De Micheli: nessun esodo al sud| Positivo un medico a Palermo

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Il ministro smentisce la fuga di massa. Due pazienti trasferiti da Bergamo nel capoluogo siciliano

Coronavirus
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22 min di lettura

PALERMO – Nuova ordinanza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Coronavirus nell’Isola. Misure restrittive sul territorio regionale in materia di trasporti pubblici, controllo negli aeroporti, esercizi commerciali, attività alimentari all’aperto, obblighi per chi arriva in Sicilia, dipendenti regionali e personale degli Enti locali. Prevista la riduzione delle corse dei bus extraurbani (saranno in servizio solo nelle fasce orarie 5.30-9, 13.30-16 e 17-19) e urbani (dalle 6 alle 21).  Sancito l’obbligo di disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra e via mare. L’assessore Falcone lancia l’appello: “Fermate i treni da nord”. Ma De Micheli smentisce: “Nessun esodo”. I dati di oggi: 156 casi nell’Isola, 26 in più rispetto a venerdì.

FINE DELLA DIRETTA

19.47 – Positivo il primario del pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello di Palermo

19.00 – “Torno a chiedere ancora una volta che in Sicilia si proceda senza esitazione all’assunzione a tempo determinato per i tecnici di laboratorio, di radiologia e della prevenzione, così come già previsto per infermieri, medici ed operatori sociosanitari. Mi chiedo come mai per questi operatori in prima linea e senza alcuna garanzia, ai limiti dello sfruttamento legalizzato, il governo nazionale e il governo regionale non abbiano previsto un piano straordinario di assunzioni a tempo determinato e/o la trasformazione dei contratti a questi stessi operatori sanitari che già lavorano nelle aziende ospedaliere con prestazioni a partita iva. Nei giorni scorsi ho sentito deputati nazionali quali Giorgio Trizzino, Carmelo Miceli e Giusi Bartolozzi per perorare questa causa che anche loro reputano legittima, doverosa e indispensabile. La lotta contro l’epidemia da covid-19 la stiamo combattendo tutti e senza divisioni. Chiedo, quindi, all’assessore regionale Ruggero Razza, con il quale ho già parlato, di avviare le procedure per l’assunzione a tempo determinato per tutti questi tecnici e operatori sanitari, incessantemente al lavoro nell’ambito degli accertamenti diagnostici che ne fa i primi soggetti ad essere sovraesposti al virus. È indispensabile potenziare l’organico per questo personale sanitario che è sottodimensionato, come chiedono anche gli ordini e le associazioni professionali, vista l’eccezionale mole di lavoro che si riversa su tutta la sanità e soprattutto su chi è in prima linea. Tutto ciò a maggior ragione se la pandemia Covid-19, secondo il quadro epidemiologico dell’Istituto superiore di Sanità, deve ancora raggiungere il picco nel meridione, dove continuano ad arrivare dal nord treni carichi di cittadini che vogliono rientrare. Gli ospedali siciliani stanno vivendo una situazione di grave emergenza. È questa l’occasione per evitare disparità di trattamento e inaccettabili diseguaglianze tra il personale sanitario”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

18.40 – Dietrofront del sindaco di Modica, Ignazio Abbate ,su input della prefettura di Ragusa circa la sua ordinanza di chiusura per le prossime due domeniche per gli esercenti alimentari. “Con grande rammarico – dice Abbate – siamo stati costretti a ritirare l’ordinanza di chiusura relativa alle domeniche 15 e 22 marzo per le attività commerciali di beni alimentari (supermercati, ipermercati, grande distribuzione) su invito del Prefetto di Ragusa a seguito di nota ufficiale”. “Speriamo che la logica del profitto – aggiunge il sindaco di Modica – che guida alcuni ambienti economici che esercitano in città, non prevarichi sul diritto alla salute di tanti cittadini. L’ordinanza di chiusura era stata pensata ed emanata proprio per dare un ristoro ai dipendenti che lavorano senza sosta da settimane”.

