Approvato il rendiconto 2014 |L'atto passa alla seconda votazione

Approvato il rendiconto 2014 |L’atto passa alla seconda votazione

Approvato il rendiconto 2014 |L’atto passa alla seconda votazione

Il rendiconto 2014 è stato illustrato all'aula che si andava svuotando ma che poi si è ripopolata alla seconda votazione. Alcuni rappresentanti dell'opposizione hanno abbandonato l'aula al momento delle dichiarazioni di voto.

Consiglio Comunale
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CATANIA – Il momento è arrivato. Il consuntivo 2014 del Comune, dopo mesi dalla sua approvazione in Giunta, è stato votato. Un momento atteso da mesi, soprattutto dai consiglieri che, preventivamente, avevano presentato e approvato un ordine del giorno per avere il documento in aula entro i primi mesi dell’anno. Sul quale è intervenuto, in premessa, l’assessore al ramo, Giuseppe Girlando, prima della presentazione dell’atto. “Ci troviamo a deliberare al 28 settembre – ha detto – quando questo atto deliberativo è stato esitato dalla Giunta il 28 aprile. Cinque mesi fa. Il fatto che un atto esitato dalla Giunta passi in aula dopo 5 mesi ci deve fare capire perché ed evitare che quanto accaduto si possa ripetere. Queste lungaggini non riguardano solo questi atti. Non è concepibile che si perda tutto questo tempo. Non è questa la sede per ragionare delle disfunzioni che portano a queste conseguenze, ma ritengo doveroso affermare questo – ha proseguito l’assessore di fronte a un’aula che si andava lentamente svuotando. Ci sono dei passaggi che sfuggono alla potestà dell’amministrazione – ha affermato – comunque, nel principio della responsabilità oggettiva, mi sento di chiedere scusa per il tempo perso. Devo anche dire che gradirei che questo senso di responsabilità e di cura nel rispetto dei tempi si estendesse a tutti i settori dell’amministrazione”.

Girlando ha poi continuato anticipando l’arrivo di un’importante delibera che consentirà di migliorare la situazione contabile del Comune, prima di illustrare il conto consuntivo dello scorso anno. “Quello che approviamo è una valutazione dei numeri di chiusura – ha detto – non ci sono valutazioni o modifiche necessarie. Una volta che il collegio dei revisori ha riscontrato che non ci sono errori nella chiusura delle somme, il bilancio può essere approvato”.

L’assessore si è poi soffermato sulle polemiche di questi giorni, alle quali ha risposto illustrando la situazione, certificata dalla relazione dei revisori, “Il problema del rendiconto del Comune non è vero che risiede nei debiti fuori bilancio e nelle partecipate – ha precisato. Il bilancio  segue bene la soglia riequilibrio. Il problema degli enti locali nel trovare equilibrino, non sta nelle partecipate – ha continuato: l’unica mina vagante che hanno i bilanci dei comuni sono le sentenze passive passate in giudicato per fatti che risalgono a tempi passati. In particolare da espropriazioni e per lavori pubblici. Quando ci troviamo di fronte a un debito fuori bilancio che viene esitato adesso, si tratta di una posizione che nasce minimo da dieci anni. L’unica possibilità che l’equilibrio di bilancio possa essere messa sotto pressione è questa. La gestione corrente è equilibrata”.

Ha poi evidenziato come non esistano i famosi 55 milioni di debiti fuori bilancio in più, di cui parlava la Corte dei conti a giungo. “Si è trattato di una lettura non incastrata bene di dati diversi – ha sottolineato – il piano di riequilibrio non è toccato da queste somme ed è coerente con gli obiettivi che si è dato”. Il delegato della giunta Bianco ha poi commentato, punto per punto, le criticità segnalate dai revisori dei conti, evidenziando come gli stessi abbiano scritto anche di aspetti positivi. “Nella relazione dei revisori emergono criticità ed elementi positivi – ha aggiunto – l’andamento della spesa è sotto controllo ed è quanto certificano i revisori”.

Ha parlato di numeri  in tendenziale equilibrio, per quanto esistano criticità. “Una delle prime è il monitoraggio dei residui attivi, su cui il collegio ha battuto più volte. Ma, con quanto andremo a fare con l’approvazione della delibera di accertamento straordinario, le criticità in merito ai residui attivi saranno definite, cancellate. Quindi il bilancio non avrà questo peso, crediti più o meno incerti, inesigibili. Da domani il bilancio del Comune sarà totalmente privo di crediti di dubbia esigibilità, sarà un bilancio “reale”. Questo ci consentirà di azzerare ogni rischio”.

Girlando ha poi parlato della situazione delle partecipate. “Capisco che la procedura non è stata completata, ma è stato fatto grosso passo avanti rispetto anno scorso – ha detto. Il controllo è stato fatto, la verifica puntuale, non ci sono rischi per debiti fuori bilancio per situazioni sorte in questi anni. Per Sidra – ha poi ribadito – si tratta di valutare posizioni di debito e credito che sono state trattate nel piano di riequilibrio”.

La parola è poi passata al Consiglio che ha dato vita al dibattito. Che si è incentrato in particolare sull’atteggiamento che l’amministrazione avrebbe tenuto nel pressare l’aula parlando di pagamento degli stipendi in relazione all’approvazione dell’atto, del ritardo con cui questo è approdato in Consiglio e con considerazioni generali su quanto fatto dall’amministrazione. Tanto ha fatto il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Parisi, che alla fine si è astenuto con i colleghi di Grande Catania, altrettanto il collega della commissione Tributi, Salvatore Tomarchio. Alcuni rappresentanti dell’opposizione hanno deciso di abbandonare l’aula. “Resteremo in aula solo quando ci sarà la maggioranza – ha detto Manlio Messina, capogruppo di Area Popolare. Stiamo parlando di una delibera importante, e la maggioranza non c’è. Non ci tireranno più la giacchetta – ha incalzato – siamo pronti ad andare a casa pur di mandarvi a casa”.

Critico anche il consigliere del Pd, Niccolò Notarbartolo che, prima di chiedere chiarimenti direttamente al presidente dei revisori dei conti, Natale Strano, ha commentato la situazione finanziaria del Comune in generale. “Assistiamo alla presentazione di una delibera con gli stessi problemi di quella dell’anno scorso – ha affermato – e che mostra una situazione finanziaria disastrata e peggiorata rispetto a quando ci siamo insediati”.

Alla fine, dopo la sospensione di un’ora per mancanza di numero legale, un’aula ripopolata ha votato e approvato il consuntivo. Presenti 25 consiglieri, astenuti 6, contrari 3.

 

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