Circoscrizioni e strisce blu| Consiglio in rivolta contro Catania

Circoscrizioni e strisce blu| Consiglio in rivolta contro Catania

Circoscrizioni e strisce blu| Consiglio in rivolta contro Catania

Le opposizioni chiedono la revoca delle strisce blu a Mondello e Sferracavallo e chiarimenti al sindaco sulle circoscrizioni. Pronta la mozione di sfiducia. Sala delle Lapidi approva la delibera sui servizi educativi.

sala delle lapidi
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PALERMO – Uno scontro a tutto campo tra il consiglio comunale e l’assessore Giusto Catania, che rischia di paralizzare Sala delle Lapidi e che sarà oggetto del confronto con il sindaco Orlando che parlerà all’Aula venerdì 5 giugno. E’ stata una mattinata ad alta tensione a piazza Pretoria, dove i consiglieri comunali prima hanno approvato un ordine del giorno che chiede la revoca delle strisce blu a Mondello e Sferracavallo e poi hanno contestato i poteri di programmazione conferiti alle circoscrizioni dalla giunta.

Ne è uscita fuori una sorta di rivolta nei confronti di Catania, con il blocco dei lavori fino a quando non verrà chiarita la vicenda e con le opposizioni che già preparano la mozione di sfiducia. Tutto nasce da una nota inviata ieri alle partecipate dagli uffici di Catania, con cui si ricorda che la giunta ha affidato alle circoscrizioni il compito di programmare gli interventi su strade, traffico, verde e decoro urbano indicando le priorità. Per questo le società devono organizzarsi di conseguenza.

Tanto è bastato per scatenare il putiferio, che poi ha avuto come effetto anche il voto a maggioranza dell’ordine del giorno con cui si chiede lo stop alle strisce blu. Scontro in cui anche gli orlandiani giocano il loro ruolo, visto che sono in molti a tollerare mal volentieri le iniziative di Catania. “Abbiamo preparato una delibera di iniziativa consiliare, già firmata dal centrodestra, da Idv e dal Pd, per chiedere l’abolizione delle strisce blu a Mondello e Sferracavallo – dice il capogruppo forzista Giulio Tantillo – ed è pronta la mozione di sfiducia. Chiediamo inoltre la revoca della delibera sulle circoscrizioni: secondo lo Statuto, è il consiglio a poter delegare i poteri, non l’assessore. Ancora una volta si tenta di mortificare l’Aula, è tempo di chiarire. Abbiamo inoltre chiesto la convocazione di tutte le aziende e del sindaco, fino ad allora non faremo altro”.

Orlando il 5 giugno sarebbe dovuto intervenire a prescindere per discutere del percorso arabo-normanno, ma sta di fatto che oggi, a parte la delibera sulla scuola, è stata rinviata quella su Boccadifalco. “Anche il consiglio comunale dice no alle strisce blu a Mondello e Sferracavallo: oggi Sala delle Lapidi ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno, proposto da Idv e sottoscritto da quasi tutti i capigruppo, che prevede la revoca dell’ordinanza della giunta Orlando”. Lo dicono i consiglieri comunali di Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti. “I cittadini sono stanchi di essere vessati dalla pubblica amministrazione che non perde occasione per fare cassa sulle loro spalle – dicono Caracausi e Occhipinti – le strisce blu devono essere abolite o quantomeno riviste in funzione della mobilità nella nostra città, non devono essere solo un modo per spillare soldi ai palermitani. Il sindaco ascolti i cittadini e i commercianti prima di controfirmare ordinanze predisposte da chi, al momento, dimostra di non volere il bene della nostra città”.

“La sosta tariffata è stata decisa dal consiglio comunale che così smentisce se stesso, il piano della sosta tariffata comprende anche Mondello e Sferracavallo: il consiglio approva le cose e poi spera che non vengano fatte”, replica Catania.

