Controlli nei locali di Aci Castello |Sanzioni per migliaia di euro

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Gli accertamenti presso un noto stabilimento balneare.

borgo - ognina
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1 min di lettura

CATANIA – Ancora controlli sul rispetto delle normative a tutela dell’ambiente e della salute pubblica: questa volta i poliziotti del Commissariato Borgo Ognina, coadiuvati da personale della Polizia Provinciale, del Corpo Forestale della Regione Sicilia e dell’ASP hanno proceduto ad accertamenti presso un noto stabilimento balneare sito in Aci Castello. Sul posto è stato accertato che la titolare era in possesso dell’autorizzazione comunale per lo scarico delle acque reflue, solo limitatamente al lido balneare, mentre non aveva alcun titolo che l’autorizzasse allo smaltimento e allo scarico delle acque reflue provenienti dalla zona destinata alla ristorazione, pur presente all’interno dello stabilimento.

Accertato il reato ambientale che punisce chi effettua lo scarico di acque reflue senza la necessaria autorizzazione, il personale ha proceduto a indagare in stato di libertà la responsabile e a sequestrare preventivamente gli impianti di cucina, bagni e laboratorio presenti nell’area d’interesse. Inoltre, all’interno del congelatore posto nei locali cucina-laboratorio, sono stati rinvenuti alimenti surgelati all’origine, non segnalati come tali nei menù a disposizione degli avventori: per tale ragione, ravvisandosi gli estremi per il reato di frode nell’esercizio del commercio, la titolare è stata denunciata in stato di libertà.

Successivamente, è stata accertata la presenza di circa 5 Kg. di arancini privi di tracciabilità, contenuti in buste non idonee e prive di qualsiasi indicazione ed etichettatura: ciò ha portato alla contestazione della violazione che prevede, oltre la distruzione delll’alimento, anche la sanzione pecuniaria di euro 1.500. Sono state riscontrate, altresì, carenze all’interno dei locali cucine e bagni e, alla luce di ciò, sono state imposte alla titolare prescrizioni. Infine, è stato accertato un ampliamento del locale laboratorio di cucina senza averne dato comunicazione all’Autorità competente e per tale motivo alla titolare è stata irrogata la sanzione di euro 1.000.

 

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