PALERMO – I candidati alle elezioni comunali di Palermo scaldano i motori in attesa della competizione, presentando simboli, liste e alleanze elettorali. La lotta di quest’anno per conquistare Palazzo delle Aquile è la prima a svolgersi con la nuova legge elettorale, che premia chi è in grado di affiancare al candidato sindaco liste e simboli di grande richiamo per gli elettori. In queste ore i tre principali candidati sono impegnati nel gioco delle alleanze, con Orlando che punta tutto su un blocco di liste civiche, Ferrandelli su tre simboli vicini alla sua esperienza con i Coraggiosi a cui si aggiungeranno quelli dei suoi alleati, e Ugo Forello che correrà solo con il Movimento cinque stelle e ha già presentato la lista dei nomi che lo affiancheranno.
Rispetto alle ultime elezioni comunali la novità più significativa, dal punto di vista della legge elettorale, riguarda il voto alle liste, che inverte il rapporto di forza tra il candidato sindaco e i partiti o le liste che lo supportano. Quest’anno infatti gli elettori possono esprimere la propria preferenza votando il simbolo di un partito o di una lista civica. Votando in questo modo, il voto viene automaticamente trasferito al sindaco collegato alla lista. Resta ferma la possibilità di voto disgiunto, mettendo un segno su una lista e un altro segno sul nome del sindaco scelto, ma con il nuovo sistema le liste diventano il traino fondamentale per il sindaco, e non viceversa come avveniva in passato. Il vincitore sarà chi avrà almeno il 40 per cento delle preferenze al primo turno. Nel caso nessuno riuscisse ad arrivare a questa soglia, si terrà un ballottaggio tra i due candidati più votati.
Le cinque liste di Orlando
Punta tutto sulle liste civiche Leoluca Orlando, sindaco uscente, che ha già presentato cinque simboli. Orlando verrà supportato da tre liste civiche, riunite sotto lo slogan “Facciamo squadra”, che gravitano intorno al cerchio magico dei suoi sostenitori. Oltre a Movimento 139, già presente in consiglio comunale, affiancheranno il nome del sindaco le due nuove liste Palermo 2022 e Mosaico Palermo. In nessuno dei tre simboli compare ancora il nome di Orlando, aspetto che secondo lo stesso sindaco sarà definito meglio quando le liste saranno pronte. I nomi dei candidati al consiglio comunale, infatti, non sono ancora stati presentati, anche se, come ha sottolineato il coordinatore delle tre liste Fabio Giambrone, le adesioni sarebbero già tantissime: “Vogliamo avere il tempo di distribuire in maniera efficace le tantissime richieste che ci sono arrivate”. Accanto alle tre liste civiche, a sostenere Orlando ci saranno tre liste di taglio più politico create dagli alleati del sindaco: Uniti per Palermo, che fa capo al movimento Sicilia Futura dell’ex ministro Cardinale, Alleanza per Palermo, presentata sabato scorso dal deputato regionale Totò Lentini e Sinistra Comune in cui si candiderà l’attuale assessore alla Mobilità Giusto Catania, ma anche la collega di giunta Barbara Evola, Mariangela Di Gangi e Loredana Ilardi.
Resta da sciogliere il nodo dell’adesione del Partito Democratico all’alleanza di Orlando. Il sindaco ha espresso la disponibilità all’accordo con i democratici, ma la condizione, ribadita nella riunione di ieri con una delegazione del partito, rimane la rinuncia al simbolo da parte del PD e l’adesione al progetto unicamente civico di Orlando. I democratici si riuniranno di nuovo stasera per decidere se unirsi a Orlando senza presentare il proprio simbolo o se, come ipotizzato dalla corrente interna che fa capo ad Antonello Cracolici, prendere la strada della presentazione autonoma con una propria lista e un proprio candidato a sindaco.
I “Coraggiosi” di Ferrandelli
Le liste e le alleanze che sosterranno Fabrizio Ferrandelli sono ancora in fase di definizione, ma vedranno la luce entro la fine della settimana. Venerdì infatti il candidato presenterà i tre simboli che lo affiancheranno direttamente nella sua avventura elettorale, e che raccoglieranno persone provenienti dal mondo del volontariato, delle associazioni e delle professioni. “La prima lista – dice Ferrandelli raggiunto al telefono – è quella che rappresenta di più la mia esperienza con i Coraggiosi, su cui scommetto per un ricambio della classe dirigente. Una seconda lista avrà un carattere più politico, con la confluenza dei vari esponenti politici che hanno manifestato interesse a correre con me, mentre la terza – conclude Ferrandelli – servirà a rappresentare le varie anime della città, con rappresentanti dei quartieri”.
Accanto alle tre formazioni di Ferrandelli ci saranno poi le varie alleanze politiche in corso di formazione, tra cui, ultima in ordine di tempo, quella con il movimento “Amo Palermo” di Marianna Caronia. Ad appoggiare Ferrandelli saranno poi pezzi di centrodestra rappresentati da Gianfranco Micciché e Saverio Romano. “Immagino che ci saranno liste fatte dai miei alleati – dice Ferrandelli – per esempio, so che i Comitati Civici hanno in mente di presentare un simbolo”.
La corsa solitaria di Forello
Dopo aver ricevuto il via libera da Beppe Grillo, anche il Movimento Cinque Stelle palermitano ha presentato sabato scorso la sua lista, l’unica ad affiancare la corsa di Ugo Forello. Il simbolo sarà quello del movimento, una scelta che va in direzione opposta a quella degli altri candidati: “gli altri nascondono i simboli – ha detto Giancarlo Cancelleri, consigliere regionale del M5S – ma di civico Orlando e Ferrandelli hanno davvero poco. Uno è espressione del Pd e l’altro del centro destra, smettano di nascondersi”. Ai tre big in corsa, poi, si aggiungeranno gli altri sifdanti con le loro rispettive liste: al momento in corsa dovrebbero esserci Ismaele La Vardera, Ciro Lomonte, Nadia Spallitta e Tony Troia.

