Comune a corto di liquidità| Ecco l'anticipazione da 182 milioni

Comune a corto di liquidità| Ecco l’anticipazione da 182 milioni

Comune a corto di liquidità| Ecco l’anticipazione da 182 milioni
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La giunta mette da parte 400 mila euro per gli interessi passivi.

PALERMO – Il Comune ha le casse vuote e, per pagare puntualmente i propri creditori, decide per la prima volta in questa sindacatura di ricorrere all’anticipazione di tesoreria. Si tratta in poche parole di chiedere alla banca che fa da tesoriere, in questo caso la Bnl, un’anticipazione che, in base alle stime, sarà pari a 182 milioni (anche se il tetto previsto per legge poteva essere più alto, come scrive oggi il Giornale di Sicilia). La giunta a inizio anno ha approvato una delibera di rito che serviva a lasciare aperta questa possibilità, che adesso però si fa più concreta.

Il primo febbraio infatti la squadra del sindaco Orlando ne ha approvata un’altra con cui preleva dal fondo di riserva (in esercizio provvisorio) 400 mila euro, che servono a pagare gli interessi passivi. Già, perché l’anticipazione costa e finora il sindaco Orlando si era vantato di non avervi mai fatto ricorso lasciando il tasso di indebitamento del Comune a livelli più bassi.

In questi anni Palazzo delle Aquile, pur di non far ricorso all’anticipazione, ha rinviato alcuni pagamenti (mandando su tutte le furie il sociale ma anche il sistema delle partecipate), ma adesso sembra intenzionato a cambiare marcia. Basti pensare che la Reset a gennaio è riuscita a pagare solo una parte degli stipendi: giorno 27 sono stati dati 700 euro a dipendente a causa della mancanza di liquidità. I sindacati Amat hanno lamentato ritardi nell’erogazione dei salari, così come quelli della Rap lamentano il fatto che il Comune debba versare all’azienda ancora 50 milioni di euro.

L’anticipazione, come si legge nella delibera, servirà appunto a far fronte a “temporanee esigenze di liquidità” ma interrompe quel comportamento che lo stesso sindaco aveva definito “virtuoso”, rimarcando la differenza con altri comuni.

LE REAZIONI
“Il paventato ricorso all’anticipazione di tesoreria da parte dell’amministrazione Orlando fa vacillare alcune delle decantate certezze sulla situazione finanziaria del Comune di Palermo – dice Ugo Forello, candidato sindaco del M5s – Apprendiamo dalla stampa della crisi di liquidità, insieme al rinvio dei pagamenti di fornitori e salari. Ma c’è un altro aspetto su cui riflettere: con questa mossa è come se il sindaco avesse per mesi creato un disagio in modo da risolverlo adesso che si è entrati in campagna elettorale. In altre parole, ci sono tanti lavoratori che per mesi hanno ricevuto stipendi parziali o in ritardo e che vedranno questa situazione normalizzarsi improvvisamente. Sembra che l’anticipazione serva a stupire con gli effetti speciali in concomitanza delle scadenze elettorali, invece di essere usata negli anni scorsi per assicurare ai cittadini palermitani più servizi e meno disagi”.

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