CEFALU’ (PALERMO) – Un centinaio di tessere cadute nell’arco di appena 90 minuti lo scorso 9 luglio, staccatesi dai maestosi mosaici che ornano il presbiterio del duomo proclamato l’anno scorso patrimonio Unesco. Cefalù è in allarme per lo stato di salute della sua cattedrale, uno dei monumenti più conosciuti e apprezzati della Sicilia e meta di migliaia di turisti.
Il 9 luglio scorso, infatti, un centinaio di tessere si sono staccate in quatto riprese, come ha raccontato con tanto di fotografie su Facebook Valentina Portera. Non un fenomeno nuovo, visto che di tanto in tanto qualche tessera cade, ma è stato il numero così elevato in un tempo così ristretto a provocare l’apprensione nel parroco don Cosimo Leone e nell’amministrazione comunale. “Fortunatamente dal 9 luglio non ci sono stati altri distacchi – spiega il parroco a Livesicilia – abbiamo raccolto le tessere che abbiamo trovato, ci sono delle lacune abbastanza vistose in alcuni tratti ed è chiaro che siamo preoccupati. L’umidità probabilmente è una delle cause, ma è difficile capire se si tratta di umidità recente o meno”.
I mosaici non sono oggetto di restauro da oltre trent’anni e adesso il Comune chiede l’intervento della Sovrintendenza. “La Cattedrale è un bene della curia, appartiene alla diocesi – dice il sindaco Rosario Lapunzina – abbiamo l’interesse a preservare il sito Unesco e per questo abbiamo sollecitato la Regione e la Sovrintendenza. Il parroco ha avanzato un’istanza, noi ci faremo parte attiva affinché venga fatto al più presto un sopralluogo a cui segua un intervento urgente. Si può redigere un progetto da finanziare con fondi europei, ma serve un sopralluogo per comprendere le cause del distacco”. Nella speranza che il Cristo Pantocratore, nel frattempo, resista al passare degli anni e ai tempi della burocrazia.

