Momenti di panico all'ufficio Inps| 56enne protesta per la pensione

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Provvidenziale l'arrivo della Polizia. Sul posto agenti delle Volanti, diretta da Daniele Degirolamo, che sono riusciti a far calmare l'uomo. Sul caso è intervenuto Manfredi Zammataro del “Centro per i Diritti del Cittadino”

Nei locali di via Sacro Cuore
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2 min di lettura

CATANIA – Attimi di paura all’interno dell’ufficio medico legale dell’Inps di Catania. Alle 9.40 di questa mattina è arrivata alla segnalazione alla sala operativa della Polizia che nei locali di via Istituto Sacro Cuore un uomo stava protestando in maniera animata e la situazione era di emergenza in quanto aveva in mano una tanica di benzina e un accendino. In pochi minuti sono arrivati sul posto due Volanti, in una a bordo c’era lo stesso dirigente Daniele Degirolamo che ha cercato immediatamente di far calmare il pensionato. Il 56enne, con le stampelle, ha raccontato di avere enormi problemi di mobilità a causa di una patologia alle ossa. Da mesi aspetta di ricevere la pensione di invalidità. Una situazione drammatica che lo ha spinto a inscenare la protesta di questa mattina.

Contando su un momento di distrazione dell’uomo, il vicequestore Di Gerolamo è riuscito a bloccare il 56enne e a togliergli di mano la tanica di benzina e l’accendino per evitare incidenti. Alcuni litri di carburante erano finiti sul pavimento dei locali dell’Inps: ma grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco la zona è stata ripulita in poco tempo. Il 56enne è stato accompagnato in questura per il verbale, e per atto dovuto è stato denunciato per “procurato allarme”. La polizia ha anche sequestrato il bidone di benzina e l’accendino.

Da parte dell’Inps ci sono state rassicurazioni che la vicenda sarebbe stata risolta e che la pratica era stata bloccata per un “disguido burocratico”.

LE REAZIONI. “Quanto accaduto oggi all’interno dell’ufficio medico legale dell’Inps di via Sacro Cuore a Catania è solo la punta dell’ Iceberg. Ogni giorno infatti centinaia di invalidi sono costretti ad affrontare veri e propri calvari fatti di mesi e mesi passati nell’ attesa di avere riconosciuto un loro sacrosanto diritto. Tutto questo è assurdo se si pensa che tali forme di assistenza dovrebbero servire proprio al mantenimento in vita del disabile stesso” lo afferma Manfredi Zammataro, segretario regionale dell’associazione dei consumatori “Centro per i Diritti del Cittadino” che sul tema ha preannunciato di aver inviato una lettera al Presidente dell’Inps per chiedere un incontro formale per affrontare il problema dei ritardi nell’espletamento delle pratiche. Inutile negare infatti -conclude Zammataro- che se non vi fosse stato il tempestivo e provvidenziale intervento delle volanti della Polizia di Stato, guidate dallo stesso dirigente Degirolamo, oggi staremmo a piangere l’ennesima vittima di un sistema burocratico spesso non in grado di dare risposte in tempi utili”. A tal proposito, l’associazione invitia tutti coloro che sono vittime di disservizi con l’Inps a rivolgersi a chiamare il numero 329.0027005 oppure a scrivere una mail a: codici.catania@codici.org

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