18.23 – Voleva raggiungere di notte la fidanzata con la quale aveva litigato telefonicamente. E’ una delle persone denunciate ad Augusta dai carabinieri nell’ambito delle attività di controllo per garantire il rispetto delle disposizioni impartite dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus. I militari hanno anche denunciato a Noto, 7 persone, tra i 25 ed i 31 anni, che giocavano a calcio in un cortile; ad Avola 4 persone che chiacchieravano all’esterno di un bar regolarmente chiuso; a Marzamemi due persone si intrattenevano senza giustificato motivo nel molo del borgo marinaro. A Pachino 5 persone stavano parlando tra loro, in assembramento, nei pressi della piazza principale. A Cassibile è stata trovata aperta una rosticceria. A Floridia un centro scommesse era irregolarmente aperto con all’interno persone. Gli esercizi commerciali sono stati immediatamente fatti chiudere e sarà inoltrata proposta di sospensione della licenza.

18.00 – “In un momento in cui l’intero paese è inevitabilmente costretto ad una sosta forzata dal lavoro e dalle attività quotidiane, chi già ‘stava peggio’ sta rischiando di precipitare nella tragedia. Parlo di quelle persone e di quelle famiglie, purtroppo non poche, che per motivi vari si trovano in condizione di marginalità e private di ogni mezzo di sussistenza”. Lo dice il parlamentare all’Ars di Fratelli d’Italia Totò Lentini. “Ci sono tantissimi nuclei familiari che, purtroppo, dipendono esclusivamente per il loro sostentamento da lavori saltuari ed ‘in nero’ e che, improvvisamente, hanno perso l’unica modesta fonte di reddito. La stessa situazione che soffrono le persone senza fissa dimora e quelle che, per varie ragioni, erano già in condizioni di disagio estremo. Per tutti loro la ‘quarantena generale’, accompagnata dal disorientamento e dalla mancanza di informazioni, rischia di condurre, a brevissimo, alla fame ed alla tragedia. Per questo – continua il parlamentare – occorre un intervento immediato che permetta di superare l’emergenza, evitando che al rischio da pandemia si accompagni quello dell’inedia. La Chiesa ed il volontariato stanno già facendo al meglio la propria parte, ma in una situazione di crisi serve un intervento straordinario per assicurare a tutti l’accesso ad un pasto ed ai beni di primissima necessità. Il governo regionale può e deve attivare un’iniziativa, in raccordo coi Comuni, con le parrocchie e le associazioni di volontariato, per assicurare la distribuzione di pasti e farmaci a coloro che, altrimenti, farebbero la fame. Si potrebbero utilmente utilizzare, nell’immediato, gli stessi fornitori di pasti ospedalieri ed incrementare la distribuzione dei prodotti dei banchi alimentari e farmaceutici, anche ricorrendo alle risorse di protezione civile ed ai fondi che verranno stanziati da Roma. E’ un dovere civile e morale” – conclude il deputato palermitano – “non abbandonare nessuno, per evitare che alla tragedia della pandemia se ne assommi un’altra, altrettanto grave ed insopportabile”.

17.51 – “Accogliamo con soddisfazione la scelta del ministro Paola De Micheli di sospendere i treni notturni per la Sicilia, recependo così il grido d’allarme dei siciliani, del Governo Musumeci e dell’intero Mezzogiorno. Le notizie circa una potenziale linea di contagio aperta dal rientro di tanti cittadini dal Nord al Sud Italia hanno preoccupato tutti e, per questo, manteniamo sempre l’attenzione altissima sul rispetto delle restrizioni anti-coronavirus e su eventuali falle nel sistema”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, commentando l’atto del Governo nazionale che fa seguito all’appello, lanciato stamane, a bloccare i treni verso il Sud. “Per quanto riguarda l’autotrasporto – sottolinea inoltre Falcone – sono esclusi dall’obbligo di quarantena tutti i conducenti di quei veicoli che spostano merci e che giungono da fuori Sicilia. Lo prevede l’ordinanza anti-covid19 del presidente della Regione Nello Musumeci (articolo 5 c. 3) con l’obiettivo di non penalizzare lo strategico settore dell’autotrasporto, ancora più vitale in tale situazione di emergenza. Naturalmente – conclude Falcone – sono stati posti precisi obblighi sulla sanificazione dei mezzi che entrano in Sicilia e sul rispetto assoluto di norme comportamentali e restrizioni da parte dei conducenti di tir, camion e altro”.

