Corruzione, inchiesta sull'Asp di Trapani: le decisioni del Riesame - Live Sicilia

Corruzione, inchiesta sull’Asp di Trapani: le decisioni del Riesame

Cosa cambia per gli indagati
OPERAZIONE "ASPIDE"
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PALERMO – Il Tribunale del Riesame di Palermo ha modificato altre due misure cautelari delle tredici applicate dal gip di Trapani nell’ambito dell’inchiesta Aspide dove la contestazione principale è quella di corruzione e che ha causato un terremoto dentro l’Asp di Trapani.

Le revoche dei provvedimenti

Arresti domiciliari revocati per la presidente del Consiglio comunale di Trapani (sospesa dal prefetto) Anna Lisa Bianco ( difesa dagli avvocati Alberto Mazzeo e Marco Siragusa) e per Attilio Bonavires ( difeso dagli avvocati Giovanni Bellet e Luigi Toscano) indagati per un concorso espletato dall’Asp e dove sono risultati vincitori. Lasciano i domiciliari e a loro è stata applicata l’interdizione a dieci mesi dai pubblici uffici.

Tutti i nomi

In precedenza i giudici hanno applicato i domiciliari e non più la detenzione in carcere per l’ex direttore sanitario dell’Asp di Trapani, Gioacchino Oddo e per la dirigente del provveditorato della stessa Asp, Maria Pia Messina. Erano già tornati liberi da vincoli, l’imprenditore Giovanni Fullone Iacono, l’ing. Antonella Federico, funzionaria dell’Asp, l’ex vice direttore sanitario dell’Asp e primario ospedaliero Carlo Gianformaggio e il funzionario Asp Nicola Ganci. Resta ancora da attendere la decisione del Tribunale del Riesame sulla misura cautelare dei domiciliari applicata al coordinatore sanitario Antonio Sparaco.


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