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“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!
Le nuove emergenze portano soldi freschi da gestire, le vecchie vengono assorbite e diventano normalità, del resto se i siciliano non volessero questo sistema l'avrebbero cambiato o avrebbero cambiato i loro rappresentanti che sono gli stessi da 70 anni
Quello che ha scritto Travaglio fa il paio con il post scritto da Ranucci e in entrambi i casi l'unico commento possibile è: VERGOGNA!
Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.
anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore


Se non vado errato c’è il suddetto servizio, che ad occhio e croce, dovrebbe saperne qualcosa.
Nullo interroga la palla di vetro oppure rivolgiti al servizio 7 qui sotto!
SERVIZIO 7 – DEMANIO E PATRIMONIO INDISPONIBILE
Gestione del demanio e patrimonio indisponibile della Regione ad esclusione dei beni demaniali e patrimoniali gestiti da altri rami dell’Amministrazione regionale
Gestione rapporti con l’Assessorato Territorio e Ambiente e con altre amministrazioni regionali in materia di Demanio marittimo
Inventario dei beni immobili di proprietà regionale
Valorizzazione dei beni di cui all’art.9 della L.R. n.17/2004
Rapporti con altre amministrazioni regionali che gestiscono beni demaniali destinati ad uso diverso da quello governativo istituzionale
Rapporti con altre amministrazioni regionali che gestiscono beni patrimoniali destinati ad uso diverso da quello governativo istituzionale
Beni patrimoniali indisponibili
Acquisizione pareri tecnici
Gestione dei beni immobili destinati ad uso governativo – istituzionale della Regione
Sistemazione locative per gli uffici regionali
Acquisizione beni confiscati per finalità governative – istituzionali
Costruzione, ristrutturazione e manutenzione beni destinati ad uso governativo – istituzionale e patrimoniali
Autorizzazione attività progettuali, propedeutiche all’intervento degli Uffici Tecnici
Adeguamento immobili derivanti dai contratti per la costituzione del Fondo Comune di Investimento Immobiliare della Regione Siciliana
Ora vedrai che arriva giovanna d’arco-
A me sembra che le cose vadano separate. se è vero che la regione non conosce, nulla di se, figuriamoci del proprio patrimonio, dopo che in questi ultimi decenni sono state create commissioni, gruppi, comitati di valutazione ecc. E quindi andrebbero verificate responsabilità e che qualcuno cominci a pagar pegno. Il centro direzionale invece credo che sia un investimento necessario per un ente territoriale che a meno di cataclismi ( vedasi ex province) dovrebbe esistere ancora per molti lustri. I vantaggi sono di gran lunga maggiori rispetto agli eventuali svantaggi, Fanno bene i 5S a vigilare su presuntei speculazioni, ma dire sempre no a tutto alla fine li farà sparire dall’agone politico.
il problema della CONTEZZA è che i vari beni sono divisi in vari rivoli di dipartimenti ed uffici, ad esempio nel tempo vi sono state strade comunali o provinciali allargate a cura dell’ESA e non risultano strada ma terreni intestati all’Agricoltura e Foreste, poi vi sono boschi, vi sono beni culturali, vi sono gli ospedali etc etc, semmai quello da fare è una cernita o meglio una divisione, boschi da questa parte, fabbricati ed ospedali non utilizzati dall’altra e se possibile utilizzarli come uffici regionali o comunali, affittarli o alienarli, insomma basterebbe un poco di volontà e organizzazione, ma si sa gli uffici regionali sono nei fabbricati in cui si pagano bei affitti ai privati, ma non privati qualunque, ma privati… di un certo livello…. purtroppo i soldi chiamano i soldi e questa sarà un altra bolla di sapone
Tempo perso quello speso per disquisire del nuovo centro direzionale perché se una regione non ha soldi per pagare uno stand alla fiera di Verona per l istituto della vite e del vino , si ha pignorare le somme dovute e lascia gli impiegati senza stipendi , a Barone gomme non si pagano le gomme per più di quattrocentomila euro e non elenco altre chicche che mi scuso se dimentico come si può pensare che possano semplicemente avviare la posa di un mattone per il centro direzionale, con quali soldi pagheranno gli operai ?