17.34 – Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, lancia un appello a quanti ancora arrivano in Sicilia dalle regioni del Nord: “Comprendo l’ansia dei genitori e lo smarrimento dei figli di fronte all’inaspettata epidemia provocata dal coronavirus – dice -. Adesso, però, è il momento della responsabilità. Ognuno faccia la propria parte, rispettando le regole imposte dai decreti del governo nazionale e dalle ordinanze del presidente della Regione”, dice Miccichè commentando le misure straordinarie che sono state messe in campo a Messina per verificare lo stato di salute dei corregionali arrivati con un treno proveniente dalla Lombardia.

17.19 – Due pazienti sessantenni, di Bergamo, in gravi condizioni respiratorie, per mancanza di posti negli ospedali della Lombardia, sono stati stati trasferiti la notte scorsa in Sicilia con un aereo militare. Sono ricoverati nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo con la prognosi riservata. Lo rende noto l’assessorato regionale alla Salute della Sicilia.

16.00 – “In queste ore in cui tutti siamo in casa, abbiamo l’opportunità di informarci e di formarci. Purtroppo però sono tantissime le informazioni che circolano in rete ed è sempre più difficile distinguere fra indicazioni veritiere, informazioni dannose e vere e proprie fake news. In questi giorni più che mai il giornalismo di qualità è utile, necessario, indispensabile. Oggi come non mai i giornalisti hanno la possibilità di fare comprendere ai cittadini il valore sociale del proprio lavoro. Anche per questo voglio ringraziare la RAI per lo sforzo straordinario che sta facendo per essere ancora più presente fra i cittadini e garantire il servizio pubblico. Anche per questo ringrazio gli operatori dell’informazione che nonostante la grave crisi che tutto il settore sta attraversando stanno continuando in queste ore a dare notizie, a diffondere informazioni quanto più corrette possibile. E soprattutto per questo invito tutti i cittadini ad affidarsi e fidarsi della stampa di qualità, rispettandone il lavoro senza supportare la pirateria digitale, ma anzi supportando i mezzi di informazione. Invito i cittadini a leggere, informarsi e sostenere l’informazione che oggi come non mai è un pilastro indispensabile nel nostro paese. Lo scrive Leoluca Orlando sul proprio account Facebook, accompagna dagli hashtag

15.45 – “Le regole per evitare il contagio devono essere chiare e univoche sia per le strutture sanitarie pubbliche sia per quelle cosidette private. Tutte le attività ambulatoriali non urgenti devono essere rinviate”. Lo scrive in una nota la Fials Palermo che chiede all’amministrazione regionale di intervenire con urgenza. “Apprezziamo lo sforzo dell’assessorato – dice il segretario della Fials Palermo, Enzo Munafò – che ritiene che qualche casa di cura non ha ben interpretato, in modo corretto, la circolare dello scorso 9 marzo. L’assessorato ha voluto reiterare quanto già detto, e cioè che bisogna evitare tutti gli interventi chirurgici e le visite ambulatoriali non urgenti. Adesso però bisogna che tutte le strutture si uniformino comprese quelle cosiddette private. Le case di cura sono parte integrante del sistema sanitario, attingono fondi dal servizio sanitario, quindi è necessario che le disposizione dell’assessorato vengano pedissequamente rispettate. Altrimenti non ha senso che mentre i cittadini sono a casa per evitare il contagio, nelle case di cura ancora una volta rischiamo il contagio per visite che possono essere tranquillamente differite. A tutela dei cittadini – prosegue Munafò – chiediamo che vengano allertate le Asp perché nel momento in cui saranno presentate le parcelle per le eventuali prestazioni erogate a partire da giorno 9, data della pubblicazione della prima circolare, non venga effettuato alcun rimborso. Un aspetto che segnaleremo anche alla Corte dei conti. Una vicenda che fa il paio con l’obbligo di igienizzare le divise all’interno della struttura sia essa ospedaliera che privata. Ho avuto segnalazioni sul fatto che in molti casi i dipendenti delle case di cura ripuliscono le divise a casa, una prassi molto pericolosa in questo periodo. Ribadiamo quindi la necessità che l’assessore o il nuovo comitato di saggi costituito dal presidente Musumeci ribadiscano con una circolare la necessità di uniformare le regole del pubblico e del privato”.

