CATANIA – “Siamo miracolati”. Chiara Catania, abitava in via Crispi, nel palazzo accanto a quello crollato. Lei e la sua famiglia stanno bene, l’unica che è rimasta ferita è la nonna, che dormiva in una stanza confinante con l’abitazione da cui è partita la deflagrazione, le cui condizioni stanno lentamente migliorando. Ma la paura, quella non passa. E’ ancora troppo presto. “È successo tutto all’improvviso – racconta a Livesicilia. Noi non riusciamo ancora a credere a quello che è accaduto: in un momento è crollato tutto”.
Un attimo lungo, lunghissimo, durante il quale Chiara non ha capito cosa stesse accadendo. “Avevo pensato si trattasse di un incidente, ma risalendo verso casa mi sono vista travolta da una nebbia di fumo e polvere – racconta ancora. E poi ho sentito grida, urla. Ho chiamato subito mio fratello, chiedendo dove fosse mia mamma che, fortunatamente, stava bene. È stata spinta lontano dall’esplosione. Un miracolo”.
Emozioni forti, quelle che ha provato Chiara che oggi dice: “Al momento sono una pietra, ma ci sono momenti che crollo – dice ancora. Ho paura, non ho dormito, e temo di passare accanto ai palazzi. Temo che possa capitar ancora. Sono shoccata. Penso che mio fratello poteva morire, perché a quell’ora doveva essere sotto casa”.
Le condizioni della nonna, intanto, migliorano. Trasportata a Lentini, è stata trasferita al Garibaldi. “L’ho vista sotto le macerie – continua Chiara. Era sepolta: sapevo che era lì, ho cercato di chiamarla ma non mi rispondeva. Fortunatamente l’ho vista salire sull’ambulanza. Mio papà e mio marito l’hanno estratta da sotto le pietre”.
Chiara e la famiglia, adesso, sono ospiti di un B&B messo a disposizione dell’amministrazione. “La nostra casa, al momento, è inagibile. Il sindaco ci ha dato alloggio in B&B ma spero sia per pochi giorni. Vorrei tornare a casa a prendere qualcosa ma non mi faccio illusioni. Non so cosa succederà dopo – conclude – vino al momento. Cerco di farmi forza per farla anche agli altri”.

