Conte atteso al Colle per le dimissioni: consultazioni da mercoledì

Conte atteso al Colle per le dimissioni: consultazioni da mercoledì

Commenti

    Conte e Casalino…. Giverno in mano a Draghi con un Governo fatto dao maggiori gruppi parlamentari presente in parlamento!
    Questa è Democrazia! O parola alle URNE!
    IL POPOLO DEVE RESTARE SOVRANO!

    non so se andando alle Urne un nuovo governo sia migliore di questo, ma bisogna tornare alle Urne per togliere dalle poltrone M5S e LEU

    Il Governo che potrebbe nascere (CONTE TER) o quello che potrebbe uscire dalle elezioni non garantirebbe la piena spesa dei flussi di denaro che provengono dall’europa, occorrono persone di alto profilo che diano una svegliata a quella massa di burocrati che o per paura di essere indagati o perchè disonesti bloccano tutto. L’efficienza della P.A è cruciale.

    Un certo movimento dell’attuale maggioranza li destinerebbe tutti ai nuovi aderenti al reddito di cittadinanza. Quasi quasi ne faccio richiesta pure io che non ne economicamente bisogno tanto non controllano nessuno e neppure i mafiosi, terroristi, spacciatori, evasori fiscali ecc. ecc. che lo hanno facilmente ottenuto.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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