15.32 – “Dalle società del trasporto ferroviario nazionale riceviamo le rilevazioni sul numero di coloro che si sono spostati da tutto il nord a tutto il sud negli ultimi due venerdì. Possiamo affermare che non c’è stato nessun esodo, né ieri, né la scorsa settimana, in quanto il numero di persone che da tutto il nord ha raggiunto tutte le destinazioni del sud con i treni è pari a qualche centinaio in totale”. Così la ministra dei trasporti Paola De Micheli su Facebook. “Il governo ha garantito e sta attuando le misure che consentono alle persone di spostarsi esclusivamente per esigenze lavorative inderogabili o per motivi sanitari urgenti e improcrastinabili. Resta quindi forte – sottolinea – la raccomandazione di evitare in tutti i modi gli spostamenti non urgenti o vitali. E’ assolutamente da evitare la partenza da una regione all’altra per incontrare familiari o amici che abitano altrove. Questo costituisce un grave pericolo per se stessi e per le persone amate ed è un serio rischio anche per tutti coloro che stanno rispettando le indicazioni, rimanendo a casa”.

15.00 – L’assessorato alla Cittadinanza solidale del Comune di Palermo, in collaborazione con gli uffici della Protezione civile comunale, ha avviato un’attività di selezione e reclutamento di volontari di associazioni ed enti del terzo settore che siano disponibili a supportare il lavoro di assistenza non sanitaria a persone che a causa dell’emergenza coronavirus sono costrette a restare in casa. Si tratta in particolare di organizzare tutte le attività rivolte a persone bisognose o non autosufficienti per alcune esigenze quotidiane come, ad esempio, la spesa. “Si tratta in questo momento di una mera ricognizione – specifica l’assessore Giuseppe Mattina – perché il nostro auspicio è che non si creino condizioni emergenziali tali da richiedere tanta mobilitazione, ma è opportuno prepararsi nel caso in cui le autorità competenti ci chiedessero supporto. L’invito – prosegue – è rivolto a chi ha già esperienza nel supporto a persone fragili e che sia regolarmente iscritto a enti del volontariato o del terzo settore. Questi volontari saranno adeguatamente formati per poter interagire con persone che siano temporaneamente impossibilitate ad uscire di casa, soprattutto quelle più fragili: anziani, persone con disabilità, persone senza parenti. Tutti coloro che in questo momento potrebbero aver bisogno di supporto per svolgere attività minime giornaliere”. Il modulo per le adesioni è disponibile online sul sito del Cesvop (Centro di servizi per il volontariato) e va inviato all’indirizzo mail assessoratoattivitasociali@comune.palermo.it.

14.39 – Lupo: “Sui Covid-Hospital coinvolgere i sindaci”

14.18 – Sicilia, la mappa del contagio

13.58 – “Incredibile quanto sta avvenendo nelle ultime ore. Un nuovo esodo dalle regioni del Nord verso quelle del Sud. Il governo ancora una volta non è riuscito a comunicare bene i suoi provvedimenti e a contenere quella che potrebbe rivelarsi una vera e propria bomba atomica per il Mezzogiorno. Sicilia, Calabria, Puglia, Campania non hanno strutture sanitarie adeguate con contrastare un picco dei contagi da Coronavirus”. Così in una nota i deputati siciliani di Forza Italia Stefania Prestigiacomo Giusi Bartolozzi, Nino Germanà, Francesco Scoma e Matilde Siracusano. “Da Palazzo Chigi prendano, coordinandosi con i governatori regionali, immediate iniziative per tentare di controllare e gestire questo fenomeno – aggiungono – Subito controlli per chi arriva in treno, per chi arriva in macchina, per chi prende i traghetti. Chiediamo senso di responsabilità anche ai cittadini: denunciate il vostro arrivo alle autorità competenti e mettetevi, insieme alle vostre famiglie, in quarantena. L’emergenza non può essere sottovalutata, occorre intervenire tempestivamente”.

13.44 – Il tribunale di Agrigento sperimenta l’uso di Skype per la trattazione delle udienze civili. Si tratta di una novità introdotta dal direttore generale del ministero della Giustizia. Nei giorni scorsi, il giudice, Giovanna Claudia Ragusa, da remoto, ha incontrato virtualmente avvocati e parti presenti invece all’interno di un’aula del palazzo di giustizia per trattare una controversia in videoconferenza. Il tribunale di Agrigento è stato anche ufficio “pilota” nell’introduzione del processo civile telematico già dal 2012, utilizzato due anni più tardi a pieno regime su tutto il territorio nazionale.

