Chi gioca con i numeri | del disastro della Regione - Live Sicilia

Chi gioca con i numeri | del disastro della Regione

Una proposta? Mandiamo tutti a casa
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I quotidiani riportano oggi una dichiarazione del dirigente generale del dipartimento Bilancio della Regione siciliana, Enzo Emanuele, che lascia di stucco: “La criticità più grossa è quella della sanità, con gli sprechi di questi anni potevamo costruire il ponte”. Il bilancio regionale, insomma, sembra ormai alla frutta. Con i soldi che sono stati sprecati nella sanità, ci fa sapere Emanuele, avremmo potuto realizzare – se non abbiamo capito male – il ponte sullo Stretto di Messina.

Tutto vero, per carità. C’è solo un piccolo, quasi ‘ininfluente’ problema: in tutti questi anni di sprechi – della sanità e di tanto altro ancora – l’attuale dirigente generale del Bilancio dov’era? La domanda non è né oziosa, né capziosa. Il dottore Emanuele, se la memoria non ci gioca qualche brutto scherzo, è stato il ‘Pier delle Vigne’ di tutti gli assessori regionali al Bilancio che si sono susseguiti negli ultimi dieci-quindici anni. Se c’è un dirigente della Regione che conosce tutti, ma proprio tutti i segreti del sempre più sbrindellato bilancio regionale, ebbene, questo è proprio Enzo Emanuele (a parte, naturalmente, i ‘bravissimi’, ‘capaci’ e ‘insostituibili’ giudici della Corte dei Conti regionale che ogni anno, bontà loro, parificano il bilancio della Regione con lo stesso spirito con il quale gli alchimisti del tempo che fu cercavano la ‘pietra filosofale’ e ‘l’elisir di lunga vita’).

Non sappiamo se, quest’anno, soprattutto sul fronte delle entrate, la magistratura contabile si accontenterà, ancora una volta, della fantasmagorica ricerca della ‘pietra filosofale’. Ma abbiamo la sensazione che, questa volta, i giudici della Corte dei Conti dovranno prendere in considerazione qualche dubbio non tanto sull’elisir di lunga vita, quanto sul fatto che lo stesso bilancio, e forse la stessa Regione siciliana, possano avere ancora lunga vita.

I numeri, purtroppo, sono quelli che sono. Non fanno sconti. Soprattutto quando diventa difficile, se non impossibile, giocarci a nascondino. E fa una certa impressione vedere il dottore Emanuele indossare frettolosamente i panni di Catone il Censore proprio quando il castello di numeri fittizi costruito negli ultimi anni – anche con il suo ‘insostituibile’ contributo – comincia a sbriciolarsi. Dottore Emanuele: o si sta con Catone, o si sta con Cartagine: a stare con entrambi, nella migliore delle ipotesi, si sfiora l’aporia.

Negli ultimi vent’anni la spesa sanitaria a carico della Sicilia è passata dal 10 per cento circa dei primi anni ’90 del secolo scorso (270 milioni di euro pari al 6,8 circa delle entrate tributarie incassate dalla Regione) a una compartecipazione del 49 per cento circa (3 miliardi e 200 milioni circa, pari al 45 per cento delle entrate tributarie della stessa Regione). Certo, se la Sicilia non dovesse ‘scucire’ ogni anno i 3 miliardi di euro per la propria sanità non avrebbe il ‘buco’ di 2 miliardi di euro nel proprio bilancio e avrebbe a disposizione, addirittura!, un altro miliardo di euro per assumere – naturalmente per ‘chiamata diretta’ – un altro milione di precari.

Ovviamente, con i se e con i ma non solo non si scrive la storia, ma – e questo è un fatto un po’ più stringente visto che siamo già alla fine del terzo mese di esercizio provvisorio – non si redigono i bilanci. Andare indietro nel tempo, mettendo a fuoco gli errori del passato, veri o presunti, per giustificare i disastri del presente è un esercizio retorico che lascia il tempo che trova. Dai primi anni ’90 ad oggi, la crescente compartecipazione della Regione siciliana alla spesa sanitaria è stata decisa dai governi nazionali di centrodestra e di centrosinistra. Chi oggi chiede di tornare indietro non ha capito nulla. E se, magari, fa parte del governo isolano, dovrebbe cedere il posto a qualcuno più capace.

Piuttosto che pensare al passato si dovrebbe guadare al presente e, possibilmente, al futuro. Per esempio: quando, di grazia, avremo il ‘piacere’ di conoscere il conto consuntivo regionale del 2010? O assisteremo all’approvazione – a nostro modesto avviso comunque improbabile – del bilancio di quest’anno senza conoscere come sono veramente andate le cose lo scorso anno? E come l’attuale governo regionale intende fronteggiare il già citato ‘buco’ di 2 miliardi di euro? E ancora, i Comuni dell’Isola – grazie sempre al precariato e, soprattutto, alla gestione dei rifiuti – sono in buona parte in gravi difficoltà finanziarie (in alcuni casi non è esagerato parlare di dissesto prossimo venturo). Nel 2008 il deficit degli Ato rifiuti ammontava a un miliardo e 300 milioni di lire. E oggi a quanto ammonta?

