PALERMO – “Sulla ormai vicina scadenza , il 31 dicembre, dei contratti degli infermieri precari della sanità siciliana non c’è più tempo per tergiversare. La Sanità dell’intera isola rischia grosso senza il necessario apporto del personale infermieristico”. Lo dice in una nota Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica. “Del resto, la proroga della scadenza dei contratti era stata ben motivata da parte del Ministero – prosegue – rappresentava un’esortazione alle Aziende sanitarie perché programmassero al meglio l’utilizzo delle risorse umane e professionali e predisponessero una migliore organizzazione per gli stessi lavoratori precari, perchè una maggiore tranquillità nell’operare determinasse anche un rafforzato impegno nella loro fondamentale attività di sostegno e cura. Il ministro Lorenzin aveva anche sottolineato che, nel rispetto delle normative vigenti, il ricorso a nuovi contratti di lavoro a tempo determinato dovesse essere circoscritto ai soli casi eccezionali e limitati nel tempo. E invece siamo ancora qui – afferma ancora Coltraro – a discutere di precariato. In pratica – conclude- se la Sanità pubblica fosse un’azienda commerciale, tra due mesi potrebbe abbassare le saracinesche per mancanza di ‘commessi’. Che Sanità avremo in Sicilia?”.
L'allarme del capogruppo di Sicilia democratica all'Ars.
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