13.22 – “Ricordo all’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, che i treni per il servizio pubblico devono essere garantiti, e comunque sono già stati rimodulati senza dimenticare che chiunque rientri nella propria residenza da regioni diverse, anche in treno, ha l’obbligo di darne comunicazione sulle apposite piattaforme informatiche e di mettersi in quarantena”. Così il portavoce M5S alla Camera e membro della Commissione Trasporti, Luciano Cantone, replica all’assessore ai Trasporti della Sicilia che ha chiesto al governo di bloccare i treni in partenza dal Nord verso la Sicilia. “Il Dpcm non impedisce alle persone di rientrare nelle proprie abitazioni, anche in considerazione della chiusura di tanti cantieri soprattutto al Nord, non mi sembra opportuno – prosegue – che un membro del governo regionale alimenti la ‘caccia all’untore’, quando dovrebbe lavorare per garantire di concerto con le Prefetture siciliane gli adeguati controlli ai flussi in entrata e sul territorio”. “I nostri sottosegretari – conclude – sono stati già avvertiti in merito alla situazione critica in cui si viaggia e, per quanto riguarda i dipendenti di Rfi e Ferrovie dello Stato, si lavora su questi treni, sono stati già sollecitati gli opportuni controlli”.

13.07 – Sono 156 i campioni trasmessi dalla Sicilia all’Istituto superiore di sanità dopo il promo controllo nell’Isola risultato positivo al coronavirus. Lo comunica la presidenza della Regione.

13.01 – Stop al 60% dei treni regionali: è la misura sulla quale starebbe lavorando l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone, come ulteriore provvedimento per contenere i contagi da coronavirus. L’eventuale decisione sarà assunta in raccordo col governatore Nello Musumeci

12.48 – Mercati storici presidiati a Palermo dalle forze dell’ordine dopo l’ordinanza che vieta la vendita di generi alimentari da parte delle bancarelle. Ieri alcuni commercianti avevano protestato vivacemente con i vigili urbani sostenendo di non essere stati avvisati in tempo sullo stop alle bancarelle. Stamane la polizia municipale ha effettuato nuovi controlli al Capo, Ballarò e nei mercatini di altre zone popolari della città come via Montalbo, via Oreto e tra gli abusivi di via Lascaris e corso Finocchiaro Aprile. Il “mercato del contadino” di Villa Sperlinga, con la vendita di prodotti a km zero da parte degli stessi produttori, si sta invece svolgendo regolarmente dopo che ieri gli organizzatori avevano concordato l’adozione di misure adeguate con gli uffici del Comune.

12.39 – Anche a Palermo in tanti si sono affacciati in terrazze, balconi e finestre, in molte zone della città, per partecipare al flash mob, in scena a mezzogiorno, applaudendo in segno di ringraziamento gli operatori sanitari in prima linea nell’emergenza coronavirus.

12.28 – Il Policlinico ‘Paolo Giaccone’ di Palermo in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid-19 anche attraverso l’impiego della telemedicina. Dopo l’ematologia, per la quale è stato da poco attivato un percorso con i medici di medicina generale, anche la medicina orale offre consulti a distanza agli odontoiatri delle province di Palermo, Agrigento, Trapani, Enna, Caltanissetta per le patologie odontostomatologiche. Il servizio è gestito da Olga Di Fede e Giuseppina Campisi con lo spin-off (GOforMed) dell’Università di Palermo e permette agli odontoiatri di inviare una richiesta di consulto grazie alla App DoctOral (scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet), allegando una foto scattata in diretta al cavo orale del paziente o precedentemente acquisita e spiegando il quesito. Per istruzioni (https://www.sipmo.it/wp-content/uploads/2020/03/Emergenza-Covid -19-Servizio-gratuito-di-telemedicina-odontostomatologica.pdf). “Possiamo fornire ai nostri colleghi odontoiatri un ausilio per l’inquadramento clinico delle lesioni del cavo orale – spiega Giuseppina Campisi, responsabile della medicina orale – che permetterà di selezionare solo i casi che necessitano di essere visitati in urgenza in ambulatorio, nel rispetto delle attuali direttive che sospendono visite e prestazioni ambulatoriali, tranne che per urgenze e pazienti oncologici”. Per tutti i pazienti in carico è attivo il contatto email medicinaorale@odonto.unipa.it”. Anche la chirurgia plastica, diretta da Adriana Cordova, mette a disposizione un servizio per consulti e informazioni sul referto istologico, email a: chirurgiaplastica@policlinico.pa.it. “Invitiamo i nostri pazienti a non venire in ospedale, se non per emergenze reali, e a rivolgersi al proprio medico di famiglia per le medicazioni o la rimozione dei punti di sutura”, dice Sara Di Lorenzo, dirigente medico di chirurgia plastica che ha proposto l’iniziativa. Tramite mail sarà possibile avere informazioni sugli esami istologici effettuati o avere risposte a domande, dubbi o perplessità sul decorso post operatorio o sul follow-up”, conclude.

