A Corleone rubarono il grano dell'Antimafia

Corleone, cooperativa nel mirino: rubarono il grano dell’Antimafia

grano antimafia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
L'episodio ricostruite grazie alle intercettazioni

PALERMO – L’ordine sarebbe arrivato dal boss Giovanni Grizzaffi, oggi deceduto. Ad eseguire il furto sarebbe stato Mario Gennaro, uno dei tre arrestati nel blitz dei carabinieri. Un furto fra i tanti ricostruiti dai carabinieri di Corleone, ma con un altro valore simbolico. Nel 2020 rubarono 40 quintali di grano alla cooperativa “Lavoro e non solo”.

La coop sociale nasce nel 1998 su iniziativa dell’Arci, in collaborazione con il dipartimento di Salute mentalee il Consorzio sviluppo e legalità che unisce i comuni di Monreale, Partinico, San Giuseppe, San Cipirello, Roccamena, Corleone, Piana degli Albanesi, Camporeale e Altofonte.

Obiettivo: favorire I’inserimento lavorativo di persone svantaggiate socialmente. Dal 2000, gestisce un’azienda agricola su terreni confiscati alla mafia a Corleone, Monreale e Canicattì. Alcuni appartenevano ai fratelli Giovanni e Mario Grizzaffi (arrestato ieri), nipoti di Totò Riina.

Giovanni Grizzaffi e Mario Gennaro si sarebbero impossessati di un rimorchio cassonato con un carico di grano.

Gennaro è stato intercettato mentre parlava con la compagna. Raccontava fatti e misfatti, a cominciare dalla sua affiliazione in Cosa Nostra. “Quando tu sei andato a prendere quella bonza lui lo sapeva… quella del frumento?”, chiedeva la donna. Gennaro rivelava che il reato non era stato commissionato da Mario Grizzaffi, ma da suo fratello maggiore Giovanni: “No! Questo Grizzaffi Mario no. Suo fratello…”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI