PALERMO – Nuovo rinvio dalla Cassazione. Sarà celebrato un nuovo processo in Corte di Appello a Palermo per l‘imprenditore Giuseppe Messia, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Il suo nome emerse nel 2014, nei giorni del blitz Apocalisse, che azzerò il mandamento mafioso di Tommaso Natale. La stragrande maggioranza delle condanne negli anni è diventata definitiva.
Resta aperta la posizione di Messina. La Cassazione ha stabilito che ha aiutato Cosa Nostra ad accrescere potere e prestigio mettendo a disposizione dei boss la società “Edile Mlg scavi unipersonale srl” per lavori di scavo e movimento terra. Messia ha ottenuto in cambio commesse sponsorizzate dalla mafia di Partanna Mondello.

Un’ipotesi sempre contrastata dagli avvocati Claudio Gallina Montana e Giovanni Mannino, difensori di Messina che era stato condannato a 7 anni. Adesso la Cassazione ha stabilito che bisogna valutare se riconoscere o meno le attenuanti generiche che incidono sulla pena finale. Se venissero concesse Messia avrebbe già finito di scontare la pena.