12.22 – La Fiom di Palermo lancia un appello ai 2mila metalmeccanici che lavorano negli stabilimenti Fincantieri nel Nord e Centro Italia (Monfalcone, Marghera, Ancona, Genova e Muggiano) e che stanno per rientrare in Sicilia, dopo che l’azienda ha deciso di sospendere dal 16 al 29 marzo le attività produttive. “Sappiamo che in queste ore i lavoratori stanno viaggiando verso casa in auto, pullman e treni – dice Francesco Foti, della Fiom di Palermo – E’ fondamentale che rispettino le procedure previste dai decreti ministeriali e regionali, che includono la registrazione, e che, una volta arrivati, evitino contatti con altre persone e osservino un periodo di isolamento volontario, per rispetto della loro e della altrui salute”.

12.15 – Tampone per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e per numerosi carabinieri

11.36 – “Centinaia di persone, dimostrando spesso di non aver compreso la gravità della situazione, si stanno spostando dalle regioni del nord verso il sud. Al di là degli aspetti penali, si tratta di un comportamento comprensibile ma irresponsabile, che non serve a tutelare né la propria salute né quella dei propri cari. Anzi che mette a rischio la salute di tutti. Occorre evitare in tutti i modi i contatti ravvicinati (e sui treni questo è praticamente impossibile) ed occorre che queste persone vengano in qualche modo controllate prima ancora del loro arrivo in Sicilia. Per questo ritengo indispensabile che sia affidato all’Usmaf l’incarico di effettuare dei controlli a Villa San Giovanni, prima ancora che i treni e i passeggeri vengano imbarcati, essendo poi di fatto complicatissimo fare controlli dopo l’arrivo in Sicilia per la miriade di stazioni ferroviarie potenzialmente interessate.” Lo ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando, anche nella sua veste di Presidente di Anci Sicilia.

11.15Telefonata Musumeci-Lamorgese: “Più controlli sui treni a Messina”

10.48 – Analisi dei tamponi anche al Policlinico di Messina

10.28 – Ventidue persone sono state denunciate nella provincia di Siracusa dalla Polizia di Stato per non avere rispettato le disposizioni previste dalle direttive impartite con i decreti del presidente del Consiglio dei ministri per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

10.21 – L’Arcidiocesi di Patti (Me) ha donato 10 mila euro all’Asp di Messina per gestire l’emergenza coronavirus nell’ospedale Barone-Romeo. “Ho ricevuto ieri sera la comunicazione da parte del vescovo di Patti mons. Guglielmo Giombanco”, dice Paolo La Paglia, direttore generale dell’Asp di Messina. “Ringrazio ancora una volta mons. Giombanco per il suo impegno pastorale, per la sensibilità che riversa quotidianamente sui più deboli e i sofferenti, fra i quali gli ammalati, e per il suo concreto intervento a sostegno della sanità nebroidea”, aggiunge. L’Asp di Messina comunicherà le modalità di utilizzo della somma ricevuta.

