionali
Secondo l’avvocato, la non convalida decisa dalla magistratura è corretta: la normativa italiana sarebbe “in netto contrasto con le direttive comunitarie che non consentono il trattenimento per il solo fatto di chiedere la protezione internazionale”. “Ed è assurdo – prosegue – chiedere il versamento di una fideiussione bancaria a chi viene senza documenti per non essere rinchiuso. Anche perché come può uno straniero versare tale somma se è senza documenti e non può uscire dal centro? Dunque anche in questo caso il Tribunale ha reso giustizia non convalidando il trattenimento”.
Le promesse del governo
Poi l’avvocato fa una valutazione di carattere politico, perchè, secondo Presenti, l’attacco alla magistratura sarebbe “un parafulmine per l’esecutivo perché non può mantenere le promesse fatte in campagna elettorale”. “Il decreto – conclude – è in contrasto con le normative comunitarie e il giudice non può far altro che disapplicarle. Se il governo vuole cambiare la norma allora decida di uscire dall’Unione Europea”.