Non parliamo delle società collegate alla Regione dove hanno trovato posto migliaia di precari. Qualche mese fa qualcuno tirò fuori un dato a effetto: tali società avrebbero un deficit di 5 miliardi di euro. Un’esagerazione? Forse sì, se è vero che nel calcolo sarebbero finite solo le passività. Il calcolo andrebbe rifatto tenendo conto anche delle ‘attività’. Quali sarebbero le ‘attività’ delle società collegate alla Regione – soprattutto di quelle dove sono stati ‘stabilizzati’ i precari – non è facile capirlo. Dando per buone le ‘attività’, e il relativo calcolo, a quanto ammonta il deficit delle società collegate alla Regione? Da 2 a 3 miliardi di euro? Chissà.

Dal presente, però, qualche notizia, grazie a Dio, c’è. Lazio, Campania e Abruzzo stanno utilizzando le risorse del Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate) per tamponare i rispettivi deficit sanitari. Così anche la Sicilia – e questa comunque è notizia vecchia di almeno due mesi – vorrebbe attingere al Fas per pagare i costi della sanità.

Del resto, una parte del Fas (che in realtà deve ancora entrare nelle ‘casse’ della Regione) l’attuale governo l’ha già impegnato per pagare i forestali (pardon, la “forestazione produttiva”, come dicono gli esegeti dell’attuale governo presieduto da Raffaele Lombardo). Perché mai, con le stesse risorse Fas, non dovremmo pagare anche la sanità? In fondo – molto in fondo – anche la sanità è un “investimento produttivo”. O no?

Alla fine di questa storia scopriremo che aveva ragione il ministro Giulio Tremonti quando, appena un anno fa, si è rifiutato di erogare le risorse Fas alle regioni del Sud. Forse Tremonti sapeva già in anticipo che le richieste di una “perequazione infustrutturale” avanzate dal presidente Lombardo e dagli altri presidenti delle regioni del Sud erano solo chiacchiere. Nel Mezzogiorno il Fas non serve per realizzare porti, strade e autostrade, ma per pagare la sanità e i forestali.

In tutto questo non manca il risvolto politico che non sappiamo se definire comico o tragico. Lombardo, eletto nel centrodestra, ha cambiato maggioranza in barba al responso elettorale e governa con il centrosinistra. E non deve essere stato molto bravo se, dopo tre anni di governo, la Regione è ‘in bolletta’.

In compenso, dopo aver sbeffeggiato i berlusconiani siciliani vorrebbe che i berlusconiani romani gli dessero i soldi per continuare a governare contro i berlusconiani siciliani. Magari con la scusa che c’è la guerra in Libia e il denaro gli serve per i profughi e bla blabla. Può sembrare schizofrenia politica, ma è la realtà.

Giunti a questo punto, tra il ‘buco’ di 2 miliardi, i Comuni al dissesto, gli Ato rifiuti al delirio e le società regionali collegate ad altri deficit stratosferici non sarebbe più serio sciogliere l’Assemblea regionale siciliana e mandare tutti a casa?


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Commenti

    Grande Ambrosetti ! Grande articolo ! Grande LIVESICILIA

    ottimo articolo. Secondo me l’errore di base è considerare ancora i partiti politici come destinatari della nostra fiducia.
    I partiti e movimenti politici hanno dimostrato ampiamente di essere delle società a delinquere, organizzati e strutturati per saccheggiare il bene pubblico a loro vantaggio e vantaggio dei parte dei loro gruppi o lobbies.
    Delinquenti senza scrupoli.

    condivido l’articolo, dai commenti dei lettori si capiscono gli umori e voi riuscite a capire cosa c’è dietro l’angolo. Ma la rabbia generale è mista allo scetticismo, chi può attuare un reale cambiamento? Andare alle urne con i soliti noti che si riciclano per il bene della ns. terra promettendo una politica di austerità ma appena insediati vorranno raschiare ancor di più il barile già semivuoto, forse meglio un commissario!!! stare in stand by in attesa del miracolo della ns. santuzza!

    … con biglietto di solo andata.

    “iunti a questo punto, tra il ‘buco’ di 2 miliardi, i Comuni al dissesto, gli Ato rifiuti al delirio e le società regionali collegate ad altri deficit stratosferici non sarebbe più serio sciogliere l’Assemblea regionale siciliana e mandare tutti a casa?”
    Caro Ambrosetti,
    giunti a questo punto, non sarebbe l’ora che i siciliani tirassero fuori gli attributi – se ancora ne hanno, dopo decenni di effeminamento da clientela, assistenzialismo e favori – e dessero un taglio ad un certo modo, malato, di selezionare la classe dirigente e di governo?
    Se gli attributi li hanno, bene. Se non lo hanno, e preferiscono cullarsi nel sogno della promessa facile e dello scambio a buon mercato, che affondino: loro, l’Ars, la Regione Sicilia, Palermo e gli altri capoluoghi, le municipalizzate, gli Ato, le società pubbliche e tutto il resto, in solitudine.
    Lo scrivo da siciliano emigrato troppo presto, e ancora troppo innamorato della sua terra, e terribilmente addolorato per un avvitamento che sembra non finire mai, e che spezza, con violenza, il desiderio dei migliori di restare (scusi la presunzione), aprendo il campo ai peggiori e ai turbi, che nel silenzio generale fanno quello che vogliono, perché in fondo hanno ai loro piedi un popolo di vigliacchi (generalizzo, e mi scuso per la generalizzazione: ma il concetto è chiaro).