10.15 – “Siamo usciti di casa per acquistare dell”erba’ da fumare…”. Si sono giustificati così quattro uomini bloccati da una pattuglia di carabinieri vicino via Capo Passero, nel rione San Giovanni Galermo, una delle più noto ‘piazze di spaccio’ di Catania durante controlli eseguiti per fare rispettare il Decreto del presidente del consiglio dei ministri per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

10.10 – “Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere per fermare il coronavirus rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori che lasciano le regioni del nord per raggiungere via rotaia il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma”. Lo dice l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone. “Lanciamo per questo un appello al governo nazionale: si blocchino in giornata i treni per il sud per chiudere così potenziali linee di contagio e garantire la tutela della salute della popolazione, dal personale viaggiante fino ai cittadini delle regioni dove ancora il virus sembrerebbe darci il tempo di issare un argine. Da ieri in Sicilia – ricorda Falcone – il governo Musumeci ha dimezzato le corse degli autobus pubblici e privati e delle navi traghetto, sospendendo le linee non essenziali. Non escludiamo, per quanto di nostra competenza, un’ulteriore stretta”.

9.48 – Riprende l’esodo verso il sud: stazioni prese d’assalto

 

L’ORDINANZA DI MUSUMECI
Il testo predisposto dal governatore prevede che i mezzi di trasporto dovranno essere quantitativamente adeguati e garantire la distanza di sicurezza interpersonale dei passeggeri di almeno un metro. Per quanto riguarda i collegamenti marittimi con le isole minori, vengono ridotte le corse dei traghetti e abolite quelle integrative dei mezzi veloci.

Pulizia bus, treni e navi: sancito l’obbligo di disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra e via mare e prevista l’istituzione di “presidi sanitari dedicati” presso i porti di Palermo, Messina, Milazzo, Trapani e Porto Empedocle, per il controllo dei passeggeri diretti o provenienti dalle isole minori. Ordinanze sindacali: i sindaci, d’ora in poi, prima di emettere ordinanze in materia dovranno raccordarsi, preventivamente, con il Coordinamento della presidenza della Regione, tramite l’Anci Sicilia o il dipartimento della Protezione civile regionale. Obblighi per chi arriva in Sicilia: ulteriore stretta per l’ingresso di persone. I residenti o domiciliati nell’Isola che vi facciano rientro da altre regioni, o dall’estero, devono comunicare tale circostanza al Comune, all’Asp competente per territorio, nonché al proprio medico, con obbligo di quarantena domiciliare per due settimane, con divieto di contatti sociali, spostamento e viaggi.

Attività commerciali: per garantire, prioritariamente, la distribuzione della filiera sanitaria e di quella agro-alimentare, le imprese della Grande distribuzione dovranno predisporre, nelle aree di stoccaggio, servizi igienici, anche mobili, per assistere gli autotrasportatori. L’ingresso ai mercati ittici e ortofrutticoli è limitato ai soli operatori commerciali dei rispettivi settori. Per quanto riguarda la prosecuzione delle attività alimentari all’aperto, come i mercati rionali, la decisione spetta ai sindaci, verificate le condizioni minime di sicurezza.

Limiti acquisto merce: per contrastare fenomeni di possibile allarme sociale, determinati dall’acquisto di ingiustificate quantità di prodotti alimentari, sanitari e farmaceutici, i responsabili degli esercizi commerciali sono tenuti a vigilare su episodi di accaparramento di merce spropositato. Uffici regionali e comunali: nuove norme per il personale della Regione, degli enti sottoposti a vigilanza e controllo dell’Amministrazione regionale e delle società a controllo pubblico. Si fa ricorso alla modalità di “lavoro agile” e si adottano piani per la fruizione delle ferie residue dell’anno precedente.

Uffici regionali e comunali: nuove norme per il personale della Regione, degli enti sottoposti a vigilanza e controllo dell’Amministrazione regionale e delle società a controllo pubblico. Si fa ricorso alla modalità di “lavoro agile” e si adottano piani per la fruizione delle ferie residue dell’anno precedente. Ogni iniziativa deve essere finalizzata a coniugare la tutela della salute pubblica con la continuità dell’azione amministrativa. Si continua ad effettuare la pulizia e disinfezione straordinaria dei locali e a installare all’ingresso e lungo i corridoi dispensatori di disinfettante o antisettico per le mani. Sono sospesi gli accessi dell’utenza esterna, che resta in contatto con il personale attraverso telefono e mail istituzionali.


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