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Catania, Sac bacchettata dall’Anac per affidamenti appalti

La replica: "Nessuna sanzione solo invito a prestare maggiore attenzione su profili tecnico giuridici"
ANTICORRUZIONE
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CATANIA – Gli appalti affidati dalla Sac, la società di gestione dell’Aeroporto internazionale di Catania, sono finiti nel mirino dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Lo ha diffuso il quotidiano La Sicilia. Sul totale degli appalti affidati negli ultimi cinque anni soltanto il 2% è stato assegnato con una gara aperta. Il 98% degli affidamenti è stato conferito in modo diretto o negoziato. Secondo l’Anac “ciò denota una gestione carente dal punto di vista della programmazione, caratterizzata da mancata apertura alla libera competizione, e non corretta applicazione del Codice degli Appalti”. L’Autorità ha contestato alla Sac di non aver determinato in maniera corretta i propri fabbisogni, di non aver garantito la rotazione degli affidamenti, e di aver violato il principio di concorrenza, ricorrendo ad un unico fornitore per più di tre anni.

La determinazione di Anac è giunta al termine di una vigilanza, partita su sollecitazione di due diversi esposti che lamentavano incarichi per diversi milioni di euro, per manutenzioni ma anche consulenze legali, tutti con incarichi diretti o con trattative private, e tutti prevalentemente alla stessa ditta, o a un numero ristretto di soggetti. Nel periodo 2018-aprile 2022, veniva segnalato, la Sac Aeroporto aveva deliberato 5300 atti, per oltre 145 milioni di euro, di cui quasi 4000 affidamenti diretti per 113 milioni di euro. Gli esposti, di cui uno giunto da parte del Codacons, evidenziavano incarichi e consulenze giuridiche affidate in maniera diretta “a professionisti i cui curricula e precedenti dichiarazioni dei redditi non sembra possano attestare l’alta specializzazione per incarichi così generosamente remunerati con denaro pubblico”. L’istruttoria di Anac ha effettivamente rilevato un’anomala restrizione della concorrenza, derivante dalla concentrazione in capo allo stesso operatore economico degli acquisti per forniture e servizi nel settore informatico. Sac ha motivato tale comportamento per ragioni di convenienza economica. In realtà, obietta Anac, bastava una corretta programmazione dei fabbisogni per evitare di ricorrere sempre alla stessa società, ricercando invece in maniera aperta le offerte migliori sul mercato. Inoltre, l’indagine dell’Autorità ha confermato un diffuso ricorso da parte di Sac Aeroporto, impresa pubblica tenuta a osservare il Codice degli Appalti per contratti strumentali all’attività aeroportuale, all’affidamento diretto e alla procedura negoziata. Dal 2018 al 2022, Sac ha affidato 1766 appalti, di cui gli affidamenti diretti sono stati ben 1316 (pari a circa il 75% sul totale degli affidamenti nel quinquennio), mentre le procedure negoziate sono state 407 (pari a quasi il 23% del totale).

La replica di Sac

L’Anac è una autorità di vigilanza con cui si ha un costante rapporto di collaborazione. La nota 2141/2022 dell’Autorità non ha erogato alcuna sanzione ma ha invitato la Società aeroportuale, così come indicato nella nota stessa, a prestare maggiore attenzione ad alcuni profili di carattere tecnico giuridico, per una migliore applicazione della complessa e articolata normativa sui contratti pubblici. In ogni caso, gli utili suggerimenti saranno accolti con riferimento ai contratti strettamente strumentali all’attività Aeroportuale. La stessa Anac ha difatti riconosciuto la Sac come impresa pubblica che opera in un settore speciale. La società opera nel rispetto del codice degli appalti e della trasparenza e comunicherà le determinazioni assunte così come richiesto.


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Commenti

    Numeri impressionanti e risposta molto poco convincente. Le procedure devono essere sempre ad evidenza pubblica salvo che il contratto da stipulare sia di mera natura commerciale . Il ricorso alla trattativa privata così ripetuto e per importi così elevati è poco giustificabile

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