    Il ragioniere Emanuele in tutti questi anni ha fatto il “compare” di assessori e presidenti della Regione, come ha fatto il “compare” di Lombardo, quando fu mandato a fare il commissario straordinario al Comune di Catania, gestendo con grande disinvoltura alcune operazioni quanto meno censurabili (il contenzioso col il Comune e la società idrica dell’attuale presidente di Confindustria Catania, con un bell’assegno da 11 milioni di euro per l’imprenditore, operazione poi smentita da Sancanelli che è intervenuta anche in un altro accordo-truffa sul corso martiri della libertà, che prevedeva addirittura l’abbattimento dell’unica scuola antisismica di Catania (!).
    Ma Emanuele, burocrate con una foresta di pelo sullo stomaco, è abile a riciclarsi e adesso si veste da moralizzatore con il ditino spianato contro gli sprechi e la malapolitica. Bravi, voi a sottolineare questo poco credibile cambiamento. Ricordiamoci, infine, che la sanità da sempre è stato pascolo lombardiano, ben prima della gestione di un altro moralizzatore dell’ultima ora, il senatore Giovanni Pistorio, il mago del 118.

    vedo con piacere che l’idea del commissariamento comincia a prender corpo. mi permetto fare una precisazione sui Fas. questi fondi seguono un percorso abbastanza severo circa le procedure di utilizzazione, essendo gli stessi trattati alla stessa maniera dei fondi europei. per cui quello che può sembrare facile in termini di appostamento di somme a favore della sanità piuttosto che per i forestali, non è così semplice come si vuole fare apparire. Sulla Corte dei Conti, che la parifica alla fine sia la certificazione in vita della stessa credo sia un dato inconfutabile. Sperare che quest’anno non accordino la parifica è cosa vana, cosa farebbero questi signori? credo che la verità è che oggi vengono al pettine tutte le contraddizioni vissute in questa mezza legislatura di governi Lombardo. appare naturale che qualcuno sia seduto sulla sponda del fiume ad aspettare il cadavere che passa, e mi sa che il percorso è segnato e il passaggio prossimo. Per questo sono convinto che il Commissariamento sia il naturale e necessario sbocco.due miliardi di euro non li trovi negoziando in una posizione di debolezza politica. e la debolezza sta tutta nel ribaltone che di fatto ha delegittimato Lombardo e la sua non maggioranza, che avrà i numeri in assemblea ma non li ha tra la gente. Tutti questo movimentismo senza soluzione di continuità all’interno dei partiti, che una sessione di Calciomercato sembra un semplice scambio di figurine tra bambini, è segno evidente che siamo non alla frutta ma all’ammazza caffè. Credo di avere risposto alla domanda di ambrosetti, ma resta un fatto chi lo fa? l’assemblea cercherà per spirito di sopravvivenza di tirar fuori uno straccio di bilancio. La tentazione di assalire la diligenza con la finanziaria, resterà latente a bordo campo ma pronta a scattare. La partita credo stia inevitabilmente nelle scelte del governo nazionale, se non ci si accorda sul deficit sanitario, se non si firmano gli accordi quadro per l’utilizzazione dei Fas e il loro inserimento in bilancio, lo scioglimento sarà inevitabile. si dirà che Berlusconi è nemico della Sicilia? mi viene da dire: e chi fino ad ora lo è stato amico della sicilia? almeno si porterà dietro il merito di aver cacciato fuori un governo e una assemblea di incapaci. se poi alle prossime ripartiamo da questi, beh allora è meglio che i siciliani scompariamo dalla faccia della terra.

    AMBROSETTI CADI DA NACA.IN QUESTI ANNI NON SI E’ ACCORTO DELLA SITUAZIONE. CON IL GOVERNO LOMBARDO E LA SUA MAGGIORANZA SE SONO EVITATI : 1) IL GRANDE AFFAIRE DEI TERMOVALIZZATORI ; 2) SI STA MODIFICANDO LA SITUAZIONE DEGLI ATO E DEL SETTORE DEI RIFIUTI; 3) STA FUNZIONANDO IL PIANO DI RIENTRO NELLA SANITA’.E POTREI CONTINUARE.TUTTO QUESTO NON CONTA ?

    la colpa naturalmente è di lombardo!

    Scusate, ma se in passato e nel presente si sono fatti errori, i tagli non sono l’unica cura possibile?
    Che altro avete nel cassetto, un regalo di Bossi in persona?
    Volete un commissario leghista in Sicilia? Bene, credete che si tornerà al cuffarismo in questo modo?
    Vi troverete /ci troveremo come i cechi quando avevano un governatore del reich nominato dai nazisti.
    Non avete capito niente dei progetti nordisti e italiani sulla Sicilia. Ve ne accorgerete se il vostro sogno diventerà realta.
    Spero che allora cambierete idea.
    Poi per me anche Lombardo non va bene, ma vedo che al peggio non c’è fine.

