Catania, pronte 4 isole ecologiche: Regolamento Tari da modificare

Catania, pronte 4 isole ecologiche: Regolamento Tari da modificare

La tempistica ed il rilancio dell'assessore Tomarchio

CATANIA – Forse ci siamo davvero. La consegna delle quattro isole ecologiche è ormai ad un passo e sarebbe (condizionale mai superfluo) questione di qualche settimana ancora. I siti sono quelli di San Giuseppe la Rena in via Forcile nel perimetro ricadente in una parte del mercato ortofrutticolo dismesso; di Librino in viale Biagio Pecorino; di Borgo-Sanzio tra le via San Filippo Neri e Vagliasindi; e, infine, tra Nesima e Viale Mario Rapisardi in coincidenza delle vie Cairoli e Caracciolo. 

Un fronte, quello dei Centri di raccolta, parecchio sentito dall’amministrazione Trantino tenendo in considerazione il fatto che le uniche due funzionanti per ora sono quella in viale Tirreno a Trappeto Nord e in via Gianni a Picanello. Poco. Francamente, troppo poco.

Un nuovo Regolamento sulla Tari

“Si tratta di infrastrutture fondamentali per quello che abbiamo in testa: ovvero premiare chi riesce ad effettuare la corretta raccolta differenziata”, rafforza il concetto l’assessore ai rifiuti, Salvo Tomarchio.
E, del resto, sullo sfondo c’è anche il prossimo Regolamento sulla Tari (che dovrà passare al vaglio del consiglio comunale) e che prevederà diverse fasce di premialità per chi conferirà all’isola ecologica. Tradotto: servi significativi in bolletta. 

I quattro impianti di raccolta hanno visto lo stanziamento di 5 milioni e 777 mila euro derivanti dai fondi comunitari Pon Metro 2014-2020, al netto di una procedura avviata nel dicembre del 2021.

Altri 6 progetti

Nei giorni scorsi si sono susseguiti i sopralluoghi nei quattro nuovi impianti – assieme all’assessore Tomarchio anche il collega di giunta, Sergio Parisi ed i tecnici comunali – per tentare di definire una possibile data di consegna e di entrata in funzione delle strutture. A quanto pare, l’attesa non dovrebbe andare oltre il mese di aprile con, forse, qualche giorno di rallentamento per il sito di San Giuseppe la Rena.

“Abbiamo altri sei progetti pronti per i quali dobbiamo recuperare i fondi necessari: e per questo, abbiamo già avviato le interlocuzioni dovute con la Regione – conclude Tomarchio -. Il nostro obiettivo è quello di avere dodici Centri di raccolta che in questo istante sono due destinati a diventare sei con i quattro di cui abbiamo parlato. Nello specifico, serve un Centro di raccolta ogni 35 mila abitanti. In questo modo si dividerebbe Catania in dodici macro-aree che permetterebbero di gestire meglio la città. Il progetto più importante resta quello di premiare chi differenzia di più. Un percorso innovativo che potremmo mettere in campo già nei prossimi mesi e che potrebbe segnare un cambio di mentalità”.


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