MALTA – Catturato uno dei cento latitanti più pericolisi. E’ stato assicurato alla giustizia Sebastiano Brunno, capo indiscusso del Clan Nardo di Lentini. Il 56enne, conosciuto come Neddu ‘a capra, è stato arrestato a Malta, intorno alle 14, grazie ad un’intensa attività investigativa condotta in sinergia dalla Squadra Mobile di Catania, diretta da Antonio Salvago, dalla mobile di Siracusa, dallo Sco di Roma. Fondamentale anche il supporto del servizio Cooperazione Internazionale e della polizia di Malta per l’arresto.
L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania. Brunno si nascondeva a San Pawl Il Bahar: la polizia ha localizzato la sua abitazione: da quel momento è scattata un’attenta attività di osservazione. Una volta in strada, il latitante è stato fermato per un controllo ed ha esibito ai poliziotti un carta d’identità intestata a un uomo palermitano di 49 anni. Gli ulteriori accertamenti però hanno inchiodato il boss lentinese. Dopo l’arresto, Brunno sarà estradiato e condotto in un istituto penitenziario italiano.
IL PROFILO. Sebastiano Brunno era ricercato dal 2009. Il capomafia deve scontare una condanna definitiva all’ergastolo per mafia e omicidio. E’ accusato del delitto di Nicolò Agnello, ucciso nel 1992 a Lentini (Siracusa). Il nome di Brunno è tra i protagonisti della sanguinosa guerra di mafia degli anni ’90 che si è consumata tra i Di Salvo e i Nardo. La cosca che vede Brunno ai vertici, è storicamente la costola “fidata” dei Santapaola Ercolano del territorio lentinese. Il superlatitante, grazie alla partnership con Cosa nostra catanese, aveva affari economici anche nel catanese, in particolare a Scordia.