    Gent.mo Sig. Gino,
    forse sta funzionando il piano di rientro della sanità, ma la sanità non sta migliorando ma semmai peggiorando, sia in termini di assistenza sanitaria che di legalità delle amministrazioni della Aziende sanitarie, che prima certo non brillavano per trasparenza !

    ma scusate e fino ad ora il buon governo il risparmio Puf sparito, cosa è successo si và sciogliendo la neve??????

    Tutte le riforme rifiuti finalmente dichiarano fallimento azz e un dato che si può apprezzare.
    Ma Lombardo è al corrente oppure poi vi sculaccia???

    Questi sono i veri motivi per cui gente come Cuffaro, Lombardo, Caputo, Romano…(l’elenco sarebbe troppo lungo…)
    dovrebbe essere condannata, intanto sotto il profilo politico.
    Si sono “mangiati la Sicilia”. Il futuro dei giovani.
    Il futuro delle imprese volenterose.
    E da questi pseudopolitici , che nella migliore delle ipotesi pensano solo a sistemare mogli, cognati, amanti e
    quant’ altro….pretendiamo la soluzione dei nostri problemi ?!?

    La responsabilità di tutto questo scempio é del governo Lombardo? E i due governi precedenti di Cuffaro dove li mettiamo? Vi ostinate ancora a distinguere una o più parti politiche, come se in Sicilia esistesse una classe politica migliore dell’altra, lasciamo perdere la Magistratura che meriterebbe un discorso a parte, visto che non sa nulla e non si preoccupa. I sostenitori di questa tesi sono doppiamente responsabili di questo immane scempio. Siete convinti che non lo abbiamo ancora capito? Presentatevi a noi elettori e prometteteci ancora LEGALITA’, TRASPARENZA, UNA NUOVA SICILIA (non si vede ma sto ridendo), PROMETTETE LAVORO E STABILITA’, INVENTATEVI L’ENNESIMA M…….A PER PRENDERCI PER IL C..O. Si noi elettori Siciliani siamo fessi e furbi allo stesso tempo, ma più fessi. E’ solo una questione di tempo ma siamo alla BANCAROTTA, nessuno di voi lo afferma ma è così. Se non si troveranno i soldi per la Sanità, si troveranno, invece, per tutti i precari e sopratutto per chi li DIRIGE? Migliaia di disoccupati si riverseranno nel già inesistente mercato del lavoro Siciliano. Se la Sicilia fosse una nazione avrebbe già preceduto da almeno due anni la Grecia e il Portogallo. Ma tranquilli una soluzione c’è: Potremmo utilizzare a costo zero le barche dei tunisini e quant’altro (quindi non pesando sul bilancio regionale), per sbarcare in Libia e chiedere asilo politico. @ Gino chiederei di ritornare sulla terra, @ Luca dico che sei fortunato, pensa ai tuoi figli. A tutta la “classe politica” Siciliana dico: Abbiate la dignità di togliervi dalle BIIP! Più danni di questi cosa volete ancora fare? Tutto il pianeta si è reso conto della vostra inettitudine solo gli elettori siciliani non lo hanno ancora capito.

    Questo è il risultato della “furbizia” dei siciliani.
    Un popolo che non ha stima di stesso e che affida le sue scelte ai galoppini per un tozzo di pane o, peggio, per una promessa di lavoro, si merita questi politici e questa regione.
    Comunque non disperate, certamente vostra figlia troverà un posto da velina e vostro figlio diventerà un grande calciatore; la casa abusiva per la vacanza c’è e potrete fare il bagno al mare d’estate, anche se il mare di Sicilia è diventato una fogna.
    La Sicilia non uscirà mai da questo degrado economico e sociale nonostante le sue potenzialità immense.
    Se i siciliani si rimboccassero le maniche questa classe politica verrebbe spazzata via in un sol giorno, ma i siciliani continuano a sognare un posto nella pubblica amministrazione con pieni diritti e senza doveri.

    Bell’articolo!! Un bell’esercizio di retorica più che altro perché il giornalista (o, mi diconom addetto stampa della Presidenza ai tempi di Cuffaro) cerca di nascondere una verità incontestabile: Lombardo non sarà il massimo ma il danno prodotto in Sicilia da Cuffaro e dai cuffariani è enorme!!

    Gentile Gino,
    sono curioso. Continui pure l’elenco, mi farebbe piacere sapere di più.
    I meriti di Lombardo + 12 meritano di essere evidenziati a dovere.
    La ringrazio anticipatamente.

