Colpo al negozio Adidas |La gang finisce in manette

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I quattro sono stati acciuffati dalle Volanti dopo un rocambolesco inseguimento. IL VIDEO

"Banda della spaccata"
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2 min di lettura

CATANIA – La brutta notizia è che un minorenne è stato arrestato perché farebbe parte di una gang specializzata in furti con il metodo “della spaccata”. E purtroppo non è la prima volta. La buona notizia è che i componenti della banda sono stati arrestati dalla polizia nella notte appena trascorsa. In manette sono finiti Benedetto Domenico Zucchero, 19 anni, Rosario Scavone, 28 anni, Giuseppe Bivona, 23 anni e, come detto un minorenne, E. S., 17 anni. Su quest’ultimo inoltre pende un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip dei Minorenni di Caltanissetta.

Il brillante risultato è arrivato a seguito di un’operazione delle Volanti della Questura che hanno pianificato una strategia investigativa che ha permesso i quattro arresti. I poliziotti hanno “intercettato” cinque malviventi con il volto travisato in via Sant’Euplio. Erano a bordo di una Fiat Uno. Pochi istanti prima la “banda della spaccata” aveva messo a segno un colpo dal negozio Adidas di via Umberto.

I cinque appena hanno visto la Volante hanno pigiato il piede sull’acceleratore ed è scattata un rocambolesco inseguimento che si è concluso in piazza Carlo Alberto. Due sono stati immediatamente acciuffati, mentre gli altri tre fuggivano a piedi in direzione via Rizzo e raggiungevano, per nascondersi, il parcheggio (conosciuto come “grattacielo”) Bellini. Due sono stati arrestati, uno è riuscito a far perdere le sue tracce.

Tutti gli arrestati avevano il volto travisato: uno con il casco, gli altri con il passamontagna. Il “sistema” serviva a evitare di essere riconosciuti attraverso le telecamere di video sorveglianza. Il minorenne è stato trovato in possesso anche di qualche dose di marijuana. Nella Fiat Uno (risultata rubata) sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso e merce rubato per un valore di 3000 euro, che è stata restituita al negoziante. Zucchero, Scavone e Bivona sono finiti agli arresti domiciliari, mentre il minorenne al centro di prima accoglienza di via Franchetti.

Per la cronaca il giovanissimo Benedetto Domenico Zucchero, è il figlio di Benedetto coinvolto in diverse operazioni antimafia che hanno riguardato il cosiddetto “clan della Stazione” e nipote di Domenico, ucciso nei famigerati e sanguinosi anni Novanta.


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