Cocaina e 40 mila euro in una scatola |Bosco junior condannato a 6 anni - Live Sicilia

Cocaina e 40 mila euro in una scatola |Bosco junior condannato a 6 anni

Il figlio del re del catering, Giuseppe Bosco è stato appena condannato per droga. I difensori annunciano l'appello: "Pena troppo severa".

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CATANIAGiuseppe Bosco, omonimo del nonno, appartenente ad una delle famiglie imprenditoriali catanesi più in vista per il settore della ristorazione e dei supermercati, è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione dal Gup di Catania Flavia Panzano. L’accusa è di detenzione ai fini dello spaccio di cocaina.

Bosco junior e coinvolto in tre importanti inchieste della Dda di Catania: Fiori Bianchi 3, Money Lendere Bisonte 2. E proprio durante quest’ultima operazione antidroga, condotta dalla Squadra Mobile di Catania, che l’imprenditore, raggiunto dai poliziotti per essere arrestato, è stato trovato in casa con oltre un chilo e 630 grammi di cocaina e nascosto in alcune scatole di scarpe diverso denaro contante per un totale di 43 mila euro. I soldi erano divise in mazzette con delle faschette di carta dove erano indicati alcuni nomi di persona (di battesimo ndr).

E’ bene dire che per Fiori Bianchi 3 e per Money Lender il tribunale del Riesame aveva accolto l’istanza di scarcerazione dei legali, ma Giuseppe Bosco è rimasto dietro le sbarre proprio per l’accusa di detenzione di droga che lo portato davanti al Gup Panzano. I difensori di Giuseppe Bosco, gli avvocati Francesco Antille e Giuseppe Marletta, avevano presentato al pm richiesta di patteggiamento della pena che, però, è stata respinta dall’accusa. A quel punto è stato scelto il rito abbreviato: il pm ha chiesto al giudice al termine della requisitoria otto anni di detenzione e una multa di 30 mila euro. La sentenza, decisa dal Gup, è stata però di 6 anni e 8 mesi, oltre ad una multa di 40 mila euro. Ed inoltre, è stata decisa la confisca del denaro sequestrato dalla mobile lo scorso 29 maggio.

I difensori annunciano il ricorso in appello. “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza che il giudice Panzano depositerà entro 40 giorni – dichiara a LiveSiciliaCatania l’avvocato Marletta – la nostra istanza d’appello è riferita essenzialemente alla severità della pena inflitta, anche in considerazione che il nostro assistito aveva ammesso i reati contestati, e secondo noi le attenuanti generiche non sono state prese in considerazione”.


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