    governo lombardo-lumia-armao-cracolici-pistorio-dantoni(lupo non conta niente) A CASAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    complimenti per l’articolo. Si è arrivati a questo punto grazie si siciliani che hanno votato questi rapinatori

    condivido in gran parte, soltanto credo che isoldi che i berlusconiani di roma dovrebbero dare a lombardo non sono dei berlusconiani ma degli italiani

    dispiace certo leggere quanto scritto nell’alrticolo, anche se molte sono le verità, perchè purtroppo c’è qualche dimenticanza. da dove parte il buco? certo col tempo si allarga, logico! Ma gli onorevoli siciliani di maggioranza eletti dal popolo siciliano, subito dopo l’elezione, in ossequio alle direttive romane, che fecero? boicottamenti e boicottaggi all’infinito! Lombardo non è San Francesco d’Assisi, ma peggio di lui sono stati anche alcuni predecessori, anche recentissimi, per non parlare di accordi precedeenti per milioni di euro (a qualcuno) e milioni di metri cubi di diossina e furani (a molti).
    Perchè ad altre regioni viene data l’autorizzazione all’uso dei fondi FAS per risanamenti vari ed alla Sicilia no?
    La spiegazione dell’estensore dell’articolo non mi pare completa.
    e se la intenzione sarebbe quella di distruggere completamente il governo Lombardo, mandare un commissario (ovviamente ben istruito sul da fare), rivotare, ovviamente vincendo gli attuali oppositori in Sicilia ma che ben amministranoa Roma e mettere anche al sicuro le prossime elezioni nazionali? si può fare!
    Nel frattempo i leghisti continueranno ad utilizzare i fondi FAS per comprare altri battelli per la navigazione dei laghi, altri passanti stradali, altri concorsi di miss padania (ma poi la padania, cos’è?)! Allo stato il sig. Tremonti non dispone dei fondi per iniziare i lavori della CT-Rg, che in ogni caso hanno già appaltato ad aziende nordiste. Lombardo non sarà perfetto, non sarà un angioletto, ma voi finitela di fare i servi sciocchi!!!!!!!

    Per Gino: vedi che dalla “naca” stai cadendo tu:
    .Tutte le riforme da te elencate ,ipoteticamente fatte dal governo lombardo,sono solo annunci.In Sicilia hanno devastato tutto…..svegliati!!!!

    Brava Livesicilia! Schierata sempre contro il nemico Lombardo, Russo, Emanuele. Livesicilia sempre al servizio..dell’opposizione!

    R I D I C O L I!!!!

    Mi pare della serie: si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni… C’è qualcuno che, a parte se gli deve dire grazie per qualcosa, rimpiange i governi di Cuffaro?

    Avevo dimenticato di fare i complimenti ad Ambrosetti per il suo lucido articolo.

    La sola parola aporia, nel 2011 e sul web, citata da Ambrosetti, vale il 10 e lode.

    Ma è un’omonimia o questo giulio ambresetti è uno dei 23 assunti all’ufficio stampa della Regione da Cuffaro?

    Ecco alcuni esempi su come vengono impiegati i Fondi Fas,gradirei precisare che nella spesa corrente non ci sono solo i forestali (pardon, la “forestazione produttiva”, come dicono gli esegeti dell’attuale governo presieduto da Raffaele Lombardo).

