La domanda sorge spontanea: Dov'è Schifani? La sua(?) maggioranza crolla, la presidente del Consiglio va a Niscemi col capo della protezione civile, e lo nomina commissario con tanti quattrini, e se ne va senza neanche un salutino o un pensierino de core al presidente della Regione.


Questa pandemia allontana l’uomo dagli altri sia per le misure attuate per limitare la diffusione del virus sia perché l’isolamento dalle altre persone assume la connotazione di misura di salvezza, di sopravvivenza alla malattia indotta dal coronavirus.
Chi muore e’ isolato, privo di contatti umani, mediati dal guanto e da indumenti protettivi che ricoprono l’operatore sanitario rendendo il rapporto umano operatore-paziente privo di percezione diretta del calore umano che sicuramente l’operatore sanitario emana nei confronti del paziente prossimo all’exitus.
Questa e’ una pandemia che lascia il segno, che deve indurre in ogniuno di noi una profonda riflessione, che impone una profonda revisione esistenziale e comportamentale con risvolti che devono essere pratici e attuati.
Ora piu’ che mai i valori universali del Vangelo per chi e’ cristiano, della nostra Costituzione, della cultura, di tutto cio’ che eleva interiormente la persona, devono costituire le fondamenta per una svolta, per una vita migliore, volta a tutelare l’Uomo, da minacce invisibili che hanno una elevata potenzialita’ di annientarlo.
La vicinanza è un gesto di umanità e di rispetto verso chi soffre fino all’ultimo.