CATANIA – Carenza di personale, uffici sotto pressione e servizi garantiti “con enormi sacrifici”. È il quadro tracciato dalla CISL FP Catania nel dossier trasmesso all’amministrazione e al Consiglio comunale di Catania dopo una serie di assemblee sindacali nelle direzioni dell’ente.
Secondo il sindacato, emerge una situazione “più grave e preoccupante di quanto si possa percepire dall’esterno”, con dipendenti comunali “ormai allo stremo” e difficoltà organizzative diffuse in numerosi settori.
“Abbiamo ascoltato decine di lavoratori in tutti i settori dell’Ente – afferma il segretario generale della Cisl FP Catania, Danilo Sottile – e quello che emerge è una situazione estremamente delicata. I cittadini devono sapere che i disservizi non dipendono dai lavoratori”.
Nel dossier vengono segnalate criticità nei servizi anagrafici, negli uffici tecnici, nel verde pubblico, nelle manutenzioni e nei servizi amministrativi. Particolarmente delicata, secondo il sindacato, la gestione delle carte d’identità, con richieste in aumento e personale insufficiente.
La Cisl FP punta inoltre l’attenzione sulla carenza di operai e personale tecnico, sostenendo che il problema non possa essere risolto soltanto attraverso esternalizzazioni o società partecipate. “Serve una vera programmazione delle assunzioni e un rilancio del patrimonio professionale interno del Comune”, si legge nel documento.
Tra i temi affrontati anche la situazione dei lavoratori precari legati ai progetti PON Metro, in scadenza nel dicembre 2026, e il mancato confronto sindacale sul nuovo contratto nazionale Funzioni Locali 2022-2024.
Il sindacato chiede ora una convocazione urgente da parte dell’amministrazione comunale per definire un cronoprogramma degli interventi necessari. “Non servono più parole o rinvii – conclude Sottile – ma scelte, investimenti e responsabilità”.