    Per coprire i buchi del comune di Palermo della controllata Amia e per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’amministrazione comunale, oltre che per le ricostruzioni dopo il terremoto in Abruzzo, Marche e Molise, anche per tappare i buchi di bilancio delle amministrazioni di Roma e Catania, per le multe delle quote latte, i Fondi per le aree sottosviluppate sono state utilizzate per ripianare 2 miliardi di euro nella sanità di 3 regioni: Campania, Calabria e Lazio, 400 mila euro sono andati ad una scuola privata di Varese. L’emergenza rifiuti e la proroga della rottamazione dei frigoriferi, anche il ponte sullo stretto, benché il governo abbia detto che non costerà nulla allo Stato, sarà destinatario del Fas, dai trasporti sul lago di Garda ai debiti del Campidoglio e persino per coprire il deficit causato dall’addio all’Ici per finanziare la Cassa integrazione per le aziende del Nord ed i disavanzi delle Ferrovie dello Stato. Sconti di benzina e gasolio concessi agli automobilisti di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, denunciati dal deputato Pd Ludovico Vico. Il Fondo si vede sottrarre altri 12 miliardi, 963 milioni per finanziare una serie di provvedimenti tra cui le aziende viticole siciliane, l’acquisto di velivoli antincendio (altri 150); la viabilità di Sicilia e Calabria (1 miliardo); la proroga della rottamazione dei frigoriferi (935 milioni); l’emergenza rifiuti in Campania (450); la copertura degli oneri del servizio sanitario (1 miliardo 309 milioni); e perfino la copertura degli oneri per l’assunzione dei ricercatori universitari (63).Un altro taglio da un miliardo e mezzo arriva per una serie di spese tra cui quelle per il G8 in Sardegna (100 milioni) marchiato dagli scandali; per l’alluvione in Piemonte e Valle d’Aosta (50 milioni); la copertura degli oneri del decreto anticrisi 2008 e gli accantonamenti della legge finanziaria. Al Fondo per l’occupazione e la formazione vengono per esempio assegnati 4 miliardi che trovano i primi impieghi per finanziare la cassa integrazione e i programmi di formazione per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali. Quanto al fondo per il sostegno all’economia reale finanziato va a coprire le uscite per il termovalorizzatore di Acerra (355 milioni); mentre 80 milioni se ne vanno ancora per la rete Tetra delle forze di polizia in Sardegna; un miliardo per il finanziamento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; 400 milioni per incrementare il fondo ‘conti dormienti’ destinato all’indennizzo dei risparmiatori vittime delle frodi finanziarie; 150 milioni per gli interventi dell’Istituto di sviluppo agroalimentare; 50 milioni per gli interventi nelle zone franche urbane; 100 per interventi di risanamento ambientale; 220 di contributo alla fondazione siciliana Rimed per la ricerca biotecnologica e biomedica. All’interno del fondo Infrastrutture si consuma (12 miliardi 356 milioni di dotazione iniziale) dove il Sud vede poco o niente. Le sue dotazioni se ne vanno per mille rivoli a coprire i più svariati provvedimenti governativi: 900 milioni per l’adeguamento dei prezzi del materiale da costruzione (cemento e ferro) necessario per riequilibrare i rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese esecutrici dopo i pesanti aumenti dei costi; 390 per la privatizzazione della società Tirrenia; 960 per finanziare gli investimenti del gruppo Ferrovie dello Stato; un altro miliardo 440 milioni per i contratti di servizio di Trenitalia; 15 milioni per gli interventi in favore delle fiere di Bari, Verona, Foggia, Padova.Ancora: 330 milioni vanno a garantire la media-lunga percorrenza di Trenitalia; 200 l’edilizia carceraria (penitenziari in Emilia Romagna, Veneto e Liguria) e per mettere in sicurezza quella scolastica; 12 milioni al trasporto nei laghi Maggiore, Garda e Como. Pesano poi sul fondo Infrastrutture l’alta velocità Milano-Verona e Milano-Genova; la metro di Bologna; il tunnel del Frejus e la Pedemontana Lecco-Bergamo. E poi le opere dell’Expo 2015 che comprendono il prolungamento di due linee della metropolitana milanese per 451 milioni; i 58 milioni della linea C di quella di Roma; i 50 per la laguna di Venezia; l’adeguamento degli edifici dei carabinieri di Parma (5); quello dei sistemi metropolitani di Parma, Brescia, Bologna e Torino (110); la metrotranvia di Bologna (54 milioni); 408 milioni per la ricostruzione all’Aquila; un miliardo 300 milioni a favore della società Stretto di Messina. E non per le spese di costruzione della grande opera più discussa degli ultimi 20 anni, ma solo per consentire alla società di cominciare a funzionare.
    Mi avvio alla conclusione, i circa 570 milioni di euro che la Regione Sicilia paga in più rispetto al 2006 avrebbe dovuto interrompersi nel 2010. Così pensavano, il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e i suoi assessori. Invece da Roma hanno deciso, unilateralmente, che la Sicilia dovrà continuare a pagare i 570 milioni di euro all’anno in più. In compenso, il governo nazionale chiuderà un occhio, o forse tutt’e due gli occhi, se la Regione Siciliana, per pagare la sanità, attingerà a piene mani dai Fas, ovvero dai Fondi per le aree sottoutilizzate che avrebbero dovuto essere utilizzati per le infrastrutture.
    Pensate: il governo nazionale, da tre anni a questa parte, si rifiuta di erogare le risorse Fas per timore che le Regioni del Sud utilizzino questi fondi per pagare precari e clientele varie. I soldi del Fas, ci hanno spiegato fino a qualche giorno fa il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, debbono servire per le infrastrutture e non per le spese correnti.Ora, invece, da Roma ci dicono che potranno essere utilizzati per la sanità, cioè per le spese correnti.
    Questa è coerenza!!!
    Queste cifre non me li sono inventate io, ma sono state pubblicate online da diversi quotidiani e sono tutte DOCUMENTATE.

