Come ti pulisco il bilancio

Come ti pulisco il bilancio

La Ragioneria generale ha avviato il monitoraggio di crediti e debiti contabili per eliminare le partite non supportate da titoli giuridici. Operazione consueta. Ma stavolta...

la Ragioneria
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PALERMO- Parte la stretta su residui attivi e passivi per fare “pulizia” nel bilancio della Regione, come previsto dall’articolo 3 della legge di stabilità per il 2014 approvata dall’Assemblea regionale. Come ogni anno la Ragioneria generale ha avviato il monitoraggio di crediti e debiti contabili per eliminare le partite non supportate da titoli giuridici, ma questa volta i toni della circolare trasmessa ai gabinetti, ai dipartimenti e agli uffici speciali sono perentori: “Le ragionerie centrali assicureranno un severo controllo su queste partite – scrive il ragioniere generale, Mariano Pisciotta – anche in considerazione che, data l’attuale criticità finanziaria della Regione, non sarebbe ammissibile la conservazione di passività finanziarie effettivamente non sussistenti”.

Proprio attorno alla consistenza dei residui attivi e alla strategia per eliminare dal bilancio crediti inesigibili che finiscono per “drogare” i conti pubblici, si è consumato lo “strappo” tra il governo Crocetta e il commissario dello Stato che ha bloccato la spesa in finanziaria, per 570 milioni di euro, spostando le risorse nel fondo indisponibile a copertura proprio di queste “entrate fantasma”. Secondo il rendiconto del 2012 i residui attivi ammonterebbero a circa 15 miliardi di euro (3,5 mld considerati inesigibili), mentre la posta di residui passivi sarebbe di circa 7,5 miliardi. L’obiettivo del monitoraggio è quello di procedere “a una rivisitazione di tutte le partite accese ai residui per la verifica dell’effettiva sussistenza del presupposto giuridico che le ha create” in assenza del quale il credito e il debito sarà eliminato dal bilancio.

“E’ atto dovuto, pertanto, da parte del dirigente responsabile della gestione del capitolo – scrive il ragioniere generale – la revisione di tutte le partite attive e passive, create con propri provvedimenti, al fine di individuare quelle per le quali è venuto a mancare il presupposto del mantenimento”. E “un’omissione, in tal senso – avverte Pisciotta – causerebbe un’alterazione della reale consistenza finanziaria e patrimoniale della Regione desunta dal consuntivo dell’esercizio 2013”. E’ in corso in queste ore un vertice tra il ragioniere generale e i dirigenti generali per fare il punto della situazione; i dirigenti dovrebbero avere ricevuto dalle ragionerie centrali (avevano tempo fino al 21 febbraio) gli elenchi con le partite in vita, accese ai residui attivi, passivi e perenti. Ricevuti gli elaborati, ciascun dipartimento o ufficio equiparato deve verificare per ogni partita attiva e passiva “la sussistenza delle relative obbligazioni giuridiche e ritrasmettere alla competente ragioneria centrale, “entro e non oltre il 12 marzo 2014”, gli elenchi compilati con le indicazioni richieste. Poi ciascuna ragioneria centrale, “ricevuti gli elaborati ed espletare tutte le procedure di controllo, provvederà ad acquisire i dati al sistema informativo”.

La Ragioneria generale spiega che “completate le operazioni delle ragionerie centrali, una procedura informatica eleminerà automaticamente, dalle scritture contabili dell’esrecizio 2013, le partite perente” non supportate dai titoli giuridici dei residui passivi relativi a impegni assunti fino all’esercizio 2003 e quelli assunti dall’esercizio 2004 non reiscritti in bilancio entro la chiusura dell’esercizio 2013, e i residui vigenti in bilancio che, alla chiusura dell’esercizio 2013, transitano tra le perenzioni. Per quanto riguarda la contabilizzazione dei residui passivi di nuova formazione assunti nel 2013 rimasti da pagare a chiusura dell’esercizio, la Ragioneria generale fornirà “successive istruzioni”. “Gli elenchi definitivi, contenenti le sole partite da eliminare – si legge nelal circolare – veranno elaborati successivamente e costituiranno parte integrante dei decreti di eliminazione emanati dal ragioniere egnerale della Regione” e “i decreti saranno successivamente notificati a tutti i dipartimenti”.

(Fonte ANSA)


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