CATANIA – Le Capitanerie di porto della Sicilia Orientale sono state impegnate in un’operazione complessa di polizia marittima, finalizzata ad effettuare mirati controlli lungo tutta la filiera ittica, dal mare fino ai principali mercati ittici delle provincie di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. L’operazione “Springfish”, iniziata il 26 aprile, per un ’arco temporale di 15 giorni, ha visto impegnato il personale della Guardia costiera in una complessa attività volta a tutelare gli “anelli più deboli” della filiera ittica: dalle specie ittiche sottoposte a particolare protezione al consumatore finale – per evitare possibili frodi ed assicurare un prodotto sempre tracciabile e sicuro – fino agli onesti professionisti del settore.
La catena operativa disposta dalla Direzione Marittima di Catania, nell’ambito del territorio di giurisdizione, ha consentito di effettuare 343 controlli lungo l’intera filiera commerciale, coinvolgendo 19 unità navali della Guardia Costiera. Ciò ha portato a 25 sequestri per un totale di oltre 408 Kg di prodotto ittico e 67 illeciti amministrativi, per un importo complessivo di sanzioni pari a 129.406,00 euro. Sono stati, inoltre, sequestrati in mare 43 attrezzi da pesca vietati e contestati 4 illeciti penali in materia di pesca.
Tali risultati confermano la volontà, da parte della Direzione Marittima di Catania, di mantenere e rafforzare la propria presenza sul territorio, nel campo della vigilanza e controllo del settore pesca, al fine di costituire un valido deterrente per i soggetti che pescano e/o commercializzano illegalmente prodotti ittici, non tracciati e non rispondenti alle esigenze di tutela della salute del consumatore.