    Nel passato i lavoratori del settore venivano assunti per lavori esclusivi di rimboschimento a carattere puramente mutualistico. Oggi giorno, invece, i lavoratori in questione, pur rimanendo nel precariato, hanno assunto una netta figura professionale qualificata, che li vede impegnati in compiti vari e di responsabilità. Stentiamo a raggiungere le giornate lavorative minime, per avere diritto al nostro unico ammortizzatore sociale:la disoccupazione agricola, che in un certo modo crea il sostentamento delle nostre famiglie. Per la stabilizzazione del comparto la soluzione possa venire attraverso un accordo da concordare con L’INPS e Ministero del lavoro, che potrebbe trasferire alla Regione le risorse economiche dell’indennità di disoccupazione, dei fondi europei e FAS potendo incardinare i lavoratori in compiti di Protezione Civile, Vigilanza Ambientale, Bonifica idraulico-Fluviale, verificare con il Ministero del Tesoro, sulla scorta di esperienze da parte di altre regioni come la Calabria, la quantificazione dell’onere pubblico di ogni operaio forestale e quanto viene a costare, tra stipendio, contributi previdenziali e indennità di disoccupazione, ogni lavoratore forestale, per poi valutare quale sia il percorso meno oneroso tra stabilizzazione e lavoro stagionale. Utilizzando gli operai per tutto l’anno, si risolverebbe un problema che va avanti da decenni, contrastando il lavoro nero e quello irregolare, l’aumento delle giornate deve mirare ad una maggiore e migliore salvaguardia ambientale che si concretizzi in termini di PREVENZIONE, PROTEZIONE E RISANAMENTO, forse avremmo ottenuto: più entrate per le casse dello Stato (ticket sanitario, irpef buoni libri etc.) e nuovi posti di lavoro che sono quelli lasciati dai lavoratori in nero, poi utilizzo produttivo degli scarti legnosi e delle essenze arboree pregiate, commercializzazione bio-masse, attività di carattere ambientale e di difesa del suolo sui terreni pubblici dei comuni o di altri enti, interventi sistematori e forestali con carattere di prevenzione, fuori dai compendi forestali gestiti a qualunque titolo.Energia rinnovabile del legno. In linea con gli indirizzi programmatici elaborati in ambito comunitario e nazionale, il legno è considerato una delle più promettenti fonti di energia, nel medio e lungo periodo.
    Pensiamo anche che nelle piante c’è molta materia prima da sfruttare.
    Il sughero oltre all’imbottigliamento del vino viene anche usato come termoisolante poi è un prodotto al 100% naturale, riciclabile e riutilizzabile, per questo è considerato un materiale ecosostenibile. Il servizio antincendio deve essere considerato “servizio essenziale” quindi essere inserito nel bilancio come spesa fissa. Perché non si va in questa direzione? Ma perché alle istituzioni la stabilizzazione non conviene?
    Siamo stanchi di essere catalogati come fannulloni, parassiti o addirittura incendiari, non si esclude che anche tra i forestali c’è qualche pecora nera ma questo non deve discriminare l’intera categoria. C’è forse qualche settore dove non ci sono mele marce? In questo periodo di crisi economica la categoria dei lavoratori forestali della Regione Sicilia è presa di mira, come se fosse la causa. Noi operai forestali non abbiamo nessuna colpa se siamo oltre 25.000 unità, deve essere la politica a correggere eventuali errori fatti in passato. Siamo stanchi delle chiacchiere, protocolli d’intesa, disegni di legge bipartisan (che dormono nei cassetti ma che vengono ripristinati guarda caso nelle campagne elettorali), interrogazioni parlamentari, mozioni, ecc. ecc. E’ arrivato il momento di dire basta! Ormai da tanti anni si parla di stabilizzazione, senza mai risultati concreti, i politici assumono impegni durante le elezioni, utilizzandoci come serbatoio elettorale, considerando che in Sicilia ci sono migliaia di forestali.
    Il Governo Regionale, con i Presidenti e gli Assessori di turno, nessuno escluso, non ha mai portato a compimento gli impegni assunti in sedi istituzionali. Una Regione con sviluppo territoriale non può e non deve non attuare politiche mirate allo sviluppo, alla manutenzione e alla valorizzazione del territorio.

    Cordiali saluti
    Michele Mogavero (Isnello)
    Addetto allo spegnimento incendi.

    Sarà stato assunto da Cuffaro, ma sa fare il suo mestiere questo giornalista. Magari per smentire le malelingue potrebbe proseguire scrivendo quanta responsabilità ha cuffaro nello sfascio della sicilia. Così diventerebbe il mio giornalista preferito. Quindi gli do un sei politico, con fiducia in ampi margini di miglioramento.

    Condivido parola per parola l’articolo di Giulio Ambrosetti, e mi permetto di aggiungere che sarebbe ora di farla finita con una delle più grandi mistificazioni giuridiche che hanno contribuito a devastare il pubblico impiego: mi riferisco alla cosiddetta “distinzione” e/o “separazione” tra Politica e Gestione. I Dirigenti sono solo dei burattini in mano all’Assessore di turno, che ne dispone a piacimento.
    In questo senso il Dottore Emanuele può fondatamente argomentare e sostenere di non essere lui il responsabile del disastro dei conti della Regione, in quanto potrebbe agevolmente dimostrare di essersi limitato a tradurre in atti e provvedimenti amministrativi gli “indirizzi politici” ricevuti dai vari governi regionali che si sono succeduti.
    Resta solo da capire, visto che anche il Dottore Emanuele è un semplice esecutore, perchè viene equiparato (e pagato con i soldi di tutti i siciliani!) come un “manager” di un’azienda privata, visto che poi non ha nessuno dei poteri di gestione tipici di quella figura professionale e anzi si deve attenere rigidamente a decisioni e scelte cui non partecipa e non contribuisce in nessun modo.
    Se questa è la realtà della dirigenza regionale, mi domando che senso hanno gli stratosferici stipendi pagati a più di 2.000 persone che vengono qualificate come “dirigenti”, e soprattutto come si può sostenere che esse hanno le stesse responsabilità e le stesse facoltà dei dirigenti di aziende private.
    Oltre che commissariare la Regione si dovrebbe abrogare d’urgenza la legge che ha permesso uno spreco non indifferente di risorse pubbliche per pagare come dirigenti persone che dirigenti non sono, la n.10 del 2000, ma temo che questa non sia la priorità di nessun governo regionale.

    P.s. – Pur concordando con il “Carmelo” che ha intitolato il primo commento all’articolo tengo a precisare di non essere io, e da ora in poi scriverò su questo blog come “Carmelo 2” per evitare confusioni!