“L’Assessore Giusto Catania – dice il Consigliere Giuseppe Federico – si ostina a parlare ancora di pedonalizzazione del centro storico, nonostante si assista giornalmente alla chiusura di numerosi negozi storici del centro storico notevolmente danneggiati dalla pedonalizzazione e conseguente chiusura al traffico proposta dall’Assessore Giusto Catania. Non contento di tutto ciò lo scorso 21 maggio ha avanzato una ordinanza che ripristina le soste tariffate nelle località balneari di Mondello e Sferracavallo per tutta la stagione estiva, ignorando volutamente che Mondello e Sferracavallo sono due borgate marinare che vivono sostanzialmente di turismo e che quindi la stessa ordinanza arrecherà notevoli disagi ai cittadini residenti e ai turisti stessi. Invece di continuare a chiudere e pedonalizzare il centro storico e le località turistiche della città – conclude il Consigliere Giuseppe Federico – l’Assessore si preoccupi di organizzare un piano ben strutturato di bus navetta e preveda la costruzione di nuovi e più funzionali parcheggi”.

Polemiche a parte, è stata approvata la delibera sulla scuola. “Il consiglio comunale ha approvato oggi una delle delibere più significative per i servizi all’infanzia a Palermo: saranno infatti una quarantina gli spazi gioco e i centri per bambini dai 18 ai 36 mesi, per un valore di oltre 3,5 milioni di euro. Questa delibera è stata fortemente voluta da Idv perché offre un servizio di qualità e più ampio di quello attuale, venendo incontro alle numerose richieste della famiglie palermitane. Ci saranno centinaia di posti in più per potere far giocare e crescere i piccoli dai 18 ai 36 mesi in strutture adeguate e con personale selezionato e qualificato. Questa è la politica che ci piace”. Lo dice il capogruppo di Idv a Sala delle Lapidi Filippo Occhipinti. “Questa è la politica che ci vedrà sempre in prima linea e che porteremo avanti, senza nessun esitazione, nell’esclusivo interesse dei palermitani. La delibera avrà ricadute positive anche sull’economia cittadina”, dice il consigliere comunale di Idv e presidente della Seconda commissione Paolo Caracausi.

“E’ stata approvata oggi in Consiglio la delibera che determina le tariffe dei servizi educativi per la prima infanzia coperti dai fondi del Piano d’Azione Coesione, detto Pac – dice Antonella Monastra del Pd – è un clamoroso nulla di fatto che cancella la prevista emissione di buoni famiglia (voucher), commisurati al reddito, per mandare altri 120 bambini in asili nido privati accreditati. Sarebbe stata anche la risposta ad uno degli obiettivi del Pac infanzia, cioè ridurre le liste d’attesa. La delibera inoltre prevede un ampliamento ed una loro migliore articolazione dei servizi in relazione alle varie esigenze dell’utenza, ed in particolare la previsione di spazi gioco e centri per bambini fra 0 e 3 ma non l’emissione dei buoni famiglia inizialmente inseriti nel piano elaborato dalla Giunta. Tale servizio, malgrado fosse appunto previsto non solo nella delibera di Giunta ma anche nella prima tranche di finanziamento del Pac, è inspiegabilmente saltato. Avevo preparato infatti un emendamento che reintroduceva i voucher nella delibera in discussione oggi, adeguandone l’importo a quello suggerito dal Ministero dell’Interno (circa 800 euro al mese a bambino, a fronte dei circa 600 euro al mese approvati dal distretto socio sanitario di Palermo) ritenuti sufficienti a garantire servizi validi e di qualità. A titolo di cronaca, segnalo che il Comune di Palermo nel 2012/2013 ha approntato circa 1600 euro a bambino al mese, per un numero complessivo di 988 bambini. Trovo grave che l’Amministrazione, malgrado la pianificazione iniziale, non realizzi di fatto un obiettivo volto ad aumentare i posti negli asili nido e ad attivare un sistema integrato di servizi per l’infanzia pubblico-privato. Imbarazzante ed inqualificabile la posizione della maggioranza, infine, che pur riconoscendo la bontà dell’ emendamento da me formulato ha deciso di astenersi in massa con il solo voto contrario del capogruppo. L’emendamento è stato infatti bocciato con 12 voti a favore 13 astenuti ed un no”.

 

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