"Corsi d'oro", si dimettono | i collaboratori di Bartolotta - Live Sicilia

“Corsi d’oro”, si dimettono | i collaboratori di Bartolotta

Anna Buttafuoco e Calogero Beringheli, capo e vice-capo dell’Ufficio di gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture hanno rassegnato le proprie dimissioni. Erano stati coinvolti nella vicenda che ha portato alla richiesta di arresto di Francantonio Genovese.

Inchiesta sulla Formazione
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PALERMO – Secondo alcuni articoli di stampa, sarebbero coinvolti nell’inchiesta sulla Formazione professionale messinese che ha portato alla richiesta di arresto per l’ex segretario del Pd Francantonio Genovese. Così, Anna Buttafuoco e Calogero Beringheli, rispettivamente capo e vice-capo dell’Ufficio di gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture e della mobilità Nino Bartolotta, dopo un confronto condiviso con l’assessore, hanno rassegnato le proprie dimissioni.

“I rapporti da noi intrattenuti con alcune persone – dichiarano i due ex collaboratori di Bartolotta – oggi coinvolte nell’operazione “Corsi d’oro” sono esclusivamente riconducibili al proprio ruolo lavorativo che riteniamo non essere oggetto di alcun illecito penalmente rilevante; tuttavia, considerato il ruolo che gli scriventi ricoprono in questo Ufficio e al fine di sgomberare il campo da eventuali paventati fraintendimenti che potrebbero avere ripercussioni nell’attività dello stesso, nell’ottica di continuare a garantire, comunque, il principio di legalità e trasparenza dell’Amministrazione, cui è stata da sempre improntata la nostra attività lavorativa, rassegniamo le dimissioni dagli incarichi ricoperti”.


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Commenti

    perché dimissioni quando la Monterosso continua a sedere sulla poltrona? la presunzione di innocenza deve valere per tutti, signor presidente crocetta!

    Non basta.
    Se verrà acclarato un loro preciso ruolo nella fosca vicenda, dovranno rifondere i danni, anche morali, all’immagine e alla dignità dei dipendenti regionali onesti.
    Non si entra per caso o per particolari meriti in un ufficio di gabinetto assessoriale, ma solo per un unico scopo: favorire il proprio “sponsor politico” oltre che, ovviamente, se stessi con la specifica indennità onnicomprensiva.

    Saranno state dimissioni pretese dal sire saro che ha un braccio lungo e uno corto, che lanzo.

    E’ allucinante tutti coinvolti , chi arrestato e chi no, ma “sua bassezza” continua
    a stare al suo posto anzi promossa e premiata …….

    Anche chi non è coinvolto direttamente fa un passo indietro ma lei no !!!
    arrogante piu’ che mai !!

    E’ vergognoso !

    MA A PROPOSITO DELLA MONTEROSSO RICORDO MALE MA LA BUTTAFUOCO NON ERA IL DIRIGENTE DI SERVIZIO CHE SI OCCUPAVA DI OIF SOTTO LA GESTIONE MONTEROSSO ……………………………

    Certe affermazioni generiche e da sciaccali sono tra il populistico e il criminale, alla sallusti, alla giletti, alla crocetta e tipi simili.

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