    X GIUSEPPE ROSSI E X GIUSEPPE BIANCO. ADDOSSARE TUTTA LA RESPONSABILITA’ AL GOVERNO LOMBARDO E ALLA SUA MAGGIORANZA MI SEMBRA UN ESERCIZIO STERILE. BISOGNEREBBE ANALIZZARE CHE COSA HA EREDITATO QUESTO GOVERNO E VEDERE LE COSE CHE HA FATTO E QUELLE CHE ANCORA NON HA FATTO. SCOPRIRE ORA I GUAI DEL BILANCIO E GLISSARE SULLE RESPONSABILITA’ DEL PASSATO COME FA AMBROSETTI ( NON SO SE E’ STATO UNO DEI BENEFICIARI DEL MASTODONTICO UFFICIO STAMPA DI CUFFARO)NON E’BUON GIORNALISMO. EMANUELE HA DETTO LA VERITA’CHE TUTTI CONOSCEVANO ALMENO DA DIECI ANNI.RIPETO CUFFARO PER CHIUDERE IL BILANCIO HA GONFIATO LE ENTRATE, PUR SAPENDO CHE ERANO ENTRATE FITTIZIE, CON LE CARTOLIZZAZIONI E L’ART.37 DELLO STATUTO. E’ EVIDENTE CHE IL BUCO NEL BILANCIO CHE GIA’ C’ERA,CON QUESTE OPERAZIONI SI E’ INGROSSATO ANCHE PERCHE’ LA SPESA CORRENTE E’ AUMENTATA PER FINANZIARE IL SISTEMA DI POTERE CUFFARIANO. QUESTA MAGGIORANZA EREDITA QUESTO CON L’AGGRAVANTE DEI PROBLEMI CON IL GOVERNO NAZIONALE E CON TREMONTI IN MATERIA DI FONDI FAS ETC.. EPPURE SI E’ FATTO SALTARE IL GRANDE AFFARE SPECULATIVO, RIPETO IL GRANDE AFFARE SPECULATIVO DEI TEMOVALORIZZATORI,SI E’ INIZIATA LA FASE DI RISANAMENTO DEL SETTORE RIFIUTI CON IN ATTO LA LIQUIDAZIONE DEGLI ATO MANGIASOLDO,SI STA RISANANDO LA SANITA’PREMESSA INDISPENSABILE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO SANITARIO IN SICILIA E POTREI CONTINUARE.E SOPRATUTTO NON BISOGNA DIMENTICARE CHE DIETRO L’AFFARE DEI TERMOVALORIZZATORI, DIETRO IL SISTEMA MALATO DEI RIUFIUTI E DIETRO LA SPESA NELLA SANITA’ NON CI SONO ANIME BELLE E ANGELICI PERSONAGGI MA INTERESSI CORPOSI AFFARISTICO-MAFIOSI CHE NON SONO STATI E NON STANNO CON LE MANI IN MANO,MA HANNO RESISTITO E RESISTONO. SE NON SI TIENE CONTO DI QUESTO CONTESTO SI FANNO SOLO POESIE. CHE POI L’AZIONE DEL GOVERNO E DELL’APPARATO BUROCRATICO DEVE ACCELLERARE IL PASSO E’ ESIGENZA GIUSTISSIMA.

    Che sorpresa sapere che spendono tutti questi soldi nel settore sanitario!
    Vorrei sapere come e dove li spendono!
    Per esperienza personale, fatto salvo l’ottimo lavoro svolto dal personale medico e paramedico dell’Ospedale Cervello che ho frequentato con assiduità nel corso dello scorso mese, mi chiedevo come mai in tutto il reparto di ginecologia (ostetricia e oncologico)ci fosse un solo apparecchio ecografico funzionante, con enormi attese per effettuare una ecografia urgente ed evidenti problemi igenici, quando se vai nelle cliniche convenzionate c’è un apparecchio ecografico in ogni stanza, più quelli mobili.
    Come mai sempre al cervello le suture vengono effettuate “all’antica” con ago e filo, mentre già da qualche anno nelle cliniche convenzionate si usano per lo stesso genere di suture i punti c.d. ad assorbimento?
    Perchè la magistratura non indaga su come vengono spesi i nostri soldi in questo settore?

    102 celle in Libia e Buttiamo le chiavi

    AMBRO… SEI IL MIO DIO !!!

    e mentre noi parliamo arrivano 3 consulenti alla sanità.
    non ci sono speranze….

    volevo aggiungere al commento di carmelo che il 50% dei 2000 dirigenti è totalmente incapace e i risultati si possono certificare . ciò nonostante prendono l’indennità di risultato sulla pelle degli altri che lavorano. ….e sono tutti promossi!!! Dal 2000 ad oggi trovatemi un dirigente che non ha incassato l’indennità di risultato . con tutti questi scienziati altro che regione deficitaria dovremmo essere un modello di efficienza. la ns economia dovrebbe essere volano per l’europa e invece se gli fai un esame di procedura amministrativa scopri che addirittura la maggior parte di essi non conosce la differenza tra ” competenze e obiettivi. ti danno spiegazioni da cabaret !!! siamo messi bene !!!

    Da un saccense può sembrare di parte. Ma Ambrosetti è una grande “fotografo”, ovvero, un bravo giornalista. Semplici considerazioni ma tutte condivisibili. Saluti

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