"Coalizione unita, lunedì le deleghe| Non si discute l'accordo politico" - Live Sicilia

“Coalizione unita, lunedì le deleghe| Non si discute l’accordo politico”

"I nostri avversari devono avere chiaro che la coalizione di centrosinistra è veramente unita, l'accordo che abbiamo fatto è politico ed è molto importante, nessuna questione può mettere in discussione quest'accordo".

il governatore
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PALERMO – “Non esiste alcun problema politico rispetto all’insediamento della giunta. Ieri la riunione della coalizione si è svolta regolarmente, abbiamo affrontato anche la questione delle divisioni all’interno del Movimento Art.4. L’aggiornamento a lunedì riguarda solo la discussione sul programma di governo e sulle deleghe”. Lo chiarisce il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, sgomberando il campo rispetto a presunti malumori nella maggioranza.

“I nostri avversari devono avere chiaro che la coalizione di centrosinistra è veramente unita, l’accordo che abbiamo fatto è politico ed è molto importante, nessuna questione può mettere in discussione quest’accordo”.

“L’accordo non si discute e su questo puntiamo decisi: aperture con tutti, ma fermezza e coesione”. Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.

“Ci confronteremo con tutti, perché non rinunciamo all’idea che il percorso delle risorse per il cambiamento della Sicilia debba essere veloce, e quindi condiviso – aggiunge – Alla politica dello scontro e dell’arroganza contrapponiamo il senso di responsabilità che ci deve animare per la grave situazione che questo governo ha ereditato dal passato. Ci anima questa consapevolezza e un sincero spirito di unità, base fondamentale per portare avanti il cammino che consentirà alla Sicilia di uscire definitivamente dalla palude cui l’hanno trascinata vecchi potentati politici, economici e criminali”.

“Troppe volte – sostiene – le finte aperture da parte delle opposizioni sono state paralizzanti per l’attività amministrativa e legislativa. Chi ama la Sicilia non può anteporre né interessi personali né di gruppo rispetto a quelli generali. Non possiamo perdere tempo – conclude – non lo vogliamo e non lo perderemo”.


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Commenti

    tipo l’apertura sul Muos??? chissà come è andata a finire…..magari anche gli anti muos sono mafiosi come anche tutte le famiglie di niscemi e circondario…..

    Ma mi faccia il piacere…. Coalizione unita, accordo di maggioranza…
    Fino a poche settimane fa, non la finiva di blaterare che non accettava condizionamenti da chi che sia, Raciti chi? Nelli non si tocca, chi non è con me è mafioso, e ora?
    Ecco di nuovo in campo il grande statista, sprecato per la Sicilia, che pontifica di riforme, rinnovamenti, rivoluzioni, e chi più ne ha, più ne metta.
    .
    State sereni che questo apparente stato di grazia non arriverà a fine d’anno: si monterà di nuovo la testa e tornerà a riguardare come una palla al piede la sana dialettica politica.
    Chi vivrà vedrà!

    Tanto siete uniti che l’Udc e Art.4 sono solo comparse ovvero contano come il 2 di coppe con la briscola a mazze
    Noi ce ne siamo accorti al contrario di D’Alia Pistorio e Turano.

    Non si puó sentire…pazzesco

    Art 4 e udc si lamentano per i troppi cugini di cimino.

    Ogni volta che apre bocca è una tragedia. La traballante unità (appena 44 voti) che ha permesso di superare la mozione di sfiducia (che nemmeno gran parte dell’opposizione voleva far passare adesso) era finalizzata ad arrivare fino ad aprile per maturare il vitalizio dei nuovi deputati. I siciliani constateranno presto che, appena ci sarà da affrontare i nodi della formazione, del precariato, dei forestali, le spinte contrapposte di Lumia e Confindustria da un lato e del PD ufficiale dall’altro, riapriranno le faide intestine. A condire il tutto la patologica smania di visibilità di Crocetta, che lo porta a inventare soluzione inattuabili a cui i vertici burocratici della Regione non si oppongono per mantenere la poltrona.
    Potremo evitare il default solo se Renzi, cosciente che buona parte del disastro è da addebitare al suo partito, metterà mano al portafogli mandando tutti a casa.

    Parola di Eliogabalo!

    Come siamo caduti in basso- Per lui ci vorrebbe un costante confronto con l’assessore della Lombardia Beccalossi. Allora si che darebbe le dimissioni.

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