Ciclone Harry, Schifani a Santa Teresa di Riva

Ciclone Harry, Schifani a Santa Teresa di Riva per la consegna dei lavori

Ha sorvolato il tratto di costa Ionica interessato dal maltempo per verificare la situazione dei luoghi
NEL MESSINESE
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SANTA TERESA DI RIVA (MESSINA) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è a Santa Teresa di Riva per la consegna dei lavori delle opere di protezione del litorale jonico della provincia di Messina, appaltati dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico guidata dallo stesso governatore.

Schifani ha sorvolato prima il tratto di costa Ionica interessato dal maltempo per verificare la situazione dei luoghi dall’alto.

A seguire, il presidente si trasferirà in prefettura a Messina per incontrare i sindaci dei Comuni della zona Ionica. Schifani è accompagnato dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e dal responsabile del coordinamento delle attività per l’emergenza, Duilio Alongi.

“Cronoprogrammi rispettati”

“È stato un incontro molto costruttivo, operativo di lavoro, abbiamo fatto il punto sulle emergenze che si stanno affrontando col coordinamento tra il commissario soggetto attuatore e i sindaci. Siamo con loro, naturalmente, quindi ho voluto incontrarli personalmente per confrontarmi con loro. E’ stato un incontro costruttivo positivo, si fa squadra. Sono partiti già tanti lavori, in somma urgenza quelli immediati”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, in Prefettura a Messina dopo l’incontro con i sindaci della zona Ionica colpita dal ciclone Harry.

“Ma per tamponare l’emergenza – ha aggiunto – ci sono le disponibilità. Sono sono molto contento di aver fatto questo passaggio. Tra l’altro abbiamo consegnato anche i lavori per la realizzazione della banchina protettiva di Santa Teresa Riva un grosso lavoro del dissesto geologico di parecchi milioni. Noi i cronoprogrammi li stiamo rispettando e le somme urgenze sono partite, saranno completate nel giro di pochissime settimane”. 

Schifani ha ribadito poi di aver voluto incontrare i sindaci “con l’obiettivo di fare sempre più squadra, di ascoltare le loro richieste, perché sia chiaro che siamo al fianco delle comunità locali. In molti centri colpiti dal ciclone Harry sono già partiti i lavori in somma urgenza sia gestiti dagli stessi Comuni sia dalle strutture regionali”.

Un’accelerazione sugli indennizzi

Affrontiamo gli interventi in base alle priorità – ha aggiunto Schifani – cominciando dalla sistemazione della viabilità e delle reti dei sottoservizi, quelle più urgenti, per poi procedere in accordo con i primi cittadini sul ripristino delle altre strutture. Stiamo accelerando anche sugli indennizzi alla popolazione e alle attività economiche. A Niscemi ho già nominato il sindaco soggetto attuatore per i rimborsi a chi ha perso l’abitazione e con Irfis abbiamo già pubblicato due bandi. Ci stiamo muovendo con grande velocità, ma sempre in una cornice di rispetto delle regole”.

“Sulle risorse disponibili non mi preoccupo – ha concluso il presidente della Regione – attendiamo la pubblicazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei giorni scorsi per conoscere la nuova definizione degli stanziamenti, ma sono certo che tra fondi nazionali e fondi che abbiamo individuato già noi, in quanto Regione, riusciremo a coprire le necessità. Stiamo lavorando con grande rigore per la quantificazione definitiva dei danni effettivamente patiti dalla Sicilia e la invieremo a Roma, contemporaneamente attiveremo la procedura di richiesta di accesso al fondo di solidarietà europea e di sospensione della direttiva Bolkestein”. 

Le prime procedure

Sono sei le prime procedure avviate per lavori di somma urgenza da effettuare sulla riviera Ionica del Messinese per oltre 4,4 milioni di euro nel complesso, gestite direttamente dal dipartimento regionale Tecnico, tramite il Genio civile di Messina. Attraverso la piattaforma Tuttogare i lavori sono stati affidati già da ieri e sono in corso di consegna agli operatori economici individuati: a Furci Siculo si tratta di opere di protezione delle abitazioni, della rete di sottoservizi e di tratti di lungomare crollati o danneggiati (importo totale 674 mila euro); a Letojanni i lavori per proteggere la condotta fognaria consortile mediante scogliera in massi naturali (674 mila euro);

A Nizza di Sicilia interventi di protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e della sede stradale del tratto di lungomare Unità d’Italia (770 mila euro); a Sant’Alessio i lavori riguardano la protezione della mantellata esistente, delle abitazioni, delle reti di sottoservizi e di porzioni di lungomare danneggiate, tra via Musumeci e via Sciascia e in zona Sena a confine con il torrente Agrò (770 mila euro); doppio intervento a Santa Teresa di Riva per opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollate o danneggiate tra piazza Galassiopea e lungomare Giovanni Falcone (770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro).

Al dipartimento regionale Tecnico fa riferimento anche il quadro degli interventi di somma urgenza per i quali i Comuni stessi fanno da stazione appaltante. Questi, a oggi, quelli in corso di affidamento e in esecuzione nel Messinese: il Comune di Furci Siculo ha previsto sei interventi (per un importo complessivo stimato di 1,5 milioni) per l’impianto di raccolta e smaltimento delle acque bianche, il ripristino parziale della viabilità sul lungomare Garufi e sistemazione delle alberature pericolanti prospicienti lo stessi lungomare e la rimozione di rifiuti ingombranti sul lungomare; a Letojanni sette gli interventi individuati (per complessivi 2,3 milioni) riguardanti le opere di sostegno al lungomare, sede viaria e sottoservizi, tra via Ciancio e il cimitero, ripristino del sistema idrico e fognario, protezione delle abitazioni e del nucleo abitato, rimozione sabbia e detriti, pubblica illuminazione, demolizione e smaltimento.

A Taormina sono otto gli interventi in corso di esecuzione (per complessivi 1,3 milioni) riguardanti il ripristino della sede stradale divelta, ripristino della condotta fognaria, ripristino muri di contenimento, ripristino pubblica illuminazione, ripristino dell’alveo del torrente Sirina e ripristino delle vie di accesso al mare; a Santa Teresa di Riva l’amministrazione locale ha gestito tre procedure (per complessivi 2 milioni e 50 mila euro) finalizzate al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.


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