Cateno De Luca, ancora scintille: "Stop alla Banda Bassotti"

Cateno De Luca, ancora scintille: “Stop alla Banda Bassotti”

Lo show continua.
LA POLEMICA
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Una foto con un cartello eloquente. La scritta ‘Stop’ e la foto della Banda Bassotti. Un post dai contenuti pesanti che, solo in parte, riprendiamo qui. Non si placano le polemiche da parte di Cateno De Luca, dopo il sì alla ‘manovrina’ che lo ha visto protagonista di uno scontro dialettico con il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. Ieri sera è apparsa, sul profilo Facebook di ‘Scateno’, la foto che vi mostriamo a corredo di quel post. “L’intervento dell’assessore all’Economia, Marco Falcone, che ha accettato di stralciare dal provvedimento le norme che avevamo messo in discussione – si legge – ci ha spinti a ritirare alcuni emendamenti”.

Ecco un altro passaggio: Resta però un documento inquinato da alcune norme ad personam che confermano la evidente continuità del governo Schifani rispetto al governo Musumeci. Ancora una volta abbiamo dimostrato senso di responsabilità nei confronti dei comuni siciliani avendo sostenuto già in commissione bilancio il raddoppio delle risorse per fronteggiare il caro bollette anche se il governo Schifani, in evidente imbarazzo, non ha accolto i nostri emendamenti per far fronte all’aumento dei costi per trasporto e smaltimento dei rifiuti che sono triplicati grazie alle omissioni e alle scelleratezze del governo Musumeci”.

Un atteggiamento belligerante, dopo una cauta apertura manifestata in una intervista al nostro giornale. Aveva detto, tra le altre cose, De Luca, parlando del presidente Schifani: “Apra gli armadi e noi non ci tireremo indietro. Abbia coraggio. Per salvare la Sicilia con interventi strutturali noi ci siamo. Non ci saremo mai e non presteremo i nostri numeri per mettere pezze”.


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Commenti

    Se Schifani seguirà le orme di musumeci non avendo le stesse protezioni, la vedo complicata. Va a finire che voteremo tra due o tre anni.

    Ma per cosa dobbiamo votare per una Regione che pemsa soltanto agli stipendi dei dipendenti e dei politici? Questo va avanti da 70 anni e passa.

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