Spiagge libere, la ditta non paga: avviata la revoca dell'appalto - Live Sicilia

Spiagge libere, la ditta non paga: avviata la revoca dell’appalto

La Stella polare srl avrebbe dovuto versare 35mila euro di canone per la concessione demaniale entro il 31 ottobre 2021, ma non l'ha fatto.
PALAZZO DEGLI ELEFANTI
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CATANIA – Doveva durare cinque anni, invece potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fermarsi a due. Il contratto di appalto per la gestione delle spiagge libere del Comune di Catania si avvia alla revoca, perché la società aggiudicataria, la Stella Polare srl, non avrebbe pagato gli oneri di concessione dovuti all’amministrazione comunale per l’anno 2021. Una cifra che, secondo il capitolato d’appalto, avrebbe dovuto essere versata entro il 31 ottobre 2021 e che, con quasi un anno di ritardo rispetto alla scadenza, non è ancora stata pagata.

La vicenda è stata sollevata ieri sera, in Consiglio comunale, dal consigliere del Movimento 5 stelle Graziano Bonaccorsi. Al posto di assessori e assessore, sedevano i dirigenti comunali. Al centro, invece del sindaco, il commissario straordinario Federico Portoghese. In questo contesto Bonaccorsi chiede notizie su una vecchia richiesta di accesso agli atti, datata giugno 2022 e rimasta inevasa. A quei tempi Bonaccorsi chiedeva agli uffici della Ragioneria comunale e dell’Ecologia se i canoni concessori fossero stati pagati. La risposta non era arrivata.

Secondo quanto appreso da LiveSicilia, la prima richiesta di pagamento del municipio alla società Stella polare era arrivata a dicembre 2021, in prossimità della chiusura dell’esercizio finanziario dell’anno appena trascorso. Ai tempi, si chiedeva alla società di pagare oltre 58mila euro, come da capitolato speciale d’appalto per la gara quinquennale. Erano passati appena sei mesi dall’aggiudicazione della gara, arrivata a maggio 2021, dopo che l’impresa aveva presentato un’offerta al rialzo del 99,9 per cento, su un importo stimato del valore della concessione di 2,5 milioni di euro divisi in cinque anni. La società vincitrice è di proprietà della famiglia di Giovanni Alì, imprenditore di Adrano noto per la sua passione per il calcio e per le piccole squadre siciliane, di cui spesso è stato sponsor.

La luna di miele con il litorale catanese e con le spiagge siciliane è finita a suon di lettere con il Comune. A febbraio 2022 comincia un’interlocuzione serrata con l’impresa. Discussione che si conclude a maggio dello stesso anno quando, poiché non erano stati montati i solarium di Ognina e piazza Europa (a causa della pandemia), l’importo dovuto al Comune viene rimodulato in 35mila euro. “Abbiamo fatto tre diffide per ottenere il pagamento – spiega Lara Riguccio, dirigente dell’Ecologia del Comune di Catania, rispondendo in aula consiliare – A questo punto, abbiamo avviato il procedimento per la revoca del contratto”. Quando il termine fissato dagli atti di gara per il pagamento è scaduto da un anno e nonostante lo stesso capitolato reciti: “Il mancato pagamento comporta l’immediata decadenza della concessione”.


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