Cdm: via libera al Piano casa, prorogato il taglio delle accise

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ROMA – È terminato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Il governo ha approvato il Piano casa e dato il via libera alla proroga del taglio delle accise, una misura introdotta a metà marzo e successivamente rinnovata come risposta all’aumento del carburante per la crisi in Iran. 

Il taglio delle accise sui carburanti verrà prorogato per 21 giorni, invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. A finanziare il taglio saranno le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva. 

Il Cdm ha approvato anche un Piano casa con risorse per circa 4 miliardi di euro.

“Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, un provvedimento corposo, articolato, che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad alloggi di qualità a prezzi accessibili”, ha detto la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.

“Sappiamo tutti che la casa è un bene primario e il problema dell’accesso alla casa riguarda una fetta purtroppo significativa della popolazione, più ampia di quella che conosciamo per essere la parte più fragile e vulnerabile. Oltre a questa fetta – ha aggiunto – ce n’è un’altra che si trova in una sostanziale zona grigia, fatta di tantissimi italiani che pagano le tasse, studiano, lavorano e si impegnano ma sono troppo benestanti per accedere a graduatoria per una casa popolare e non sufficientemente benestanti da far fronte alle richieste sempre più significative del mercato immobiliare”. 

“L’obiettivo è rendere disponibili circa 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizioni tali da essere assegnati ai cittadini”, ha spiegato ancora Meloni.

“Ci sono 1,7 miliardi di euro, più 4,8 miliardi massimo, attualmente nei programmi di rigenerazione urbana, che – ha spiegato – possono essere a questo scopo distribuiti ai Comuni con Dpcm dopo interlocuzioni con l’Anci”.


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